..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Ieri sera si è svolto in quel di Parma il raduno di twitteri e bloggeri emiliani, organizzato dalle solerti Fran e Stella86.
Io ho partecipato a metà, causa festa di laurea nella prima parte della serata.
“Loro” hanno pure mangiato ‘a pizza, e a giudicare dalle vicissitudini con il cameriere direi che mi sono perso delle gustose perle.
Sarà per la prossima (voi emiliani che state leggendo: siete invitati da contratto!)
Dopo alcune defezioni il gruppo (oltre a Fran e Stella86, anche Adamo, Limine, Felter e Sara) si è diretto all’incontro prestabilito davanti al pub e qui ha trovato il tavolo più grande del mondo, tanto che è stato scomodato Odifreddi per un calcolo ottimale delle postazioni che i bloggers avrebbero dovuto prendere attorno alla mensa.
A questo punto la chiacchiera è partita in modo selvaggio, un po’ bloggera e un po’ no.
“Bloggera” nel senso che, per dire, ho espresso tutta la mia stima e ammirazione per la foto della Fran con l’Andrea Beggi al Torino Barcamp 2008; lei mi ha pure confessato di scambi di sms; robe grosse. O nel senso che, per dire, si è pensato ad un linka linka che ti scalo La Classifica (e infatti come potete ben vedere ho or ora i miei pepè sulla testa di Beppe Grillo).
“Un po’ no” nel senso che non sono mancati episodi al limite della decenza.
Parliamone un po’.
Parliamo di questo corvaccio assassino (sottoforma di donna, credo) che, non nel pieno delle proprie facoltà neuro/psico/motorie, si è diretto verso la porta della cucina (sulla quale era appiccicata la targhetta PRIVATO) cercando il bagno.
Non avendolo trovato (e già lì il gruppo si cappottava dalle risa) sceglie l’altra porta, quella con la targhetta TOILETTE (strana la vita a volte), entra e armeggia per un quarto d’ora circa con la serratura.
Ahimè, corvaccia oscura e maligna, vano fu il tentativo di chiuderti dentro!
Dopo qualche istante arriva un baldo giovine il quale non vedeva l’ora di mettere in pratica la sua naturale regolarità (però quella dal davanti, suppongo, spero), e senza ritegno alcuno apre la porta cogliendo la corvaccia nel di lei momento di naturale regolarità.
Il resto è storia.
Soprattutto non sappiamo cosa si sono detti i due una volta trovatisi tete-à-tete (o pisell-a-patat, come volete).
E insomma, bella serata.
Abbiamo anche qualche reperto fotografico, che potete trovare qui e qui.

Gira voce anche di un video. Prossimamente su questi schermi.
Volevo segnalarvi che dopo innumerevoli mesi siamo giunti alla conclusione che, gaudium magnum, habemus raduno.
PC-PR-RE è precisamente il secondo raduno intraregionale emiliano, a cui partecipano famosi esponenti di tre città (Piacenza, Parma e Reggio per l’appunto). La prima edizione si svolse qui a Parma in data ignota.
Quest’anno si è deciso (???) per uno spostamento verso le desolate lande del nord, cioè Piacenza. Terra ridente e dalle strane abitudini (per loro il salame di Felino è inteso come salame di felino), ci ospiterà per una sera, precisamente venerdì 26. Il luogo preciso è ancora ignoto, ma tanto rimarrebbe per me soltanto un nome vista la mia scarsa conoscenza del posto.
Tra i partecipanti ricordiamo lui, lui, lui, lui (confermi? l’accendiamo?) e me, e forse anche qualcun altro di cui ignoro l’esistenza.
E visto che questo post non ha proprio senso di esistere, vi racconto di venerdì scorso, quando si provò ad andare al Fuori Orario.
Grosso, grossissimo errore, perchè ci provarono in molti.
Conseguenza, quattro piani di gente: due al piano terra, e due sulle balconate. Temperatura d’esercizio: 40 gradi circa. Musica decente ma non troppo, diciamo più che altro qualche perla sfornata da dj Marco Pipitone, tipo Photographic dei Depeche Mode, alternata a Una zebra a pois di Mina, mandata in differita in entrambe le sale. No, non fate domande.
Ah poi c’era una tipa bionda di 40 anni circa, ubriaca, che guardava le tette alla mia ragazza.
No, ripeto, non fate domande…



