..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Ecco il mio reportage molto poco 2.0, molto molto cessoso, ma ho una Benq compatta che secondo me neanche loro (della Benq) sanno di aver prodotto.
Il video è in effetti orrendo, comunque eccolo: The Sneakers - Enjoy the Silence



Note:
- Le righe sataniche verticali sono effetti assolutamente voluti, c’è proprio una funzione chiamata “riempi il video di fastidiose linee viola”; effetto riuscitissimo!
- Per un po’ sulla sinistra si vede il braccio di un tizio gasatissimo con compagna al seguito. Lui omone sulla quarantina andante, capello lungo grigio/bianco, giaccato in modo papponesco, conosceva tutti i testi a memoria; lei Miss Ruga 2008, giacchettina cortissima stretta in pvc rosso. Spettacolo.
- Quelle due cose che passano dietro al batterista in due momenti diversi del video, sono “semplicemente” treni (questo per chi non fosse del luogo e non sia pratico della logistica del locale).

E vi metto pure le foto, veh come son bravo:

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

Ho poi incontrato e conosciuto il quasi conterraneo Davide, giusto in tempo per salutarlo prima della partenza per l’Erasmus in quel di Nicosia, Cipro.
Ha la faccia di una persona buona, ma sono sicuro che in realtà passa il tempo rubando portafogli alle vecchiette :D
Tante belle cose a lui, come gli ho già detto, con la speranza di numerosi aggiornamenti tramite wi-fi più o meno a scrocco.

E poi mancavi tu, defezione dell’ultimo minuto, con giustificazione “motivi familiari”.
Ma ci rifaremo, epperbacco; ti rapirò per una settimana e chiuderemo la porta a questo mondo a volte un po’ troppo complicato.
E magari questo ti farà sorridere:
J: ma quindi, quale sarebbe la famosa “Torre Medicine”? (passando nel parco dell’Ospedale Maggiore di Parma)
E: mmm dunque… credo quella lì… (indica un edificio)
J: ma perchè si chiama proprio Torre Medicine?
E: forse perchè è un edificio alto…
J: bah, io la prima volta che l’ho sentito nominare, m’immaginavo ’sta torre, cava all’interno, tutta piena di pastiglie fino in cima…
E: sei stupido come un’oca
J: :roll:

A praticamente un anno di distanza tornano, stesso posto, The Sneakers, gli italici cloni dei Depeche Mode.

the sneakers

Quest’anno però mi orgnanizzo e faccio un reportage 2.0, ovvero dei videi da piazzare su YouTube.
Certo, non saranno interessanti come “sesso con professoressa in presidenza! watch me! watch me!”, ma noi ci si prova lo stesso.
A renderli interessanti, mica a far quelle cose in presidenza.

Per chi è della zona e a chi piacciono i Depeche Mode, consigliatissimo questo concerto.
Al Fuori Orario, Taneto di Gattatico (RE), venerdì 25 gennaio.

Neanche la neve ci ferma! Invincibili! Evvai! Mitttttico! Mavvvvaaffanculo (cit.).
Sì perchè per due giorni consecutivi le previsioni hanno dato neve in Emilia… neve, neve e ancora neve. Poi, da ieri pomeriggio, miglioramenti.
Cos’è successo invece? Due giorni di nulla, e da ieri pomeriggio… neve. Ma hanno per caso messo il Colonnello Otelma a far le previsioni?

Per fortuna ha smesso, e dopo settecentoquarantotto milioni di bidoni tirati ci siamo ritrovati in 5 a vedere ’sti Sneakers.
Poveri, li hanno accolti un po’ freddamente nonostante loro fossero molto coinvolgenti… Triste il gruppetto di 3 ragazzotti iocelholungoeduro che ridacchiavano per le movenze effeminate del cantante. Vabbè, contenti loro.
Tra l’altro la sfiga volle che uno dei tre fosse alto TROPPI metri e fosse proprio davanti a noi.
In chiusura hanno proposto Just can’t get enough nella quale si sono fatti apprezzare per suoni, suonini, rumori e rumorini di tastiere assolutamente fedeli al gruppo originale. Bravi.

Uscendo mi ferma Giulia, non Giulia “Giulia”, l’altra Giulia, quella neutra diciamo. Due chiacchiere, la promessa di rivedersi alla prossima cena di classe (lei è una delle sempre presenti) e poi tutti a nanna.

PS: oggi Giorno della Memoria della Shoah, non tanto per “ricordare”, quanto per “non dimenticare” ;)

Venerdì… The Sneakers!
Bravissima cover band dei Depeche Mode e un tempo anche dei The Cure.

Caratteristica del cantante è il netto cambio di timbro vocale Dave Gahan / Robert Smith… magari una dei Cure la fanno, chissà.
Ma soprattutto mi auguro che ricevano un benvenuto caloroso così da tornare spesso in quel del Fuori Orario.
Wishlist dell’ultimo album: Precious, John the revelator, A pain that I’m used to e Lilian (per quest’ultima la veggo buia).
Delle vecchie… vabbè, le classiche; potrei fare follie per Just can’t get enough e soprattutto Photographic

bright light… dark room…

Ma quant’è bella?
Per chi ci sarà… Enjoy the Sneakers!