..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

C’ho i maroni che frullano che secondo me a Trieste c’è la bora.
Arriva la solita email vecchia, vecchissima, sul bambino che sta morendo di leucemia con annesso appello a donare il sangue.
“Se non diffondi sei un mostro senza cuore”, recita.

Rigorosamente nel campo “To:” ci sono 35 indirizzi, tra cui il mio.
C’è un numero di cellulare, 3282694447.
In Google, digitando il suddetto, come secondo risultato si viene rimandati all’ennesima pagina di Paolo Attivissimo.
Cioè, capito, non è difficile. Ok.
Mi armo di pazienza, rispondo (per la prima volta nella mia vita) al mittente, mettendo in “CC:” (eh sì, se l’hanno inventato servirà pure a qualcosa no?) tutti e 35 gli indirizzi.
Spiego l’antifona, linko Attivissimo, invito a fare più attenzione.

Un’ora dopo mi arriva una mail IDENTICA da uno dei 35 indirizzi.
Cioè fatevi la scena:
-Tizio 1 manda email a 35 persone.
-Io rispondo a tutti dicendo che è una bufala
-Tizio 2 clicca col suo cazzo di mouse su “Re:” e rimanda pari pari la stessa email alle stesse 35 persone. Ovviamente DOPO aver ricevuto (e a questo punto, credo, non letto) la mia mail di spiegazione.

Andrea, quando faceva l’università con me, una volta se n’è saltato fuori con un pensiero cattivello verso gli “ignoranti” dell’informatica; il succo del discorso era che è un grave errore dare certi strumenti in mano a persone incompetenti, che li usano come puro gioco e non per una vera utilità.
In questo momento mi trovo molto d’accordo con la sua affermazione.

Senza entrare nel merito (che è meglio, cit.), non so se avete notato l’imperversare ieri e oggi, su tutti i cinque telegiornali nazionali più il reality show Studio Aperto, di Daniele Capezzone che parla di Alitalia.
O meglio, non parla di Alitalia, bensì fa la seguente dichiarazione:

Gli italiani, sanno bene, cos’ha fatto, il governo, Berlusconi. Così come, sanno bene, quanto, il PD, sia stato, contro, fino alla, fine.
(ho cercato di rendere la sua parlata schizofrenica al meglio, spero si capisca).

Ripete questo, ossessivamente, con quella faccetta lì da “mamma mi hanno rubato la merendina :(
Ha decisamente sfrangiato i maroni.
capezzone


Come dite?
Voltagabbana?
Noooo, macchè.
Solo perchè prima era nei radicali ed ora fa il salvaslip del governo Berlusconi?
Noooo, macchè.





Allora devo dirvi che ho scoperto non molto tempo fa che Madonna ha ripreso Gimme Gimme Gimme (A Man After Midnight) degli ABBA e ci ha fatto il successone Hang Up.
Eh vabbè, lo sapete che arrivo tardi.
In effetti non ha ripreso poi così tanto; diciamo solo quell’arpeggino che corre su e giu per una tastierina.
Beh, “solo”. Sono sicuro che gran parte del successo di Hang up sia dovuto proprio a quelle quattro notine in croce, che in effetti danno al brano un tono disco-retrò-vintage e-aggiungete-trattini-a-piacere.

Il post è finito, non è che abbia molto da dire :D
Guardatevi i video vah…

Da Rectoverso vengo maggicamente proiettato in questo forum leggermente bigotto, diciamo pure integralista.
Allora praticamente il problema che si pone è questo: Jennifer, perfetta cattolica, si deve sposare, ma sa che nella famiglia del suo futuro marito ci sono molti casi di infertilità.
Chiede quindi aiuto su internet, “perché voi siete la mia famiglia“, come è scritto anche nel famoso passo della Bibbia: “[...]e la tua famiglia sarà Totustuus.biz, e vBulletin ti guiderà verso la salvezza[...]“.

Cazzate a parte, la Jennifer vorrebbe far fare al suo compagno uno spermiogramma (analisi della composizione dello sperma e degli spermini) e qui, secondo lei, sta il problema.
Come fare per seguire la strada “consigliata dalla Chiesa per l’estrazione”? Inoltre la ragazza non vuole avere rapporti sessuali prima del matrimonio. Questo che cazzo c’entra non si sa, ma insomma ci tiene a far sapere che il suo fiore non è ancora stato impollinato da un’ape.
A questo punto partono le risposte.
Veniamo a sapere che esistono metodi chirurgici per l’estrazione dello sperma. Brrrr.
Poi arriva Charisma, ubermoderatore (c’ha pure Penetetto Zediciezimo in firma, non so se mi spiego), che le chiede (giustamente) per quale motivo vuole sapere se lui è sterile. “Non sarebbe meglio vivere con serenità l’amore che Dio vi ha dato la grazia di vivere?
E in effetti ha ragione, in fondo, se Dio ha voluto così, così te lo prendi. Cara mia, attaccati al cosiddetto. Senza scuotere troppo eh, se no è peccato.

