..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Mi viene da fare qualche riflessione spicciola e veloce sui prossimi giorni, mentre per fortuna questa sera si concluderanno gli inutili blateramenti dei giaccacravattati.
Cari elettori, fotte sega di andare a votare? State a casa.
State a casa, non rompeteci i cosiddetti, a noi che stiamo là per due giorni e mezzo e centoquarantacinque euri (centottantasette per i presidenti, ndr), a me che quest’anno per la prima volta sarò segretario.
Oh tu, pensionato 70enne che domenica mattina non dovrai sovrintendere al tuo cantiere preferito, non mi costringere a compilare moduli su moduli, verbali su verbali, solo perchè hai deciso che sì vieni a votare ma no, la scheda non la prendi.
Insomma, se vieni a votare vieni a votare, se no porta a spasso il cane, coltiva l’orto, leggi il giornale, guarda Art Attack su Rai2, ravviva la passione con tua moglie (anche contemporaneamente ad Art Attack eh!)
Perchè quest’anno circolano le imeil che dicono “andate al seggio e fate verbalizzare la vostra intenzione di non voto”.
Stare a casa pare brutto? Non è una piena manifestazione di non-voto?
Non basta.
Leggo da Clarita che dopo il voto utile c’è pure il voto di protesta. Ce lo illustra Giovanni “Bruno Vespa” Sartori.
Ve lo sintetizzo: al Senato votate Tizio, alla Camera votate Caio. Perchè così i voti si annullano. [???]
Accidenti che protesta.
Vabbè, lasciamo stare.
Ora non vanno neanche più di moda i “w la figa“, “siete tutti ladri“, una grande X vergata su tutta la scheda, o tutte le X su tutti i simboli, o i poemi omerici con tanto di grossolani errori ortografici (tutti casi reali, visti con codesti organi visivi che mi ritrovo).
Cos’altro da dire… ah sì ecco. Il Ministero metterà fuori da ogni seggio un grosso manifesto con l’indicazione “Un solo segno su un solo simbolo“. Propongo un secondo manifesto: “Non vuoi votare? E allora perchè sei qui?“
Questa mattina abbiamo fatto un vertice; in esclusiva ed anteprima nazionale vi mostro le schede che vi troverete davanti domenica e lunedì prossimo. Intanto, stralci di conversazione tra noi, nelle stanze dei bottoni:
Amato: Impossibile cambiare ora!!!
Bossi: Imbracceremo i fucili!!! Col cazzo duro in mano!!! [coff coff... scatarr scatarr...]
Di Pietro: I simboli sono messi alla rinfusa, uno accanto all’altro, e che c’azzecca?!?
Berlusconi: [salacadula megicabula bibbidibobbidibù, lalalalalalalalalalalà, bibbidibobbidibù] i simboli sono rappresentati in una strisciata continuativa, senza distinzione tra partiti che corrono da soli e quelli apparentati e credo che una persona, specialmente se anziana, nell’angustia della cabina e con la consapevolezza che si sta compiendo un gesto importante, può avere difficoltà ad individuare il simbolo e a fare una croce che stia soltanto su quello [*]
Joshuavox: Ho io la soluzione! Egregi, la ristampa non è necessaria.
Ecco la vecchia ed obsoleta versione; orrore orrore! Che confusione! Non si capisce nulla!

Ed ecco la nuova versione. Ooohhh, molto più chiaro, e finalmente i simboli sono in verticale!

Problema risolto!
(jingle di felicità, soddisfazione e positività)
[*] “l’angustia della cabina” e la vecchiazza tremante che traccia la X consapevole del gesto importante entrano di diritto nella cazz-parade del nano malefico
Già in giro per la rete si vedono simpatici “mockup” di simboli elettorali impastati fra loro, e devo dire che alcuni sono veramente gustosi.
Ciò che più dovrebbe far ridere, però, sono i simboli veri e propri.
Quelli ufficiali, quelli che della gente s’è presa la briga (e non ci aveva anche uno stracazzo da fare, aggiungo io) di andare a registrare al Ministero degli Interni.
Ne sono stati presentati 177, e accettati 30 di meno.
Qui potete trovare la pagina ufficiale, dove è possibile prendere visione dell’accozzaglia di roba presentata.
In particolare questo è il pdf in cui sono presenti tutti i simboli.
E secondo voi, chi sono io, per starmente zitto, il figlio della serva? Ma manco per sogno.
Quindi vi estrapolo or ora debestof.
Buon divertimento.

Cominciamo bene, qui già per capire qualcosa ci vuole il dizionario. Voto 10 al simbolo, io avrei messo anche una Gioconda, così, veniva più stiloso.

Non potevano essere più semplici.

Probabilmente un simbolo che verrà presentato all’estero; non sarebbe nulla di speciale se non fosse per quelle scritte “che io il ratzinghese non lo so” che mi fanno molto ridere.

Più sette sataniche per tutti. Dico io, non si può neanche sgozzare qualche vittima sacrificale in pace. Eccheccazzo. More.

Piada e parsòt, figa par tòt

La zattera cosa mi rappresenta? E poi perchè, anche qui, non “figa gratis nella pausa pranzo?” S’accontentano del pane.

Questo dev’essere il partito di Iva Zanicchi o una cosa del genere.

Questo invece è stile Ferrara; perchè scrivere un programma? Noi vogliamo fare una cosa. Quella è, tutto il resto è noia.

E crepi il qualunquismo!

???

Certo certo, come no.

Yankee go home?!? No amnistia? T.F.R. libero?
Photoshop non andrebbe usato sotto effetto di stupefacenti, consiglio spassionato.

Non capisco.

Per via di guardare avanti ogni tanto no eh?

Che carini, con la stella alpina (o almeno sembra)

Questo deve essere il secondo dei tre cittadini che abitano in Sud Tirolo. Il terzo simbolo lo vedremo tra poco.

Ma una non basta?

Io avrei messo “Liberi nella libertà libertaria e liberale in un modo libero dalle libertà libertariamente liberali”.

Bellissimo. Mi piace questo “unico movimento d’avanguardia in Italia”, come recita il sito.
Più palline in Piazza di Spagna per tutti.
Free cacca out of the window (vedi merda d’artista inscatolata o cose simili; avanguardia, certo, certo).

Conduce Antonella Clerici, sabato sera, Rai 1.

Valori, va bene.
Futuro, va bene.
Ma non con Emanuele Filiberto.

Si vota via twitter?

Bah.

Il simbolo fa molto Alba and Gigi D’Ag in da house.
Reset Party, special guest Claudio Coccoluto.
Alla consolle: Tommy Vee from GF.
Su le mani!

Minimalista.
O per meglio dire inutile.

Michelin?

Eccolo là, il terzo cittadino del Sud Tirolo. Oh, andassero d’accordo quei tre lì…

Uè uè! Pizza pizza marescià!
Peppe40! E’ arrivato l’arrotino!
Si riparano: coltelli, rasoi, affettatrici!
Peppe consiglia: 24, 77 e 82 su Bari, Napoli e tutte, ambo e terno.

E ti pareva che non mancava la lista no monnezza?
E giustamente, siccome anche i topi abbondano, scriviamoci pure “animalisti”.

Io, fossi il Dr. Cirillo, un po’ di vergogna a mettere il naso fuori di casa ce l’avrei.

Il partito di Oronzo Canà, molto probabilmente.

Boia deh, deficiente che non sei altro, girati dall’altra parte che si rema tutti di là!

Ma… ma… ma…

Che è un po’ quello che viene voglia di fare vedendo questo macello di roba.



