..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Noi lo sbraghiamo di botte:
EmmanuelBonsu

Loro ci fanno il Presidente:
BarackObama

Un solo colore, molteplici usi!

Questo venerdì, 31 ottobre, apre a Parma Cinecity, un multimultimultisala alle porte del Campus.
Sarà il multisala più grande dell’Emilia Romagna e, dicheno, il secondo più grande d’Italia come capienza (non come numero di sale).
Tutto questo a 12 km da casa mia. Wow. Quanta gloria, quanto onore.
Un po’ di dati:
- 12 sale
- 2516 posti totali (da 110 a 520 a sala)
- proiezioni in digitale dove disponibile
- una sala per la proiezione in 3d, con appositi occhiali, che dicheno non essere quelli con le lenti rossoblu che dopo 5 minuti che li porti fanno lo stesso effetto dell’ecstasy con la CocaCola
- 1100 posti auto che arrivano a 1600 contando quelli del Conad e dello scambiatore sud; ma soprattutto GRATUITI
- 2 ristoranti
- 1 libreria
etc etc etc

Tutto il baraccone è di Morgan Stanley, la società che si occupa di cazzonesò, e comunque deve avere molti soldi. Magari anche molti debiti, vedendo come va il mondo oggi.
Se leggete nella presentazione sembra che tutto il complesso sia di una bellezza stratosferica. In realtà fa decisamente cagare.
Questo pippone qua:

il cinema è stato concepito come un contenitore contemporaneo (un ibrido di intrattenimento, servizi, aree commerciali) le cui principali ascendenze architettoniche, secondo una consapevole cultura progettuale postmoderna, vanno cercate in quelle strutture che nella storia del territorio hanno sempre rappresentato – per genti e merci – dei punti di riferimento: i castelli

sembra stato partorito da Massimiliano Fuffas; non è escluso che lo sia.
Come potete infatti vedere nei modelli in 3D del sito, il cinema non è altro che un grosso complessone composto da un orrendo blocco “cioccato” lì, con qualche angolo e qualche curva, color terracotta, rigato qua e là in orizzontale e verticale. Decisamente un castello. Dopo che hai assunto ecstasy e CocaCola.

Ma veniamo alla cosa a mio avviso più interessante, ovvero il fatto che verranno proposte rassegne e restrospettive, o magari cicli di film d’autore… chissà, un pezzo d’essai in un cinemone come quello… sarebbe alquanto curioso. Infatti smanio per andarci, nonostante non sia un appassionato del grande schermo.
Vedremo.

Tariffe agevolate per studenti (e meno male, confina con il Campus), carte ricaricabili per risparmiare sugli ingressi e sconti vari al mercoledì per quanto riguarda l’aspetto dineros.
Insomma, da provare.

Poi magari mi fa schifo, come il Warner.
Che ve lo dico, il Warner mi fa schifo non tanto perchè è Warner (che ci sono quelli che gli fa schifo per partito preso), quanto perchè ti sparano l’aria popcornata.
Vi giuro.
Appena aperto ci andò mio cognato, e tornato a casa mi disse che dai bocchettoni del circuito di aerazione sparavano aria aromatizzata al popcorn.
Per indurre all’acquisto, capito?
Beh, non mi interessa la vostra opinione, io sono convinto che sia così.
Quindi il Warner mi sta antipatico. Ecco.

Cinecity, uscita 15 del grande raccordo parmulare.
Insomma, lì dove c’è il ponte; che poi è anche in home page.
Credo l’abbia progettato Fuffas, ora che ci penso…

Amisci, è tutto vero.

onirica

Per chi c’era, è inutile che vi spieghi.
Per chi non c’era, ebbeh, veniteci :D

Foto
Video fuori
Video dentro

Oggi Andrea Marsiletti (direttore di Parmadaily) e la fidata gemella Chiara (promettente giornalista di Polis) mi fanno notare che sono finito in un articolo di Enrico Gotti (altro giornalista di Polis) che stila una specie di top-ten delle voci elettroniche di Parma.
Ecco ora non so se vi posso linkare il .pdf visto che il quotidiano è in edicola proprio oggi, però se non ce la fate a resistere ve lo posso passare per posta… sì ora non spingete tutti eh, che s’intasa la mail. Qui ;)
Beh che dire: son proprio contento, anche alla luce dei complimenti che Gotti mi ha fatto in privato nel leggere il blog.
Nella top-ten stilata dal giornalista sono… secondo! Medaglia d’argento, grazie. Citando dall’articolo:
WWW.JOSHUAVOX.NET Francesco, l’autore, ha soli 23 anni, studia ingegneria e descrive particolari della città con la penna caustica e una sensibilità da romanziere, un racconto per tutti: la visita all’ “outlèt” di Fidenza.

E poi con molterrimo piacere noto che la Fran si piazza in quarta posizione con la sua eterna battaglia tra il grissino e il tonno:
FRAN.SPLINDER.COM “Uccidi un grissino salverai un tonno” questo il titolo del blog dell’attivissima Fran, ironica e intelligente, pungente.

