..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

venezia
… non so più fare a meno del tuo profumo [cit., dietro la foto :D ]

Era l’estate di un paio di anni fa, precisamente un caldissimo pomeriggio padano, qui nel mio triste paesello.
Chi ti vedo mentre vado a piedi da mia nonna?
La macchina di Google Street View!
E puntualmente, dopo aver mappato Parma, ora si passa alla provincia… ed ecco che…
googlestreetview

Non c’è niente da fare, quando uno è famoso deve convivere con questo genere di cose :D

(che in 6 ore ho fatto Parma-Forlì-Parma, con tappa @hospital)
… ma felicissimo!
Diamo il benvenuto a Giorgia! Anche conosciuta come la mia seconda nipotina!
Purtroppo non l’ho vista, ma so che è andato tutto bene, nonostante il caldo infernale che oggi picchia forte (passando da Bologna il termometro mi segnava 40° tondi tondi)

Zio reloaded, oh yeah!

-Ho dato un esame.
-Ho visto i Depeche Mode a MI. Bella lì.
-Ho fatto 42 ore di straordinario.
-Ho accumulato più di 500 feed, cercando comunque di leggerne qualche decina al giorno.
-Ho scoperto i Porcupine Tree.
-Ho traslocato 87 GB di roba da un pc ad un altro (quello dei miei).
-Ho cambiato il mio, di pc.

No, era solo per spiegare il mio non stracagare il mondo internauta.
Appena ho un po’ più di tempo vi aggiorno con i casi umani del giorno; che qui il caldo sforna perle giorno dopo giorno.

grandepunto

Grande Punto Natural Power “Dynamic”, 5 porte, omologata 5 posti, colore “Nero Provocatore”.
12.600 euro, con pack Blue&Me con comandi al volante Radio+Cd+Mp3, specchietti elettrici con sensore di temperatura esterno e IPT inclusa.
Massimo un mesetto e mezzo e dovrei poterci salire sopra.
(Se l’è giocata con un’Opel Meriva a GPL, ma alla fine ha vinto lei)

Sono il primo a dire che gli U2, pace all’anima loro, sono morti.
Ma da ex super-mega-iper-uber appassionato non posso essere “happy to go blind” (eh, senza la citazione) verso il loro glorioso passato, circa 17-18 anni di carriera con tantissimi alti e pochissimi bassi.
Potrei anche citare inflazionatissime loro canzoni (ma comunque pregne di significati, chè sappiate che “One” non è solo una canzone d’amore, e “Pride” non è solo una canzone di pace); ma non servirebbe assolutamente a NULLA, perchè i maggiori detrattori riuscirebbero a smontarvi i quattro dublinesi nel giro di pochi secondi.
In effetti l’hanno fatta grossa.
Ma tutto quello che hanno fatto, rimane.
Gli anni ‘80 sono stati ANCHE gli U2. Beh, per non dire i ‘90.
Insomma, a me sta cosa mi sta un po’ qui sul gargarozzo…

A uno stravolgimento di questo tipo, anche se di tutt’altro genere, in fondo abbiamo assistito anche qui in Italia; anche se la band non era così “famosa” (interplanetariamente parlando) ma ha comunque contribuito ad un pezzo importante della musica.
Cioè, Giovanni Lindo Ferretti, praticamente quello che suggeriva i discorsi a Lenin, ha cominciato ad andare al Meeting di Rimini e a leggere gli scritti di Ratzinger (che è diventato il suo maestro).

Cioè, a me, come dire, frega proprio cazzi, ognuno nella sua vita fa quel che vuole.
Però insomma, lasciate un po’ in pace bonino vox, eddai ;)

[no, non l'ho scoperto oggi della svolta mistico/integralista di Ferretti; semplicemente mi sono rotto di sentir dire peste e corna degli U2]

Terza puntata della telenovela più appassionante dell’Università di Parma: “Alla ricerca dell’esame perduto”, un dramma in tre atti (per ora) che sono sicuro regalerà altre sorprese in futuro.
Ma ripassiamo un po’ per i lettori smemorati.
Nella prima puntata semplicemente richiedo l’elenco degli esami sostenuti, “così, perchè mi va” (no, col cazzo, in realtà perchè gira voce che gli esami si perdano di tanto in tanto [nota per me: embeddare sigla di "Chi l'ha visto" nell'html]).
Manca un esame; torni la prossima volta; le faremo sapere. (semmai una candidaturina alle europee… no eh…?)
Nella seconda puntata interviene Guido Bertolaso che rilascia una dichiarazione sconcertante: “Esami dispersi: sicuramente uno, ma non escludiamo nelle prossime ore un incremento del numero; soccorsi tempestivi, è solo un anno che abbiamo la pratica in sospeso”; nulla di nuovo sotto il sole, dunque.

