..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Iersera ho visto per la seconda volta al Fuori Orario i cloni degli U2, gli Achtung Babies.
Applausi, bravi.
Impressionevolmente uguali, dal punto di vista sonoro. Anche la voce del BonoTaroccoVox è decisamente potente e simile a quella dell’originale.
Certo, ascoltarli ad occhi chiusi è un consiglio spassionato che dò a tutti.
Perchè il concerto si presenta come un crescendo di autoincensamento francamente inutile, come se loro fossero gli originali. No, non lo siete ![]()
Tralasciamo che si vestono/conciano/muovono/comportano in modo praticamente identico; ma nel farlo hanno questo atteggiamento da semidei che a lungo andare sfrangia un pochino. Poi, come ogni cover band che si rispetti, ricalcano la band originale così come si presenta nell’ultimo periodo della loro carriera. Che nel loro caso significa Elevation e Vertigo Tour.
Insomma, Edge con la scuffiotta in testa, Bono di nome ma non di fatto, Adam bionico, Larry “Ivan Drago”. Naaa, mai piaciuti.
Note positive:
-Hanno fatto solo tre canzoni da How to Dismantle an Atomic Bomb, dio inesistente sia tu lodato.
-Vi amo tanto, avete suonato Please daddio.
-With or Without You con il verso nascosto finale, bravi bravi.
Note negative:
-Sunday Bloody Sunday è una canzone incazzata, non triste. Quindi va fatta a quattro, non solamente TaroccoEdge con schitarrella al seguito.
-Finale scontato che poteva regalare sorprese. Praticamente parte Vertigo, folla in delirio, un dos tres catorcio, e quando sta per finire mixano tre-quattro altri pezzi, tra i quali Zoo Station. Ecco, presente cacca e Nutella? E poi non mi puoi cantare Zoo Station con la base di Vertigo, no, sacrilegio. Non ci siamo.
-Escono dal palco con il sottofondo di “40″ mandata come base ai loro inchini e ammiccamenti al pubblico. Ma ‘ndo vai. Ma sme, ma sme.
Ecco questo non mi piace delle cover band, questo essere tutto loro, quando in realtà niente hanno inventato (anzi, più copiano, a livello musicale, e più sono bravi; non c’è interpretazione in quello che fanno) e il successo è in parte del gruppo che coverizzano.
Poi se parliamo degli Achtung Babies e cerchiamo un po’ per internet troviamo storie di simil-mafia, della serie aumma aumma, questo locale è mio e ci suono solo io (insomma, trame secentesche tra cover band più o meno famose).
E comunque, BonoTaroccoVox, non hai fatto Bad, e questo equivale a un affronto personale verso di me.
[*] Praticamente sarebbe e il titolo di una canzone (Into the Heart, 1980) e il modo di riferirsi al fatto di essere riusciti ad entrare nel cuore durante l’Elevation Tour, che io a Torino nel 2001 ci stavo pure per andare.

(questo qui sopra, che per entrarci dovevi andare lì una settimana prima o avere il culo di vincere i biglietti Cornetto Algida)
Ecco il mio reportage molto poco 2.0, molto molto cessoso, ma ho una Benq compatta che secondo me neanche loro (della Benq) sanno di aver prodotto.
Il video è in effetti orrendo, comunque eccolo: The Sneakers – Enjoy the Silence
Note:
- Le righe sataniche verticali sono effetti assolutamente voluti, c’è proprio una funzione chiamata “riempi il video di fastidiose linee viola”; effetto riuscitissimo!
- Per un po’ sulla sinistra si vede il braccio di un tizio gasatissimo con compagna al seguito. Lui omone sulla quarantina andante, capello lungo grigio/bianco, giaccato in modo papponesco, conosceva tutti i testi a memoria; lei Miss Ruga 2008, giacchettina cortissima stretta in pvc rosso. Spettacolo.
- Quelle due cose che passano dietro al batterista in due momenti diversi del video, sono “semplicemente” treni (questo per chi non fosse del luogo e non sia pratico della logistica del locale).
E vi metto pure le foto, veh come son bravo:






