…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

come in effetti mi augurava l’anonimo commentatore di cui al punto tre.
No, mio caro amico, non ancora.
E poi mica dò soddisfazioni di questo tipo; se schiatto lo faccio veloce veloce che manco lo sento; solo per fare un torto a te.

Dicevo, che la real life ultimamente è stata un attimino intensa, a scapito della virtual life; per dire, su Facebook la partitella a 4 di Scrabulous organizzata da Adamuzzo è rimasta ferma per causa mia; o su Twitter la mia identità è stata scambiata per quella di Enza Sessa (in Vecchiarutti), tale è stata la mia assenza (neanche un giorno e mezzo, capirai).

Archiviate dunque lelezioni, tutto attaccato, un esame andato bene e un weekend rilassante ma congiuntivizzante (che fretta c’era, maledetta primavera), si entra in questa ultima settimana prima… prima della partenza!
Domenica mattina ore 8, tutti in pullman, destinazione Ancona, destinazione Atene!
Una vacanza anticipata (ma non è escluso un bis estivo), visto che l’ultima è stata fatta a ottobre, quindi decisamente posticipata.
Ma a noi ci piace così; siamo i turisti intelligenti, quelli che partono talmente prima degli altri che tornano quando gli altri, appunto, non sono ancora partiti.
Ho già la to-do list della settimana prima della partenza, e vi assicuro che dopo un mese che non metto un alluce fuori di casa è abbastanza lunga.

Riassumendo: se muoio vi avviso; mi fa piacere però che vi preoccupiate di me.
Vah che uso elegante di congiuntivi…