…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Mi sento un dio, di quelli con la “d” minuscola (come tutti, del resto) ma pur sempre un dio.
Allora vediamo:
MySQL +
WordPress +
Resin Application Server (implementa PHP in Java) +
Windows XP
Il tutto virtualizzato su VMware Player, che corre e ruleggia alla grandissima sulla mia Linux Debian.
virtual
Ho maledetto configurazioni ostiche, porte locali, porte remote, l’inutilità di Java e tutto l’ambaradan (provate voi a far correre un webserver scritto in Java, che richiede dunque la leggerissima JVM, su un sistema operativo a sua volta virtualizzato, il tutto con 512 MB di RAM :D )
Ho maletetto, tanto, un errore di redirect su localhost, chè io ancora non ne so troppo di routing :P
Ma ora ne so di più e sono un po’ più (d)io.
Il progetto di Reti di Calcolatori prende sempre più corpo.
PS: avete idea, oltre a WordPress, di cosa farci girare (a puro scopo dimostrativo) su un affare del genere? Ecco un elenco di applicazioni testate su Quercus, il motore “traduttore” da PHP a Java. Si accettano consigli.

Completato il passaggio ad Apache2 e relativo PHP5, di cui vediamo qui sotto una diapositiva :D
apache2
Devo dire che lavorare con Apache1 era molto più semplice ed intuitivo; leggo ovunque che Apache2 è orientato alla “semplicità” ma… proprio no; non sono d’accordo per niente.
Il passaggio è comunque stato indolore. E’ possibile infatti tenere attivi 2 webserver contemporaneamente mettendoli in ascolto su porte diverse; ultimate le prove è possibile eliminare il vecchio server.
Siccome apt-get è nostro amico, installare i pacchetti è stato di una facilità disarmante; ho cercato tutti i pacchetti chiamati “apache-*” e “libapache-*” e li ho sostituiti con i rispettivi “apache2-*” e “libapache2-*“.
Il resto è spiegato nelle numerose guide che trovate online (una su tutte quella di debianizzati).
Perchè questo passaggio, se Apache versione 1 continua ad essere uno dei webserver più utilizzati (e testati, quindi sicuri)? Perchè Debian Unstable ha da qualche settimana mandato “in pensione” la vecchia versione, etichettandola come obsoleta, e rendendo disponibili ufficialmente solo i pacchetti della versione 2.
Pensandoci bene però questa può essere una mossa intelligente, a pochi mesi dall’uscita della nuova stabile di Debian; infatti a partire da questo momento in poi gli utenti “tester” potranno, appunto, testare e debuggare a volontà Apache2, che sarà quindi bello e pronto per la prossima stable release (e generalmente si parla di anni più che di mesi).
Dunque miei cari testers (perchè in fondo siete voi a leggere queste pagine) al lavoro ;)

Oggi decido che è MALE, e quindi voglio passare il blog da Blogger a WordPress.
Questo per avere una piattaforma open e soprattutto un template su cui pasticciare veramente, senza l’uso di tag proprietari e vomitosi come quelli appunto di Blogger.

Passo numero 1: Provo WordPress su Altervista.
Attivo l’account base di Altervista con MySQL dei poveri, ovvero un massimo di 300 query in un’ora. Tenete bene in mente questo valore!
Uppo WordPress, modifico il config come dice la guida di Altervista, vado per configurare le prime due pagine del blog e Altervista mi ricorda che: “Hai raggiunto il limite di query/ora“.
Stipeni.

Vabbè, abbandoniamo Altervista e diamoci al MALE version 2, quindi

Passo numero 2: Provo WordPress sulla mia macchina.
[Premessa: provai tempo fa a importare il blog su WordPress hostato su wordpress.com, ma il tentativo fallì miseramente causa limite di importazione dei commenti pari a 500... in pratica non li importava tutti, e gli ultimi post risultavano scommentati]

Uppo la directory in /var/www/.
Installo MySQL client e server che avevo tolto millemila anni fa.
Creo il database come dice la guida di WordPress.
Installo un paio di pacchetti per Apache che non riusciva ad andare d’accordo (giustamente) con PHP e MySQL.
Interfaccio il tutto, facendo una tavola rotonda tra di loro e mettendoli d’accordo e… sono dentro! Ovviamente tutto tramite proxy perchè provando io ad entrare nella mia macchina sono “filtrato” dal router, che mi presenta la sua home page invece che quella di Apache (no, ho già provato a disattivare la home page del router, ma nulla da fare).
Ok la maggior parte del lavoro è fatto.
Vado per importare e tra le varie piattaforme compare Blogger, ma OLD version. Mi si gela il sangue. Male a profusione. In effetti ricordavo che a suo tempo, quando provai la migrazione Blogger–>WordPress, non ero ancora passato alla piattaforma beta, quella cioè con l’autenticazione tramite l’account di Google.

Non tutto è perduto. Si può importare tramite feed.
Provo a farlo ma SBAGLIO indirizzo, colpa di un copia-incolla fatto di fretta, e importo il blog di un tipo sconosciuto, sul di cui blog avevo trovato una simil-guida.
Scendono tanti santi dal cielo, ma proprio tanti eh!
A questo punto: cancello 100 post o elimino il database? Elimino il database, ovvio!

DROP DATABASE [IF EXISTS] wordpress

Non funziona.

DROP DATABASE [IF EXISTS] wordpress

No davvero, non funziona.
Un’ora pensando a cosa può essere.
Preso da sfinimento, installo Webmin. Con un paio di click rimuovo il database e nello stesso preciso istante capisco che i comandi, in MySQL, sono terminati dal “;”. Ho anche dato un esame di basi di dati, fra l’altro.
Ecco cos’era che non funzionava.
Altri santi, e rifaccio il database per WordPress, vuoto.
Importo con il feed giusto ma il limite (di Blogger? credo) è di 100 post. Direi un po’ troppo poco, visto che ne ho 215 in questo blog!

Esaurite le possibilità di importazione mi ritiro mesto mesto sperando che prima o poi WordPress supporti anche la nuova versione di Blogger, e maledico il giorno in cui ho compiuto la migrazione dalla vecchia piattaforma.

Ah, precisazione: se siete capitati qui picchiettando qualche keywords tipo “WordPress” o “PHP” o “Apache” o simili, mi dispiace molto, ma questa non è una guida, bensì un amaro sfogo di depressione informatica.