Obiettivi futuri: Gazzetta di Parma, Repubblica, New York Times. Bisogna sempre essere lungimiranti :P

No, non è una barzelletta.
Almeno, spero!
Qui danno notizie più che certe, stanno cercando baristi e gruppi per fare un po’ di musica live.
Insomma, pare abbastanza certo.

E dalla regia mi dicono che non sarà più un Arci. Chissà, magari ’sta volta riescono a tenere aperto più di due mesi di fila!
Anche musica e target pare saranno gli stessi, dunque, cari reggiani, abbiamo finito di riempirvi il Fuori Orario con gente dotata di “r” moscia :D
Mah, vedremo.
Lo scopriremo solo vivendo.

parmalat

guru

Facciamo basta con petali e fiorellini?

parco

parco

Parco Ducale, Parma, 19 aprile 2008

Leggo su Repubblica di Parma (abbiamo pure quella, che credete) che Legambiente s’è un po’ incazzata per qualche “permessino” che i Consiglieri comunali della città si sono autoconcessi.
In pratica da un paio di mesi questi ultimi possono accedere liberamente alla ZTL (Zona a Traffico Limitato, diciamo grossomodo “il centro storico”) e parcheggiare gratuitamente, sempre, negli spazi a righe blu di Parma.
Che c’è di strano?
Beh, non è molto carino da parte di un’Amministrazione che si è sempre sciacquata la bocca con parole del tipo mobilità sostenibile e altre cazzate simili.
Legambiente tra l’altro è venuta a saperlo per un documento girato in Provincia; anche qui volevano “darsi” gli stessi privilegi dei colleghi del Comune.
Fin qua nulla di strano.
O meglio, lo stesso articolo dice che tutti i Consiglieri possono circolare gratuitamente sui mezzi pubblici; hai detto niente.

La bile mi sale leggermente quando oggi leggo della risposta di Vittorio Guasti, Consigliere capogruppo di maggioranza (per chi non lo sapesse, a Parma la maggioranza è una lista civica; non dite che son di destra chè se no s’incazzano eh), ed ex Vicesindaco. Possessore di una Porche (credo, o mezzo di natura simile), che si può spesso vedere nel tragitto Piazza Garibaldi - Via Repubblica - Barriera Repubblica mentre sorpassa gli autobus.
Guasti, con un perfetto stile da piccola Parigi, e quindi usando un francesismo, manda a quel paese Legambiente.
Ci sono cose più serie, dice.
Ma scorrendo l’articolo ci regala perle di rara saggezza che vi riporto qui sotto una ad una:
I consiglieri sono gratuitamente al servizio della collettività” [ah sì? non lo sapevamo; il giornalista gli fa notare che però hanno il gettone di presenza]
Saranno trenta o settanta euro a seduta, non lo so neanche, comunque molto poco, appena un rimborso spese. Fosse per me aumenterei anche il compenso dei parlamentari
[se sono trenta o settanta euro, signor Guasti, secondo me lei lo sa bene; non faccia il cazzone più di quanto non sia già; e la sparata sullo stipendio dei parlamentari è la ciliegina sulla torta; le consiglio però di non gridarlo troppo forte, sa, noi italiani su certe cose poi ci partono i due minuti e siamo un po' irascibili...]
E’ un impegno gravoso, con molti oneri e pochi onori, è puro spirito di servizio” [ho visto Consiglieri dormire sotto i ponti e uscire dai Consigli Comunali dissanguati e provati dalla fatica]
Tra l’altro i consiglieri che ne usufruiscono sono molto pochi, vanno quasi tutti in bici. Io sono uno dei quattro o cinque che usa l’auto e francamente non me ne vergogno” [sillogismo perfetto, Guasti; siccome siamo in pochi, allora possiamo farlo; fossimo in tanti, eh beh, allora non andrebbe mica bene; Guasti, si fermi, le si sta surriscaldando il cervello]

Solamente due Consiglieri, DOPO che la cosa è venuta allo scoperto, hanno restituito il pass: Marco Ablondi (Rifondazione Comunista) e Carla Mantelli (PD); tutti gli altri ne sono ancora in possesso.

Mobilità sostenibile, certo.
Siamo (o meglio, siete, visto che io a Parma non ci abito) in mano a gente di questo tipo. E poi ci stupiamo di come possano esistere amicizie con la mafia o cose del genere.
Si comincia dal piccolo Comune, con le imprese costruttrici più “famose”, che si prendono tutti gli appaltoni più succosi, per arrivare poi a Roma, alla Casta, e a tutto lo schifo degli ultimi anni.
Ma Grillo spara cazzate, Travaglio è un criminale, Di Pietro un calunnioso.
Guasti, siamo tutti con lei, difenda il suo permesso di fare “quel che cazzo le pare” nel centro storico. Ne ha ben diritto.