…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Oggi Andrea Marsiletti (direttore di Parmadaily) e la fidata gemella Chiara (promettente giornalista di Polis) mi fanno notare che sono finito in un articolo di Enrico Gotti (altro giornalista di Polis) che stila una specie di top-ten delle voci elettroniche di Parma.
Ecco ora non so se vi posso linkare il .pdf visto che il quotidiano è in edicola proprio oggi, però se non ce la fate a resistere ve lo posso passare per posta… sì ora non spingete tutti eh, che s’intasa la mail. Qui ;)
Beh che dire: son proprio contento, anche alla luce dei complimenti che Gotti mi ha fatto in privato nel leggere il blog.
Nella top-ten stilata dal giornalista sono… secondo! Medaglia d’argento, grazie. Citando dall’articolo:
WWW.JOSHUAVOX.NET Francesco, l’autore, ha soli 23 anni, studia ingegneria e descrive particolari della città con la penna caustica e una sensibilità da romanziere, un racconto per tutti: la visita all’ “outlèt” di Fidenza.

E poi con molterrimo piacere noto che la Fran si piazza in quarta posizione con la sua eterna battaglia tra il grissino e il tonno:
FRAN.SPLINDER.COM “Uccidi un grissino salverai un tonno” questo il titolo del blog dell’attivissima Fran, ironica e intelligente, pungente.

Obiettivi futuri: Gazzetta di Parma, Repubblica, New York Times. Bisogna sempre essere lungimiranti :P

No, non è una barzelletta.
Almeno, spero!
Qui danno notizie più che certe, stanno cercando baristi e gruppi per fare un po’ di musica live.
Insomma, pare abbastanza certo.

E dalla regia mi dicono che non sarà più un Arci. Chissà, magari ’sta volta riescono a tenere aperto più di due mesi di fila!
Anche musica e target pare saranno gli stessi, dunque, cari reggiani, abbiamo finito di riempirvi il Fuori Orario con gente dotata di “r” moscia :D
Mah, vedremo.
Lo scopriremo solo vivendo.

La puntata precedente la trovate qui
Oggi, siccome è una bella giornata del cazzo, è ESPLOSO l’alimentatore, spargendo un gradevole odore di “zeri e uni bruciati” per tutta la stanza.
Se ho fortuna mi si è anche fottuta la scheda madre, devo ancora verificare.

E siccome l’ingegno non mi manca (sic), ho attaccato tastiera, mouse, casse e monitor all’EeePC.
Comodo eh, contando il fatto che ho addirittura un hard disk da 4 GB.

Se avete un ali da svendere (o che so, da regalare! perchè sono molto simpa, in fondo. Molto in fondo.) e che cortesemente funzioni, citofonate joshuavox.
Ora vi lascio, vado a costruire il rifugio antiatomico.

Mio babbo gli piace fare la grigliata.
Mio babbo è sempre molto in smania quando c’è da fare la grigliata.
Mio babbo prepara sempre tutto molto per tempo; per dire, si potrebbe grigliare adesso, alle 4 e mezza del pomeriggio.

Per dire, mio babbo, alle 2, pianta nel giardino i paletti per le fiaccolette con la citronella.
Poi, alle 2 e 10, estirpa i paletti perchè la citronella sta praticamente friggendo e colando ovunque causa caldo.

Sì, mio babbo gli piace fare la grigliata…

Per la serie “l’informatico, in vacanza, rimane un informatico”, vi presento:

banca
Ovvero: Banca Carige di Lavagna (GE), in un attimo di sbarellamento di Internet Explorer.

Ora che il mio color mozzarella diossinata è svanito, posso ricominciare a picchiettare sui tasti.

Ieri pomeriggio ho provato una nuova esperienza.
Sono andato all’Outlet, o come dice mia mamma all’otlét (che tradotto dal dialetto parmigiano starebbe per “otto letti”; ok, sorvoliamo).
Precisamente sono stato al Fidenza Village.

Il complesso commerciale si presenta sotto forma di una Gardaland gratuita; tutta la struttura è una lunghissima galleria di negozi all’aperto, o meglio la galleria non è una galleria, ma un semplice “passaggio scoperto” tra due file infinite di negozi.
I marchi e rispettivi punti vendita li trovate sul sito, sono veramente tanti, andateveli a vedere.
I miei genitori me l’hanno presentato come la fiera delle occasioni, soprattutto in questo periodo di saldi.
In realtà appena arrivato non ho potuto fare a meno di notare prezzi assolutamente “normali” applicati a capi (pur sempre di grandi marche) che erano scontati doppiamente: il primo sconto deriva dal fatto che ci si trova in un outlet (dunque teoricamente le linee presentate sono già vecchie) e il secondo deriva dalla stagione dei saldi in corso.
Cioè, capito, se io vado là e NON trovo una camicia a maniche lunghe, normale, niente di che, sotto i 30 euro, allora il gioco non vale la candela.