A questo punto Solennio (San Solennio di Chartres Vescovo 25 settembre, ora pro nobis) linka questo documento agghiacciante (scritto da Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ora pro nobis pure te) dal quale estraggo un po’ di sperm… ehm… estraggo alcuni stralci:

La masturbazione è infatti un grave male morale, in quanto scolla radicalmente la sessualità dal suo senso e il piacere sessuale dal suo contesto specifico
E fin qui nulla di nuovo sotto il sole.

come tale non può mai essere giustificata, nemmeno per un fine buono
Tiè. Quindi, se devi reimbiancare casa, non ti puoi masturbare per risparmiare sulla vernice. Sappilo.

Esistono tuttavia tecniche di prelievo del seme eticamente accettabili anche in assenza dell’atto coniugale, come la MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration) [...] Questo metodo richiede l’anestesia generale del paziente e permette di recuperare spermatozoi che non hanno, però, completato il primo ciclo di maturazione (e ciò richiede un processo di capacitazione in laboratorio abbastanza elaborato).
Cioè e ’sto povero cristo deve andare a farsi aspirare i bimbi con anestesia generale solo per non farsi una pippa? No veramente, c’è qualcosa che mi sfugge.

Si è tentato anche il metodo chiamato VIRICAR o elettroeiaculazione
Probabilmente brevettato da Tesmed o Monika Sport…

Eppure non si può nascondere che [la masturbazione] rappresenti anche psicologicamente, oltre che eticamente, un elemento di difficoltà per gli uomini, che talora rinunciano alla diagnosi proprio a causa dell’umiliazione e dello squallore che la fase di prelievo del seme comporta.
Pieno di uomini rimasti psicologicamente offesi dopo una pippa. Pieno.
Umiliazione. Squallore. Aggiungerei “ora pro nobis”, così, ci sta.

Ma c’è speranza. Sentite:
Per i coniugi la raccolta del seme può avvenire in corrispondenza di un rapporto coniugale, attraverso la raccolta dello sperma nel fondo della vagina, nell’uretra in cui resta un residuo, nella vescica insieme con le urine (trattate con soluzione antiacida) in caso di eiaculazione retrograda. Può altresì avvenire con l’utilizzo durante il rapporto di un preservativo perforato, al fine di trattenere parte del seme e tuttavia di non dare origine ad un atto contraccettivo
Quella del preservativo bucato è GENIALE. Non c’è altro modo di definirla.

Mi fermo qua, comunque potete andare avanti voi a leggere quel documento, dove la Claudia Navarini (vi ricordo docente presso la Facoltà di “Estrazione dello Sperma in modi curiosi e divertenti” dell’Ateneo Regina Pipparum in Goldonum Foratum) ci espone le sue illuminanti teorie sulla fecondazione omologa.
E ora, invito i commentatori a suggerire altri modi per estrarre lo sperma.
Tipo:
-damigiana da 10 litri, bambino che infila la mano ed estrae. I premi sono appesi lì in fondo, buona fortuna a tutti;
-estrazione da parte di una squadra di minatori con tanto di picconi; solo per i più temerari;
-estrazione su Bari e Venezia, vale dal terno in su.

Mah.

PS: il post finisce sotto la categoria “faidate” per ovvi motivi…

So che parlare di Miss Italia è come sparare sulla Croce Rossa, però l’intervista di ieri sera su una tv locale alla nonna della miss esclusa quasi in finale Benedetta Mazza (…) è stata una chicca di notevole spessore.
La vecchiazza, ancor più maiala (mi si passi il termine, ma tale era) della nipote, risponde stizzita all’intervistatrice, dicendo che è un grosso colpo al cuore, soprattutto quando l’eliminazione giunge quasi in finale.
E poi - dice - secondo me… insomma… non doveva mica andare così!!!… che guardi, non mi faccia dire, eh!… che lei è anche bella dentro, molto bella dentro!…

A quel punto potrebbero anche esistere gli asini che volano, o le marmotte che incartano la cioccolata.
Cioè, basta, zio pero, BASTA!
Chissene se è bella dentro; deve avere un bel culo, un paio di bocce decenti, sapere poco di itagliano, darla via a più non posso (nonna docet) e stop. Non è richiesto nient’altro.
Ma ancora stiamo qua a dirci le solite quattro cose del bello dentro? E pulita fuori? Plìn plìn ce lo mettiamo?

