..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
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makeup!
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shakeup!
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table!
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fable!
Perchè noi le canzoni, se vai così forte a cantarle, le conosciamo così, un tanto al braccio.
Comunque voto 10 e lode con bacio e lingua accademica al piano arpeggiato nella parte finale.
On air, chevvelodicoaffà,
System of a down – Chop Suey
Ma che cavolo dice la canzone?
Oh scusate, il dubbio mi attanaglia.
E’ che al liceo c’era un gabberonzolo che canticchiava “pasticche rasta”… ma in realtà non lo dice.
Nessuno mi può aiutare? Cosa dice nel campionamento?
Neanche Dio lo sa
Sono in scimmia con la canzone, è un mito acido della mia adolescenza…
A come Accendino
B come Bagnino
C come la Casa dove andremo ad abitare
D come Dottore
E come Estintore
F come Fiore ma non ti scordar di me
etc… etc…
Grazie a NOP per avermi passato questa canzone… Ora sono veramente certo che il diavolo è tornato tra noi. Un uomo che campiona Come As You Are dei Nirvana e ci mette su un testo di questo genere. Peggio di Masini con “E chi se ne frega”.
Andate sul sito e da qualche parte riuscirete a scaricarla, oppure optate per un più semplice eMule.
Lino Blandizzi – Abbiccì
…you should have stayed at home yesterday
E fin qui la conoscevamo tutti; ma googlando un po’ ho scoperto, oltre al significato della canzone molto danzereccia degli “Orchestral Manoeuvres in the Dark” (OMD), il nome “Enola Gay”.
Perchè cappero avevano chiamato un aereo Enola Gay? Perchè Enola Gay era il nome della madre del pilota (Paul Tibbets); e ‘sto tizio decide il giorno prima della missione di chiamare l’aereo come la mamma.
E ora capisco anche il significato del testo:
is mother proud of little boy today
dove “little boy” era anche il nome della bomba (gli ammmerigani danno i nomi anche alle bombe…).
Che quando fa “oh-ho Enola Gay” è troppo un mito.
It was me on that road
But you couldn’t see me
Too many lights on, but nowhere near here
It was me on that road
Still you couldn’t see me
And then flashlights and explosions
Roads and getting nearer
We cover distance but not together
I am the storm and I am the wonder
And the flashlights, nigthmares
And sudden explosions
I don’t know what more to ask for
I was given just one wish
It’s about you and the sun
A morning run
The story of my maker
What I have and what I ache for
I’ve got a golden ear
I cut an I spear
And what else is there
Roads and getting nearer
We cover distance still not together
If I am the storm if I am the wonder
Will I have flashlights, nightmares
And sudden explosions
There is no room I can go and
You’ve got secrets too
I don’t know what more to ask for
I was given just one wish
Royksopp – What Else Is There
stanotte la luna ha tirato le sue tende,
è uno spettacolo privato,
nessun’altro saprà di cosa ho voglia
Una doccia veloce, una telefonata inaspettata, giusto per capire quanto ci sia di sbagliato in me (e correggerlo, se no a che servirebbero le telefonate?).
Giornata pessima però, e domani sono pronto a combinarne un’altra delle mie.
Count down? -4
Preparo la maglietta.
On air abbiamo Joan Baez, “Blowin’ in the Wind” (si va sul classico stasera)
How many roads must a man walk down
Before they call him a man
The answer, my friend, is blowing in the wind
The answer is blowing in the wind
tutto… tutto… tutto… tutto…
al posto giusto
al posto giusto
al posto giusto
ieri mi sono svegliato succhiando un limone
ci sono due colori nella mia testa
ci sono due colori nella mia testa
cos’hai cercato di dirmi?
dirmi cosa? dirmi cosa? dirmi cosa?
tutto… tutto… tutto… tutto…
Perchè non posso essere di plastica?
Odio la carne in tutte le sue manifestazioni. Soprattutto quelle umane.





