…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

[...] Francesco Rombaldoni, il pm che coordina le indagini, ha ribadito che, allo stato attuale delle indagini, il pestaggio non è avvenuto per motivi politici, ma “per motivi futili: una sigaretta negata”. [...]

fumo

Ridicoli.

Ora io m’incazzo quando sui pacchetti di sigarette ci sta scritto “Il fumo uccide” (se è per quello anche Maurizio Costanzo, eppure non ha un adesivo appiccicato in fronte) e sul vino ci sta scritto “gran riserva” di ‘sta ceppa.
Perchè, guardando la tv per solo dieci minuti, troviamo come minimo un paio di promozioni a sfondo enologico?
Si parte dalla Clerici per arrivare ai telegiornali; il vino è ovunque; il vino è buono; il vino accompagna; il vino è dolce, amabile, secco; il vino va servito a 7 gradi.

Ma… ehm… s’è mai accorto qualcuno che il vino (preso a certe dosi, mbè?) fa male?
Perchè inventarsi le puttanate da iu es ei che un bicchiere di vino al giorno bla e bla e bla?
Questa pubblicità regresso è a mio modo di vedere scandalosa.
Basterebbero due paroline ogni tanto; il vino deve essere bevuto responsabilmente (e nelle pubblicità di superalcolici compare); non bere vino quando sei alla guida… e cose di questo tipo.
Capite, è questione di principio.
No, grazie, le vostre considerazioni sulla cultura enologica tenetele per voi.
Perchè se c’era la cultura di mettersi le dita nel naso allora sarebbe stato scaccolo di massa; resta il fatto che cultura o no, a me le dita nel naso mi fanno un po’ schifo.

Cioè, dico, da ex fumatore e soprattutto da astemio a livello enologico quale sono, sinceramente mi gusta(va) molto di più una bella sigaretta piuttosto che qualche bollicina. Eh son fatto male, ma son fatto così.
Sulle sigarette ben venga quella scritta (che a me, la cosa che mi disturbava di più, era il fatto che costavano TROPPO; ma la scritta mi faceva un baffo, già sapevo gli effetti); perchè sul vino no? Non dico “il vino uccide”, anche se in realtà potrebbero scriverci il vino uccide, soprattutto chi investi in auto; ma solo un’avvertenza che fa capire della pericolosità di una bevanda che presa in grandi quantità fa l’effetto di un cicchetto a stomaco vuoto.
La tv buonista, persino i tg come ho detto, promuovono il buon bere, ma non il corretto bere, cosa che ogni tanto andrebbe fatta.
Basta solo chiamare le cose con il loro nome; nelle sigarette ci sono tot schifezze, nel vino ci sono tot schifezze; pure se ne bevi poco.
Oh io la vedo così.
Il bicch… ehm post è finito, andate in pace.

tan tan tan tan dan dan tatan – tan tan tan tin tin tan

[sigla di Gusto]

[quelli, per intenderci, del "retrogusto di idrocarburi"]

[che schifo il vino che sa di benza però eh]

Oh ma cosa c’è stasera nell’aria? C’è il male sotto forma di caldo? E più c’è caldo più ce n’è? Uhm proprio non capisco.
Ok, eccomi qui reduce da una cena da mia zia, ho mangiato tanto, più o meno tutto quello che non mi sono messo nello stomaco in una settimana di pranzi e cene da solo. Odio fare la spesa, e questo mi porta ad un quasi digiuno. Non che la cosa mi pesi. E adesso sono qui, ho invitato a casa mia due amiche: una sigaretta e una birra aperta da giorni. La prima è un’amica un po’ fugace… in 5 minuti arriva e se ne va, e mi lascia solo con l’altra. Forse non vuole reggere il moccolo, può darsi. Rimango con la seconda. Che all’inizio è molto fredda, ma poi si scalda. Ma quando si scalda non è più l’amica di prima, forse era meglio fredda. E poi se ne va anche lei, mi lasciano solo con il caldo/male, e con una notte che tarda sempre più ad arrivare.
SMS: “L’amico è colui che riesce a capirti solo ascoltando la voce dei tuoi silenzi. Mandalo a chi vuoi bene (anche a me), se te ne tornano 3 avrai una sorpresa stasera”.
Beh credo che con me ce ne sarebbe a volontà da ascoltare. Comunque, morale della storia, non ho mandato neanche un sms, e infatti di grandi sorprese non se ne vedono. Tra l’altro le mie due amiche di cui sopra, più che ascoltare i miei silenzi se ne stanno in silenzio loro. Ma io non riesco ad ascoltarle. Ecco lo sapevo, non siamo più amici.
Un po’ mi faccio pena, ma ssshhh che rimanga tra noi…