…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Come diceva Napoleone, o forse la frase era un po’ diversa, ora non ricordo.
Sta di fatto che i nostri cari amministratori locali hanno partorito questa ordinanza, in vigore fino al 31 dicembre (proprio una cosa estiva insomma), che vorrei commentare insieme a voi, o miei cari.
In pratica l’ordinanza impedisce la vendita di qualunque tipo di bevanda alcolica dalle 21 alle 7 del giorno successivo, tutti i giorni. Per i trasgressori è prevista una multa di 300 euro.
Uh la la, come possiamo immaginare la nostra bella Parma sgombra da alcolici, quando tutti sanno che se a Parma non hai un mojito in mano non sei nessuno? Insomma, che ne sarà di tutta la bella movida di Via Farini, con il viavai di puttanelle e papponcelli col nasino sporco di farina? Bisogna salvaguardare il nostro biglietto da visita faigo verso il mondo, opperbacco.
Ah no, scusate, che abbaglio che ho preso!
L’ordinanza si riferisce alle attività artigianali che non sono regolate da normative… che tradotto significa pizzerie al taglio, paninoteche e kebabberie.
Allora si spiega tutto, anche e soprattutto alla luce della deriva di intolleranza verso cui sta andando da tempo la giunta (di centro destra? ohibò, lista civica) della nostra sbrilluccicante città.
Quindi, in soldoni, bar, pub, ristoranti e pizzerie non verranno minimamente toccati da questo provvedimento, poichè non rientrano nella definizione di “attività artigianali”, mentre gli altri locali di cui sopra, evidentemente scomodi (e palesemente fuori linea con il figame di Parma, perbacco, non ti servono neanche i mooooojito nelle pizzerie al taglio, pezzenti!), se la pigliano come al solito nella cavità anale.
Ovviamente il tutto viene buttato sulla questione del degrado urbano; infatti pub, ristoranti e quant’altro sono obbligati ad avere un bagno, mentre il kebabbaro no; ergo, coloro che soffrono di gravi complicanze all’apparato urinario (come me, e chi mi conosce lo sa, che sono dotato di canale diretto bocca/pisello), sono costretti a svuotare la loro vescica nei classici Borgo Piscio.
Ma di grazia, cari i miei amministratori così lungimiranti da non veder oltre la cannuccia del vostro vodka-lemon, come al solito due pesi e due misure.
Gli anni scorsi, e probabilmente (non ho ancora avuto modo di verificare) anche quest’anno, durante le proiezioni delle rassegne di film in Piazzale della Pace (iniziativa lodevole, per carità), mai che fosse venuto in mente a qualche cervellino non ottenebrato dal rum&fruit di mettere un, dico un, bagno chimico per i cittadini. Mai! Che poi, a ben vedere, i bagni ci sarebbero pure (quelli sotto al Teatro Regio), ma vuoi mettere la spesa di pagare uno che sta lì fino alle 2 di notte?
Molto meglio intasare i cessi dei poveri locali (per la verità solo uno) che si affacciano in Piazzale della Pace stesso; o almeno fino a quando questo è aperto e non va in ferie. Allora son cazzi, e la Pilotta si trasforma in un enorme Borgo Piscio. E il cittadino è pure passibile di multa.
Questa si chiama coerenza! (e io brinderei offrendovi un altro giro di moooooooooooooojitooooo!)
Per quanto riguarda infine la questione “sicurezza” (appurato che OVVIAMENTE i bisonti unti e palestrati che pascolano in Via Farini, ai quali ho appena offerto un altro giro di moooooooooooooojitooooo! non sono mai ubriachi, MAI!), anche un bambino potrebbe ragionare sul fatto che forse se vai a mangiarti un panino e lo accompagni con una birra sicuramente smaltisci l’alcol di quest’ultima più facilmente che pigliarti tre moooooooooooooojitiiiii! in stecca, senza mangiarci dietro niente.
(che poi magari il giorno dopo devi pure scrivere le ordinanze, e veh che stronzate ti vengono fuori; oh ma in senso buono eh! oh assessore, qui siamo tutti amici eh… dai dai, un altro giro di moooooooooooooojitooooo!)
Probabilmente bloggata e ribloggata, tumblerata, facebookata… chi se ne frega.
Io l’ho vista ora, chè ho indietro qualche centinaio di feed.
Comunque: dubito che sia un fake. Fra l’altro appena ho visto il manifesto mi son detto: “ah no, io questa non me la bevo…”
Ehm…