Ho poi incontrato e conosciuto il quasi conterraneo Davide, giusto in tempo per salutarlo prima della partenza per l’Erasmus in quel di Nicosia, Cipro.
Ha la faccia di una persona buona, ma sono sicuro che in realtà passa il tempo rubando portafogli alle vecchiette ![]()
Tante belle cose a lui, come gli ho già detto, con la speranza di numerosi aggiornamenti tramite wi-fi più o meno a scrocco.
E poi mancavi tu, defezione dell’ultimo minuto, con giustificazione “motivi familiari”.
Ma ci rifaremo, epperbacco; ti rapirò per una settimana e chiuderemo la porta a questo mondo a volte un po’ troppo complicato.
E magari questo ti farà sorridere:
J: ma quindi, quale sarebbe la famosa “Torre Medicine”? (passando nel parco dell’Ospedale Maggiore di Parma)
E: mmm dunque… credo quella lì… (indica un edificio)
J: ma perchè si chiama proprio Torre Medicine?
E: forse perchè è un edificio alto…
J: bah, io la prima volta che l’ho sentito nominare, m’immaginavo ‘sta torre, cava all’interno, tutta piena di pastiglie fino in cima…
E: sei stupido come un’oca
J:
Qualche sera fa mi hanno dato del chitarrista.
Chitarrista di un complesso (testuali parole).
Tra l’altro consegnandomi tra le mani un piatto di carta colmo di fette di pandoro.
In un pub.
Il più sporco di Parma.
No no, mica il Tosco, il Chelsea.
Lì la legge 626 diventa legge 666.
Dio che schifo.
Ora vi sto scrivendo dall’ospedale; sono qui tutti attorno a me e sembra il punto di E.T. in cui hanno le tute antibatteriche; ho la meningite e l’ho passata a tutti i parenti, non prima di aver augurato loro un felice 2008.
(dai, era un modo carino e diverso dal solito per dire buone feste e tutto ciò che ne segue… o preferite che vi faccia un post in cui vi racconto di come ho trasformato Debian in un router wireless utilizzando la Fonera come descritto qui? eh? eh?)
(questa sera festicciuola a casa di amici; il mio incarico è di portare le birre; oh qual dispiacere
)
Appena tornato da una atipica cena di classe.
Neanche dieci persone, ovviamente solo le migliori, a casa del nostro prof preferito, il “Bizzo”, con una moglie-cuoca che ha egregiamente sfamato le (ex) liceali bocche.
Tanti ricordi mai banali, tante risate e progetti per il futuro.
Sì, gran bella serata.
Volevo segnalarvi che dopo innumerevoli mesi siamo giunti alla conclusione che, gaudium magnum, habemus raduno.
PC-PR-RE è precisamente il secondo raduno intraregionale emiliano, a cui partecipano famosi esponenti di tre città (Piacenza, Parma e Reggio per l’appunto). La prima edizione si svolse qui a Parma in data ignota.
Quest’anno si è deciso (???) per uno spostamento verso le desolate lande del nord, cioè Piacenza. Terra ridente e dalle strane abitudini (per loro il salame di Felino è inteso come salame di felino), ci ospiterà per una sera, precisamente venerdì 26. Il luogo preciso è ancora ignoto, ma tanto rimarrebbe per me soltanto un nome vista la mia scarsa conoscenza del posto.
Tra i partecipanti ricordiamo lui, lui, lui, lui (confermi? l’accendiamo?) e me, e forse anche qualcun altro di cui ignoro l’esistenza.
E visto che questo post non ha proprio senso di esistere, vi racconto di venerdì scorso, quando si provò ad andare al Fuori Orario.
Grosso, grossissimo errore, perchè ci provarono in molti.
Conseguenza, quattro piani di gente: due al piano terra, e due sulle balconate. Temperatura d’esercizio: 40 gradi circa. Musica decente ma non troppo, diciamo più che altro qualche perla sfornata da dj Marco Pipitone, tipo Photographic dei Depeche Mode, alternata a Una zebra a pois di Mina, mandata in differita in entrambe le sale. No, non fate domande.
Ah poi c’era una tipa bionda di 40 anni circa, ubriaca, che guardava le tette alla mia ragazza.
No, ripeto, non fate domande…
Ieri sera a Langhirano, al X Festival del Prosciutto di Parma, Tiromancino in concerto.

La foto non è di ieri, ma il palco con la mutanda sullo sfondo era identico ![]()
Pur non essendo un grande loro fan ho assistito ad un concerto niente male; un pop d’autore che mi immaginavo più complesso e meno orecchiabile, invece l’esibizione è stata godibile anche per chi, come me, non conosceva tutte le loro canzoni (anzi diciamo proprio che ne conoscevo poche).
Federico Zampaglione (affiancato sul palco, tra l’altro, dal fratello) è il vero romanaccio simpatico e un po’ burbero, aizzatore bonario di folle, non troppo timido e non troppo “burino”.
Nonostante la serata gelida sono riusciti a scaldare un po’ l’atmosfera, e la gente (giovani, adulti, bambini… famiglie) ha apprezzato, regalando applausi fino alla fine (1 di notte!)
Per chi volesse rivederli in zona hanno annunciato, prima della fine dell’anno, un’altra data… Fuori Orario?
7:30 – 13:30 sotto il sole a lavorare.
16:00 – 18:00 sotto il sole a lavorare.
Ma non preoccupatevi, alle 22 (e fino alle 2) riprendo…
E domani sguazzo un po’ in piscina; che sicuramente pioverà.
Per il resto nulla di che, settimana intensa ma tutto sommato gratificante… insomma, come era previsto il mio lavoro si divide a metà tra public relator ed operaio di bass(issim)a manovalanza.
Buon sabato; io sarò a sentire, mio malgrado, ‘sti cosi qui…

Su consiglio di mia sorella ho visto questo film con la coppia di figaccioni belli e impossibbili che vedete qui sopra.
Cattiva scelta, visto che potrebbe tranquillamente confondersi con un Matrix o anche uno Spiderman.
Bella comunque l’idea, la coppietta sposata in crisi coniugale, tante bugie e l’equivoco su cui entrambi cadono, e cioè quello di essere killer professionisti e non sapere nulla dell’altro/a.
Quando l’equivoco si risolve, allora dovranno uccidersi a vicenda, ma, risbocciato l’ammòre, tornano insieme (questa volta a combattere fianco a fianco). Scoprono poi che le loro due organizzazioni hanno tramato un piano per farli eliminare tutti e due… e insomma, si va avanti a cazzotti, pistole, mitra ed esplosioni.
Non a caso le scene più divertenti sono quelle in cui le mosse di uattàààà e sparapapapam si mischiano con frecciatine marito-moglie.
Il resto è troppo pompato e soprattutto surreale…
Se vi piace Rambo, guardatelo.
Se cercavate una commediola divertente senza pretese allora evitatelo



