..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Ho riesumato da un cassetto, qualche giorno fa, il mio vecchio orologio al quale ero molto affezionato.
Ricordo di averlo miseramente abbandonato con l’avvento del mio Philips Genie scass-edition, meglio conosciuto come un cellulare addirittura in grado di fare telefonate.
Tutto ciò avvenne circa tra la terza e la quarta liceo.
Eh sì, che te ne fai di un orologio quando puoi estrarre il cellulare dalla tasca in ogni momento?
Da allora ho smesso di portare orologi.
E beh, insomma, dopo averlo rivisto mi sono sentito in colpa per avergli fatto questo torto, e l’ho rimesso al polso.
L’orologio in questione è uno Swatch “Body and Soul”, codice YAS100, della serie Irony Automatic, collezione autunno-inverno 1997:

orologio

Bellino eh?
Mi ricordo che appena entrato nel negozio mi colpì subito per la particolarità di non avere di fatto il quadrante, ma semplicemente un mega finestrone sul meccanismo.
Inoltre è automatico, nel senso che non ha pila, ma viene caricato con il movimento del polso tramite un rotore (quella specie di mezzaluna che vedete sotto) che gira sul suo asse, sul retro dell’orologio (anch’esso totalmente trasparente).

orologior

Inutile dire che me ne innamorai subito e per la cifra di (vado a memoria) circa 120, 130 mila delle vecchie lire mi fu regalato dai miei genitori.
Era il marzo del 1998, come recita la garanzia.
E’ un orologio praticamente indistruttibile, la cassa è in acciaio inossidabile e i vetri anteriore e posteriore veramente resistenti (direi antigraffio, ma con l’uso è praticamente impossibile che non venga qualche segnetto, ma nulla di che).

Ho temuto per il fatto che è stato fermo per così tanti anni; infatti l’orologio “perde” la carica dopo circa 40-48 ore (per questo è un orologio che va portato, anche in casa); per farlo ripartire l’ho agitato per qualche ora e lentamente ha ricominciato a camminare. Una volta ripreso il ritmo ha ricominciato a macinare secondi come se nulla fosse.
Ecco… la precisione non è il suo forte; mi ricordo che ai tempi si perdeva un cinque minuti al mese, ma dipendeva dalle volte; probabilmente dai movimenti, dalla vita più o meno sedentaria/dinamica…
Non dobbiamo dimenticare infatti che è completamente meccanico (non c’è una pila che viene ricaricata, è semplicemente il movimento della mezzaluna che carica una serie di molle) e quindi non paragonabile con la precisione dei normali orologi al quarzo.

Qui potete trovare un negozio online che vende vecchi Swatch, in particolare il mio; cliccate sulle immagini perchè meritano veramente!
Tra l’altro penso che presto mi comprerò anche io il cinturino nero di pelle, visto che quello che ho su ora è il classico con le maglie elastiche in acciaio (come la cassa).
Notato il prezzo? 120, esatto, ma non mila lire bensì euro. E’ anche vero che l’acquisto risale a dieci anni fa.

Qualcuno di voi ha mai avuto un Irony Automatic? Non ne ho mai visti in giro… hanno fatto così poco successo?