Tralasciando il fattore prezzo (per trovare qualcosa di veramente conveniente bisogna passare al setaccio ogni angolo) vorrei soffermarmi sulla fauna da outlet.
L’outlettista-tipo ha l’ascella pezzata e puzzolente, non ti lascia passare, è tamarro, ha il chewing-gum in bocca, chiede al commesso “questa maglietta è da uomo o da donna?” (tanto per capirci dov’è arrivata la moda; comunque).
L’outlettista-tipo fa la coda per entrare da Puma; sì, avete capito bene; subito ho pensato boh, si vede che espongono la sacra sindone, faranno entrare a gruppi. Poi ho capito che una tal massa di gente non ci stava tutta, e il gorillone fuori dal negozio faceva selezione tipo Pineta di Milano Marittima. Son belle cose.
L’outlettista-tipo si sofferma davanti alle mutande di Dolce & Gabbana.

E qui apriamo parentesi tonda, quadra e graffa.
Perchè le mutande D&G hanno un elastico (con scritto sopra D O L C E & G A B B A N A) alto circa 28 cm? C’è un motivo per cui dobbiamo vedere imitatori di costantiniana fattura (e non mi riferisco all’Imperatore) con quest’elastico che arriva sotto le ascelle? Eh? Eh?
(di Dolce & Gabbana ho visto anche un profumo che mi regalò anni fa mia sorella, per la verità molto buono ma a quanto pare anche molto costoso, visto che il boccetto medio si aggirava sui 45 euro; per la cronaca il profumo si chiama “Masculine”; Masculine, di Dolce e Gabbana; un po’ come se il Papa scrivesse un’enciclica intitolata Blasphemy)
Ecco va, chiudiamo le parentesi.

L’outlettista-tipo, dicevo, va anche da Datch.
Datch è quella marca che produce le magliette con scollo a “V” che raggiunge l’ombelico, lasciando scoperto il seno maschile; ho detto seno, non pettorale; perchè un semplice pettorale, pur pompato che sia, non è degno di stare dentro una maglietta della Datch. La fauna outlettista-datchista-tipo è una fauna outlettista-tipo all’ennesima potenza; bisogna essere a-a-bbronzatissimi per entrare, e avere un tatuaggio che, poco vistosamente e molto elegantemente parte dall’orecchio destro e finisce sul testicolo sinistro, disegnando su tutto il corpo un dragone circondato da tribali alla cazzo, con tutt’attorno scritte in giappocinese incomprensibili anche al tatuatore.

Insomma, l’outlet non fa per me.
Ho comunque fatto spesa; un maglione di cotone, semplice (Stefanel), e una camicia sportiva a maniche corte (Levi’s). 22 e 15 euro. Probabilmente rimasugli di rimasugli di rimasugli di magazzino. Non sarò mai alla moda, non sarò mai figo, e ieri pomeriggio ne ho avuto conferma. Me tapino.

[espressione contrita e sofferente]

[fine dell'espressione contrita e sofferente]

edit: fatemi rendere omaggio a un divertentissimo post di Cofano, scoperto dopo la pubblicazione del mio, che racconta della sua esperienza all’Outlet di Fidenza; con un… gustoso finale :P

Al telefono, tu ed io:
io: [qualche discorso inutile]
tu: beh comunque com’è che si scrive dintorni?
io: ma… stai scherzando spero… che domanda!
tu: no davvero, come lo scrivo? con o senza l’apostrofo?
io: ahahahahah! ma dai! dintorni senza apostrofo!
tu: eh vabbè non mi ricordavo…
io: [rido pensando che riporterò tutto in codesto post]
tu: no dai, seriamente: senza apostrofo???
io: …

Ho preparato la lettera da mandare a Wind Infostrada, in cui chiedo un risarcimento danni di 5,16 euro (il massimo) per ogni giorno di disservizio; i giorni sono stati 20, e il rimborso massimo è di 100 euro, che mi auguro (visto che li sforo) di avere completamente.

Raccomandata con ricevuta di ritorno, e allegata la fotocopia di un documento di identità dell’intestatario della linea (ricordatevelo sempre nel caso doveste chiedere soldini… altrimenti è carta straccia!); e copia per conoscenza alla Confconsumatori di Parma, che avevo contattato qualche settimana fa.

Attendo risposta entro 45 giorni, come recita la Carta dei Servizi.

E ora vediamo chi vincerà.