…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Mi passano la palla (da basket?
) dalla regia, e dunque io rispondo.
Regali-pacco? Mai fatti, mai ricevuti.
Tendo a non fare troppi regali e quelli che faccio mi impegno perchè siano almeno un minimo graditi.
Certo, c’è sempre la stronzata dell’ultimo secondo. Tipo quest’anno, ecco, probabilmente farò regali-pacco perchè mi trovo impossibilitato agli acquisti fino a venerdì pomeriggio, 21 dicembre!
Arriverò puntualmente quando l’articolo che voglio regalare, alternativamente:
-non ci sarà più;
-sarà di un colore diverso;
-costerà il doppio di quando, un mese fa, lo vidi su quello scaffale;
-sarà già posseduto dalla persona a cui lo voglio regalare.
Quindi tanta fortuna!
E comunque apprezzo molto di più fare (e ricevere, eccheccazzo) regali di compleanno.
Non ho infatti ancora compreso il perchè di tutti questi regali a Natale quando in realtà il festeggiato è già morto da 1974 anni.
E soprattutto non sarà lui a ricevere il regalo.
Misteri.
Della fede, appunto.
Dai, scassiamo le palle ad aerys, cubo, gloriamundi, italianpsycho, juspolo, mill@, sbarrax e spiff: quali sono stati i vostri regali-pacco fatti o ricevuti?
Aggiungetevi ad libitum, potevo anche mettervi tutti, compresi Daria Bignardi e Lino Banfi ![]()
[ah, il meme nacque qui se non erro]
Chi l’avrebbe detto che il giorno del mio compleanno avrebbe riaperto l’Onirica?
Per l’ignoranza che regna in voi, l’Onirica è (sì, finalmente E’) un circolo arci dove più o meno tutti noi parmigiani poco “in” abbiamo passato i nostri venerdì e sabati sera.
E ho ritrovato questo capannone stretto e lungo con la bandiera della pace appesa in fondo; con una gru sopra il bar che recita “Officine Schwartz” che starei ore a fissarla perchè mi evoca bei ricordi; con quel dj-frigorifero che è Aldone; con la Guinness alla spina, oh dico, Guinness alla spina in una discoteca; con quel palco minuto che quattro persone ci stanno sì e no; con quel bagno unisex che è il posto più illuminato del locale; con quelle poltrone verdi bruttissime stile cinema anni ‘70; con quel parcheggio davanti nel quale un milione di volte abbiamo aspettato amici ritardatari o fatto corse allucinanti per il freddo. Questo è l’Onirica. Ah, ingresso gratuito signori; consumazione facoltativa signori. Questo è l’Onirica.
Due bei regalini:

Che così sembrerebbe un semplicissimo mouse, ma…
Guardate QUI (tasto rosso, “more images”); 7 colori che cambiano in dissolvenza; è troppo mio.
E per rimanere in tema con questa sera:
Non manca che il logo dell’Onirica, ecco qui.
Notare in alto a sinistra “Il Fra si è rovesciato la birra addosso!”
Stendiamo un velo pietoso, e soprattutto evitiamo di raccontare simili episodi in giro…
E ora… Manuel, arriviamo.
Stamattina è arrivata la pace e mi ha stretto forte a sè.
Le cose effimere non contano un emerito cazzo; conta prendersi per mano, o guardarsi negli occhi per un nanosecondo e accennare un sorriso e “sentire”; parlare di cose stupide in situazioni stupide e parlare della vita mentre la vita scorre.
E dopo? Beh non ho voglia di pensarci, non adesso. Al dopo ci penserò dopo.
Mi aspetto un regalo da una certa persona.
Ci sentiamo tra due settimane, ho troppa voglia di scrivere ma è meglio se mi trattengo.
TU intanto stai qui e non ti muovere… accidenti non mi ricordo più quella frase… era buio pesto quando l’hai detta ma le mie orecchie l’hanno sentita molto bene; te la richiederò quando mi servirà.
Mi tocca sottolineare che l’aspetto “terreno” del natale è quello che, alla fine, conta di più.

Stamattina mi hanno fatto un regal(in)o.
Non mi piace assolutamente ma ho apprezzato il gesto.






