…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Scusate eh, tutti a tentare di capirci qualcosa sulla storia dei buchi neri, sui cosi lì, i protoni, che viaggiano nell’anello di 27 km a Ginevra, e se si scontrano (come malauguratamente le rette parallele) non si salutano, tutto sto baubau di roba e nessuno mi pensa alla cosa più importante.
Insomma, i 3 colori del dentifricio, come cazzo fanno a non mescolarsi quando escono dal tubetto?
Ad esempio, Carlo Rubbia s’è mai posto il problema?
Io ad esempio ho condotto un esperimento questa mattina; ho preso il tubetto quasi pieno, l’ho strapazzato ben benino, e poi mi sono lavato i denti. Il risultato: la pasta con i 3 colori era abbastanza mischiata e le 3 striscie erano quasi irriconoscibili. Quindi con questo cosa voglio dire? Non lo so, però dai, chissene dei protoni, no?

Qui addirittura ipotizzano che sia un furbo espediente per incitare ad un maggior consumo. Con me la cosa non ha proprio effetto, visto che mediamente uso circa due etti e mezzo di dentifricio ogni volta che mi lavo i denti, indipendentemente da marca/tipo/colore.
Dopo i precedenti episodi,
- Vicino lancia tubetto di dentifricio vuoto nel cortile di casa mia
- Vicino lancia talpe morte nel cortile di casa mia
- Vicino scrive una lettera di protesta al Comune per lo spostamento di un casottino dell’Enel, chiede il nostro parere (contrario) e firma anche a nome nostro, ovviamente falsificando il tutto
ecco in arrivo l’ultimo, il migliore:
- Vicino riceve nostra posta per 2 giorni consecutivi; al terzo giorno la postina si accorge dell’errore, suona al cretino, chiede la posta e… puff! Quella del primo giorno è sparita (SPERIAMO sia solamente un quotidiano, e nient’altro).
Morti di fame, pieni di soldi ma morti di fame; tra l’altro il “capofamiglia” è un illustre personaggio dell’ambito locale (dove per locale intendo regionale, quindi poi mica tanto locale); non faccio il nome perchè Google restituisce vita morte e miracoli su di lui.
A parte l’episodio in sè (se trovo posta non mia, soprattutto di un vicino, evito di aprirla e gliela restituisco, fermo restando che l’errore è della postina), trovo profondamente triste il fatto che ’sto deficiente si renda ridicolo per DUE quotidiani, DUE euro di roba; per scroccare DUE euro di roba passa per disonesto, quale ovviamente è, visti gli episodi precedenti; e ci fa pure una figura che definire di merda vorrebbe dire offendere la merda.
Poi dicono le stragi dei vicini di casa, eh.
Sono ancora a lamentarmi di questo portale fatto con i piedi, che mostra ancora questa data, roba che ci sarebbe da mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi dalla vergogna.
Questo portale DM, (sigla che sta per “Di Merda”) ha al suo interno la procedura di iscrizione agli esami, per accedere alla quale bisogna fare l’autenticazione CAS, anche detta “un’autenticazione del CAS”, ovvero Central Authentication Service.
Ebbene, già my.unipr funziona veramente male, regalando internal server error una volta sì e una volta sì; ma non basterebbe così, no, perchè?
Perchè anche sta “cas” di autenticazione del CAS funziona MALE; spesso muore, e non te lo dice se non dopo che la rotellina di Firefox ha roteato per minuti.
Assieme alla rotellina, roteano anche i miei coglioni, perchè è statisticamente provato dai Laboratoire Garnier che se non hai bisogno del portale, il portale funziona; se hai bisogno impellente del portale, il portale non funziona in misura direttamente proporzionale al tuo bisogno. The more you need it, the more it fucks you, per dire.
Mi vengono da fare alcune considerazioni su professori “particolarmente legati” ai macinini che girano su quei server, ma le terrò per me; mi vengono da fare anche considerazioni sulle rate universitarie, ma anche queste le tengo per me, non ho voglia di dir (troppe) parolacce.

[nello sreenshot: il nulla]
Oggi Andrea Marsiletti (direttore di Parmadaily) e la fidata gemella Chiara (promettente giornalista di Polis) mi fanno notare che sono finito in un articolo di Enrico Gotti (altro giornalista di Polis) che stila una specie di top-ten delle voci elettroniche di Parma.
Ecco ora non so se vi posso linkare il .pdf visto che il quotidiano è in edicola proprio oggi, però se non ce la fate a resistere ve lo posso passare per posta… sì ora non spingete tutti eh, che s’intasa la mail. Qui ![]()
Beh che dire: son proprio contento, anche alla luce dei complimenti che Gotti mi ha fatto in privato nel leggere il blog.
Nella top-ten stilata dal giornalista sono… secondo! Medaglia d’argento, grazie. Citando dall’articolo:
WWW.JOSHUAVOX.NET Francesco, l’autore, ha soli 23 anni, studia ingegneria e descrive particolari della città con la penna caustica e una sensibilità da romanziere, un racconto per tutti: la visita all’ “outlèt” di Fidenza.
E poi con molterrimo piacere noto che la Fran si piazza in quarta posizione con la sua eterna battaglia tra il grissino e il tonno:
FRAN.SPLINDER.COM “Uccidi un grissino salverai un tonno” questo il titolo del blog dell’attivissima Fran, ironica e intelligente, pungente.
Obiettivi futuri: Gazzetta di Parma, Repubblica, New York Times. Bisogna sempre essere lungimiranti ![]()
No, non è una barzelletta.
Almeno, spero!
Qui danno notizie più che certe, stanno cercando baristi e gruppi per fare un po’ di musica live.
Insomma, pare abbastanza certo.
E dalla regia mi dicono che non sarà più un Arci. Chissà, magari ’sta volta riescono a tenere aperto più di due mesi di fila!
Anche musica e target pare saranno gli stessi, dunque, cari reggiani, abbiamo finito di riempirvi il Fuori Orario con gente dotata di “r” moscia ![]()
Mah, vedremo.
Lo scopriremo solo vivendo.
La puntata precedente la trovate qui
Oggi, siccome è una bella giornata del cazzo, è ESPLOSO l’alimentatore, spargendo un gradevole odore di “zeri e uni bruciati” per tutta la stanza.
Se ho fortuna mi si è anche fottuta la scheda madre, devo ancora verificare.
E siccome l’ingegno non mi manca (sic), ho attaccato tastiera, mouse, casse e monitor all’EeePC.
Comodo eh, contando il fatto che ho addirittura un hard disk da 4 GB.
Se avete un ali da svendere (o che so, da regalare! perchè sono molto simpa, in fondo. Molto in fondo.) e che cortesemente funzioni, citofonate joshuavox.
Ora vi lascio, vado a costruire il rifugio antiatomico.
Mio babbo gli piace fare la grigliata.
Mio babbo è sempre molto in smania quando c’è da fare la grigliata.
Mio babbo prepara sempre tutto molto per tempo; per dire, si potrebbe grigliare adesso, alle 4 e mezza del pomeriggio.
Per dire, mio babbo, alle 2, pianta nel giardino i paletti per le fiaccolette con la citronella.
Poi, alle 2 e 10, estirpa i paletti perchè la citronella sta praticamente friggendo e colando ovunque causa caldo.
Sì, mio babbo gli piace fare la grigliata…
Per la serie “l’informatico, in vacanza, rimane un informatico”, vi presento:

Ovvero: Banca Carige di Lavagna (GE), in un attimo di sbarellamento di Internet Explorer.
Ora che il mio color mozzarella diossinata è svanito, posso ricominciare a picchiettare sui tasti.



