..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Senza entrare nel merito (che è meglio, cit.), non so se avete notato l’imperversare ieri e oggi, su tutti i cinque telegiornali nazionali più il reality show Studio Aperto, di Daniele Capezzone che parla di Alitalia.
O meglio, non parla di Alitalia, bensì fa la seguente dichiarazione:

Gli italiani, sanno bene, cos’ha fatto, il governo, Berlusconi. Così come, sanno bene, quanto, il PD, sia stato, contro, fino alla, fine.
(ho cercato di rendere la sua parlata schizofrenica al meglio, spero si capisca).

Ripete questo, ossessivamente, con quella faccetta lì da “mamma mi hanno rubato la merendina :(
Ha decisamente sfrangiato i maroni.
capezzone


Come dite?
Voltagabbana?
Noooo, macchè.
Solo perchè prima era nei radicali ed ora fa il salvaslip del governo Berlusconi?
Noooo, macchè.

Ormai la mia droga sono i tiggì.
Così noto che molti telegiornali aprono con la notizia del giorno: la salma di San Padre Pio esposta al pubblico di fedeli.
Rai1 dedica la diretta senza passare dal via, chissenefrega del tiggì.
Il TG5, dopo 2 (due, DUE, di-u-e) servizi sul piomorto, regala addirittura venti secondi a Napolitano che parla del 25 aprile. Che poi hanno ragione, si stanno preparando per riscrivere i libri di storia, quindi perchè dedicargli tempo?

Le immagini scorrono sul corpo, i cui unici centimetri di pelle scoperti sono quelli del viso.
Che è fatto in silicone, ci tengono a precisare, perchè s’era un po’ incartapecorito col tempo.
Praticamente folle di gente andranno a venerare una specie di Donatella Versace in versione canto gregoriano.
Le stimmate o stigmate o quel che sono, ovviamente non ci sono più… prima di morire sono sparite; va beh, è un santo, per di più con la barba; avrà fatto un barbatrucco.
I prelati possono vedere il corpo prima della folla del pomeriggio; passano velocemente, armati di Samsung 6.1 megapixel o Nokia all’ultimo grido. Immagini toccanti, veramente; poi si passano tra loro le foto venute meglio via bluetooth; occhio alle .gif porno, ci possono sempre scappare. Scherzi da prete.

Esercizio: unire con una linea tutte le parole grassettate; solo io ci vedo l’ennesimo culto alla star di turno?
Ma soprattutto: quando l’han tirato fuori dalla cripta, Marco Liorni l’ha portato in studio dalla Marcuzzi?
Bah… pensiamo a cose più serie; andiamo avanti. Riapriamo il televoto.

Perchè se devi markettare, fallo fino in fondo!
Studio Aperto, l’unico TG nel cui nome non appare la parola TG, in questi giorni ci delizia con continui stralci di un’intervista fatta al nostro futuro Premier (con tanto di simbolo gigante alle spalle).
Si parla di spazzatura? Intervista in esclusiva.
Si parla di pensioni? Intervista in esclusiva.
Si parla di lifting? Intervista in esclusiva (qui ci sta, Lui è competente in materia).

Del resto su quell’intervista ci dovranno campare ancora per qualche giorno.
Tempo che la redazione raccolga i most viewed di YouTube.

Ora io m’incazzo quando sui pacchetti di sigarette ci sta scritto “Il fumo uccide” (se è per quello anche Maurizio Costanzo, eppure non ha un adesivo appiccicato in fronte) e sul vino ci sta scritto “gran riserva” di ’sta ceppa.
Perchè, guardando la tv per solo dieci minuti, troviamo come minimo un paio di promozioni a sfondo enologico?
Si parte dalla Clerici per arrivare ai telegiornali; il vino è ovunque; il vino è buono; il vino accompagna; il vino è dolce, amabile, secco; il vino va servito a 7 gradi.

Ma… ehm… s’è mai accorto qualcuno che il vino (preso a certe dosi, mbè?) fa male?
Perchè inventarsi le puttanate da iu es ei che un bicchiere di vino al giorno bla e bla e bla?
Questa pubblicità regresso è a mio modo di vedere scandalosa.
Basterebbero due paroline ogni tanto; il vino deve essere bevuto responsabilmente (e nelle pubblicità di superalcolici compare); non bere vino quando sei alla guida… e cose di questo tipo.
Capite, è questione di principio.
No, grazie, le vostre considerazioni sulla cultura enologica tenetele per voi.
Perchè se c’era la cultura di mettersi le dita nel naso allora sarebbe stato scaccolo di massa; resta il fatto che cultura o no, a me le dita nel naso mi fanno un po’ schifo.

Cioè, dico, da ex fumatore e soprattutto da astemio a livello enologico quale sono, sinceramente mi gusta(va) molto di più una bella sigaretta piuttosto che qualche bollicina. Eh son fatto male, ma son fatto così.
Sulle sigarette ben venga quella scritta (che a me, la cosa che mi disturbava di più, era il fatto che costavano TROPPO; ma la scritta mi faceva un baffo, già sapevo gli effetti); perchè sul vino no? Non dico “il vino uccide”, anche se in realtà potrebbero scriverci il vino uccide, soprattutto chi investi in auto; ma solo un’avvertenza che fa capire della pericolosità di una bevanda che presa in grandi quantità fa l’effetto di un cicchetto a stomaco vuoto.
La tv buonista, persino i tg come ho detto, promuovono il buon bere, ma non il corretto bere, cosa che ogni tanto andrebbe fatta.
Basta solo chiamare le cose con il loro nome; nelle sigarette ci sono tot schifezze, nel vino ci sono tot schifezze; pure se ne bevi poco.
Oh io la vedo così.
Il bicch… ehm post è finito, andate in pace.

tan tan tan tan dan dan tatan - tan tan tan tin tin tan

[sigla di Gusto]

[quelli, per intenderci, del "retrogusto di idrocarburi"]

[che schifo il vino che sa di benza però eh]

Dentifrici tossici
Giochi al piombo
Batterie esplosive
Sindrome da mercato cinese o semplicemente telegiornali in carenza di notizie?

edit: Vestiti tossici alla formaldeide
Venghino siori venghino, agosto non è ancora finito e i tg son da riempire!