MAGNIFICO.
[Via Andrew e Calle del vento]
[e Carlo Sborra è (stato) in lista con Marco Bocchino, nel PDL, alle comunali di Orvieto; gran coppia!]

Divertitevi anche voi, via PTWG

[Nella foto: il nostro Premier nello svolgimento delle sue tipiche funzioni istituzionali]
L’unica cosa che posso dirvi è che si trattava di scarpe taglia 10
ha detto George Bush quando l’ormai famoso giornalista gli ha tirato il paio di calzature.
Se l’episodio fosse capitato al premier nostrano, già mi immagino il suo commento:
Cribbio, avessero avuto almeno il tacco…
(son due giorni che ce l’ho lì, prima o poi dovevo dirla…)
(che poi, dico io, visto che a momenti ti becchi la lapidazione, perchè non gli hai tirato un bel secchio di piscio? ma soprattutto, la prossima volta correggi la mira, cazzo, manco una delle due scarpe è arrivata a destinazione)

Traduzione: “I miei figli cresceranno forti e virili. Il mio modello culturale è Umberto Bossi. Sputo per terra perchè è molto maschile farlo. Quando cambio dalla terza alla quarta e il motore arriva sui 4000 giri, un po’ mi viene duro”

Traduzione: “A me i froci non mi danno fastidio. Davvero. Se poi mi stanno lontano, ancora meglio. E possibilmente davanti, non dietro. Lontano e davanti. Ma davvero, io non sono omofobo.”

Traduzione: “Sono talmente ignorante che non so nemmeno che prima della virgola non ci va lo spazio , così , capito? Talmente ignorante da credere che il potere mediatico (aeh?!?) ci ha inculcato che l’omosessualità è una cosa normale; io, sapete, sono uno di quelli che dice che la tv è in mano alla sinistra, tutte le toghe sono rosse, i comunisti mangiavano i bambini, e soprattutto non si fa il bagno dopo pranzo se non sono almeno passate tre ore!!!
Ah, e le mezze stagioni? Qualcuno le ha mai viste?
Questo e tanto altro nei commenti alla notizia riguardante il reparto sartoria di Rai2, che ieri sera si è divertito a stagliuzzare Brokeback Mountain.
Stravolgendo, fra l’altro, una sorta di “consecutio temporum” del film e facendo passare Ang Lee come un probabile alcolista.
Nel pomeriggio però è arrivata una nuova notizia; San Vladimir Luxuria, protettrice del televoto, pare abbia parlato con Marano, direttore di Rai2, che ha promesso una ritrasmissione del film nella sua versione originale. Ha anche detto che è stato tutto un malinteso, cioè pare che il film sia arrivato già tagliato da RaiCinema e Rai2 non abbia fatto proprio nulla.
Comunque vadano le cose, Marano ha anche aggiunto (questo me l’ha confessato privatamente) che il film, per sensibilizzare il pubblico su queste difficili tematiche, verrà come dire… “adattato”, ma per nulla stravolto, nel titolo.
Pare infatti che verrà tradotto letteralmente in italiano.
Ehm…
I’M ITALIAN AND PRIME MINISTER SILVIO BERLUSCONI IS NOT SPEAKING IN MY NAME.

Un omaggio vergato sulla carta da culo, perchè di più non si merita.
Aderite, almeno per chiedere scusa al resto del mondo.
Noi lo sbraghiamo di botte:

Loro ci fanno il Presidente:

Un solo colore, molteplici usi!



