..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
E ho anche visto i Blutengel… eh sì. Niente male, veramente; puntano molto sulla messa in scena di teatrini con il giusto misto di gotico/fetish/splatter che ok, potrebbero sembrare di una banalità sconcertante, ma dal vivo (e soprattutto dalla prima fila) sono abbastanza godibili.
Unico neo, avevo letto in giro che le basi erano tutte preregistrate, quindi è stato uno spettacolo per le orecchie solo per quanto riguarda il cantato (Ulrike molto brava, Constance brava e bella)… io speravo almeno in una tastierina, un synth, una batteria elettronica… niente, va bene lo stesso.

Chris Pohl, leader e “inventore” del progetto Blutengel. Un tedescone (berlinese a quanto pare) di un metro e novanta con tanto di unghie a punta e canini limati… Qualcuno dice anche “con pacco in vista”, ma nonostante l’avessi ad un metro da me non ho notato niente di particolare (Ulrike era molto più interessante ghghgh)

Sempre Chris con il suo leggìo (peccato non abbia più quello a croce di ferro…)

Una donna di una bellezza sconcertante; la vocalist Constance (35 anni buoni e 45 chili di fascino). Qui con un calice in mano… con la tempera rossa dentro che quando si asciugava diventava rosa. Molto disponibile a chiacchierare nel backstage e non (prima del concerto gironzolava per il locale con il suo splendido abito), a fare foto, rilasciare autografi…

La misteriosa (e molto brava) Ulrike (Ully per gli amici), un po’ musona perchè non ha mai ringraziato o fatto un sorriso… come dire, ha fatto il suo sporco lavoro ma si è fermata lì.

Sonja, la performer… con incursione nella prima fila, verso il tipo di fianco a me, che ha apprezzato la passata di tette sul suo viso… e un po’ di sangue in faccia!

Il crucco e Gloria, che si è fatta fare l’autografo “molto vicino al cuore”. Anche lui disponibilissimo; ha sempre ringraziato alla fine delle canzoni, in italiano, tedesco, inglese… incitava il pubblico (beh, non l’avrei mai detto), si sparava le pose e cercava i flash delle digitali… fortissimo

Io e Gloria, foto “preconcerto”… beeelli che siamo.

Marto, Gloria, Guido… con la camicia/fazzoletto e il pelo fuori… del petto.
A seguire, dopo il concerto, un gradevolissimo dj set electrodark/ebm con un dj del Decadence… quella saletta al piano di sopra era uno spettacolo… e mi manca sempre un po’ il Vlad.
Un TempoRock decisamente diverso da quello della volta precedente (e per fortuna), se non altro non ci è caduta schiuma dall’alto mentre eravamo a sentirci il concerto…
Vi parlerei anche di venerdì sera (“Nightmare before Christmas?”), vi parlerei anche di sabato pomeriggio (“ci sono volte nella vita dove dei sentimenti ne fai a meno”), vi parlerei di sms ed mms, vi posterei anche la foto più bella di ieri sera, ma è tutto troppo “mio”, e me lo tengo qui con me, apro i cassetti giusti e metto via quello che devo tenere, poi prendo il cestino e butto quello che non mi serve più. Si fa così nella vita. Credo
Eccoci qua a documentare la serata di sabato al Tempo…
Questa foto è degna di nota soprattutto per la faccia del Marto-statua in preda a crisi mistica (forse stava guardando la schiuma scendere dal soffitto della discoteca, mah). Da sinistra appunto, il Marto, io, Gloria.
Qui sotto Gloria e Fabio. Foto scattata da lui dopo che il sottoscritto per due volte non è riuscito a capire qual era il tasto giusto -_-’
Siamo tutti molto belli non trovate?
Ma una discoteca decente non dico in provincia di Parma, non dico in provincia di Reggio, dico in Emilia Romagna. C’è?
Comunque gente, han fiutato l’affare… al Tempo Rock partono dai 12 anni, tappette figlie di Avril Lavigne e padre ignoto (probabilmente uno dei Blue) fino ad arrivare ai 22 (non di più) con borchie, lacci e pelle nera a ballare La Bamba e Surfin’USA in pista centrale. Trovo molto più interessanti i technoidi tiratissimi con maglioncini e cappelli rosa.
Sarà scaduta? Sarà che tutta quella schiuma faceva un po’ troppo Ibiza e un po’ poco Tempo Rock? Sarà che non c’ero mai stato e mi aspettavo chissà cosa?
So solo che ci tornerò a novembre per un concerto che non riesco proprio ad immaginare lì dentro, ma forse quella sera il target sarà un po’ più “uniforme” e da un certo punto di vista coerente/decente.
Sì, sono insofferente, perchè?
Oggi niente barzelletta.
(ps: al Transilvania se fumavi dentro 1) non ti dicevano niente e 2) c’erano le candele sui tavoli e si faceva a meno dell’accendino)
Uff… ho voglia di bere, tanto e pesante…