E finalmente arriviamo ad oggi, o meglio a qualche giorno fa, quando va in onda la terza puntata che vado dunque a raccontarvi.
Succede che avrei bisogno, causa ceppole mie, del famoso elenco degli esami sostenuti fino ad oggi; quale momento migliore per verificare se nel frattempo hanno ritrovato il famoso “Fisica AB”? Sottolineo che nella seconda puntata si sono pure tenuti una fotocopia del libretto (dove l’esame effettivamente risulta sostenuto), quindi io mi ritenevo a posto; loro sapevano cosa cercare, mi dissero che mi avrebbero chiamato, e io semplicemente aspettavo. Vi hanno chiamato a voi? Beh, a me no.

Siccome del suddetto certificato ne avevo bisogno con una certa urgenza, e siccome la Segreteria è aperta solo alla mattina (e io alla mattina per adesso sono al lavoro, quindi marameo), scrivo una mail spiegando la cosa, dando i miei dati (nome, cognome, matricola, e ovviamente la mail dalla quale scrivevo, che era quella dell’università, quindi rilasciata da loro, quindi teoricamente SONO IO CHE SCRIVO, mica “dolceluna92@iahuu.it”), e chiedendo di poter mandare il mio papi a ritirare tre-TRE-TI-ERRE-E fogli.
La risposta, criptica come neanche un discorso di Paolo Fox, è la seguente, che trascrivo fedelmente:

Mi mandi in allegato un suo documento e specifichi l’indirizzo dove lo posso
spedire. Le mando il certificato con il piano di studi e esami sostenuti.

No, dico, voi avete capito?
Io mando il documento in allegato; in allegato a cosa? Alla mail? Ad un fax (non ho il fax!)? Per posta ordinaria (non ho tutto questo tempo…)? E poi il “documento” come lo mando? Scannerizzo? Non ho lo scanner!
Ancora: “specifichi l’indirizzo dove lo posso spedire”. L’indirizzo di posta elettronica? Questo qua, porca paletta, questo qua! Posta ordinaria? Come sopra, non ho tutto questo tempo!

[Nel frattempo ogni tanto visualizzate l'oggetto di tutto 'sto casino della maronna: un elenco esami sostenuti; neanche fosse un documento della C.I.A.]

Dopo i primi cinque minuti di “cosacosachecazzohaiscritto?!?” decido di risolvere alla mia maniera.
Prendo:
-mio libretto universitario
-mia carta di identità ORIGINALE
-carta di identità di mio padre
Rispondo alla mail, dove scrivo che il giorno seguente sarebbe passato mio padre a ritirare il foglio, e precisando che sarebbe andato con la mia carta di identità e il mio libretto, e scrivendo pure gli estremi della SUA carta di identità, così da dimostrare che effettivamente era una persona che io conoscevo. In più, stampo le due mail che ci siamo scambiati. Cioè no dico, pensate ’sta roba, oh ma pensatela intensamente eh! Roba che se lo sa Calderoli mi mette alle frontiere a fare da controllore a chi entra e chi esce.

Ci siamo quasi eh, ma il bello arriva sempre alla fine.
Questa mattina mio padre va in Segreteria; gli dò:
-mio libretto
-mia C.I.
-le due mail stampate
Ebbene, è tornato a casa con l’elenco degli esami sostenuti.
Però, gentilmente (chè mi ha detto che son molto gentili… bah, si vede che tiran gli schiaffi solo agli studenti, vai a sapere), gli hanno detto che PER LA PRAIVASI non si potrebbe fare.
CIOE’, LORO METTONO FUORI IN BACHECA L’ESITO DEGLI ESAMI CON NOME, COGNOME, MATRICOLA, VOTO, NUMERO DI SCARPE E QUANTI PELI HAI SULL’UCCELLO, E QUESTO TIRA FUORI LA PRAIVASI.

Cioè, davvero, cioè, non so che dire.
Ma una cosa positiva c’è… perchè non bisogna vedere sempre tutto nero.
Dopo quindici mesi di ricerche, hanno trovato Fisica AB.
Tempestivi!

Talmente bene che, caro Brunettolo, ti torno a trovare.
Da lunedì prossimo, e per 3 mesi, sono ri-assunto dal mio Comune per far fronte agli impegni elettorali di Giugno. Inoltre, una carenza di personale all’ufficio multifunzione (stato civile, anagrafe, autocertificazioni varie), farà in modo che io mi destreggi, non so ancora in quali misure, fra i due incarichi.
Almeno questa volta me ne sto seduto su una sedia, e che cazzo; avrò diritto anche io, in qualità di informatico, ad avere un fisico logorato dai pixel!

In attesa che si muovano, porca zozza, le graduatorie.
Perchè per chi non lo sapesse, a seguito di “concorso pubblico per titoli ed esami” (e io gli esami li ho fatti molto bene, sono i titoli che mancavano :| ), mi son piazzato primo dei non assunti per un posto da Istruttore Informatico, a tempo indeterminato, in Provincia; mica trullallero trullallà.
E insomma, se la domanda è “ma ti vuoi buttare veramente in P.A.?”, la risposta è “anche sì”.

Ah, e tanti auguri a me, comunque. Per la ventiquattresima volta, per dire.