…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Oggi doppia razione.
Questa è breve ma d’effetto. Segnalo al Grande Fratello che qui ci giochiamo una concorrente per l’anno prossimo.

Tizia mezz’età, da sola, sembra anche normale.
lei: un’informazione soltanto: cosa ci vuole per cambiare residenza?
io: patente, carta di identità, targhe dei veicoli intestati
lei: ma la targa… cioè, come faccio?
[leggo sconcerto sul suo volto]
io: eh signora, ci porta la targa, serve per cambiare poi l’indirizzo sul libretto
lei: ma per portarla… devo staccarla?
[lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo!]
io: signora, ci serve la targa; ci deve saper dire la targa, punto.

(o se no, volendo, ci fa retromarcia qui in corridoio, se proprio non vuole staccarla…)

Oggi arriva un tizio che deve trasferirsi con famiglia intera nel Comune.

io: E dunque mi dice la via precisa? Dove andrete a trasferirvi?
tizio: Dunque si chiama… Via Kramish.
io: Allora… Kramish Kramish Kramish… uhm… no. Non la trovo… È sicuro?
tizio: Sì Kramish Kramish, guardi meglio.
io: Aaaahh ma mi scusi, ho sbagliato, credevo fosse con la “K”, vediamo se con la “C” esce qualcosa.
[poco convinto, digito Cramish; che cippa avrà fatto 'sto Cramish nella vita per finire in una via... bah]
io: Eh… no… nessuna via… Senta facciamo una cosa, lo scriva qui, così ricopio lettera per lettera.
Il tizio comincia a scrivere “Gra….” e io che penso che se Cramish già lo conoscevo poco, figuriamoci Gramish; si vede che Via Verdi non è più di moda, boh.
io: Dunque vediamo Gramish… Gramish Gramish… no, non c’è.
E all’improvviso, l’illuminazione.
Digito Gramsci e ovviamente il programma mi fa proseguire.
tizio: Allora? L’ha trovata?
io: Ehm… sì, sì sì eccola, è VIA GRAMSCI.
tizio: Eh eh, GRAMISH, come ho detto io!
io: Sssssì; dicevamo, mi dia un documento intanto…

Uòz?!?