Presto salterà fuori che è stata la nonna, per gioco, ad iscrivere la nipote al concorso. Fiduciosa che oltre a scettro e corona, magari, le venisse consegnato pure un Nobel per la bellezza interiore.
Ma vai a cucinare i tortelli va, nonna, che ti viene forse meglio.

———
edit doverosissimo, come ho fatto a dimenticarle!

un metro e sssdsdsdansdsddue… :D

Ieri pomeriggio ho provato una nuova esperienza.
Sono andato all’Outlet, o come dice mia mamma all’otlét (che tradotto dal dialetto parmigiano starebbe per “otto letti”; ok, sorvoliamo).
Precisamente sono stato al Fidenza Village.

Il complesso commerciale si presenta sotto forma di una Gardaland gratuita; tutta la struttura è una lunghissima galleria di negozi all’aperto, o meglio la galleria non è una galleria, ma un semplice “passaggio scoperto” tra due file infinite di negozi.
I marchi e rispettivi punti vendita li trovate sul sito, sono veramente tanti, andateveli a vedere.
I miei genitori me l’hanno presentato come la fiera delle occasioni, soprattutto in questo periodo di saldi.
In realtà appena arrivato non ho potuto fare a meno di notare prezzi assolutamente “normali” applicati a capi (pur sempre di grandi marche) che erano scontati doppiamente: il primo sconto deriva dal fatto che ci si trova in un outlet (dunque teoricamente le linee presentate sono già vecchie) e il secondo deriva dalla stagione dei saldi in corso.
Cioè, capito, se io vado là e NON trovo una camicia a maniche lunghe, normale, niente di che, sotto i 30 euro, allora il gioco non vale la candela.

Tralasciando il fattore prezzo (per trovare qualcosa di veramente conveniente bisogna passare al setaccio ogni angolo) vorrei soffermarmi sulla fauna da outlet.
L’outlettista-tipo ha l’ascella pezzata e puzzolente, non ti lascia passare, è tamarro, ha il chewing-gum in bocca, chiede al commesso “questa maglietta è da uomo o da donna?” (tanto per capirci dov’è arrivata la moda; comunque).
L’outlettista-tipo fa la coda per entrare da Puma; sì, avete capito bene; subito ho pensato boh, si vede che espongono la sacra sindone, faranno entrare a gruppi. Poi ho capito che una tal massa di gente non ci stava tutta, e il gorillone fuori dal negozio faceva selezione tipo Pineta di Milano Marittima. Son belle cose.
L’outlettista-tipo si sofferma davanti alle mutande di Dolce & Gabbana.

E qui apriamo parentesi tonda, quadra e graffa.
Perchè le mutande D&G hanno un elastico (con scritto sopra D O L C E & G A B B A N A) alto circa 28 cm? C’è un motivo per cui dobbiamo vedere imitatori di costantiniana fattura (e non mi riferisco all’Imperatore) con quest’elastico che arriva sotto le ascelle? Eh? Eh?
(di Dolce & Gabbana ho visto anche un profumo che mi regalò anni fa mia sorella, per la verità molto buono ma a quanto pare anche molto costoso, visto che il boccetto medio si aggirava sui 45 euro; per la cronaca il profumo si chiama “Masculine”; Masculine, di Dolce e Gabbana; un po’ come se il Papa scrivesse un’enciclica intitolata Blasphemy)
Ecco va, chiudiamo le parentesi.

L’outlettista-tipo, dicevo, va anche da Datch.
Datch è quella marca che produce le magliette con scollo a “V” che raggiunge l’ombelico, lasciando scoperto il seno maschile; ho detto seno, non pettorale; perchè un semplice pettorale, pur pompato che sia, non è degno di stare dentro una maglietta della Datch. La fauna outlettista-datchista-tipo è una fauna outlettista-tipo all’ennesima potenza; bisogna essere a-a-bbronzatissimi per entrare, e avere un tatuaggio che, poco vistosamente e molto elegantemente parte dall’orecchio destro e finisce sul testicolo sinistro, disegnando su tutto il corpo un dragone circondato da tribali alla cazzo, con tutt’attorno scritte in giappocinese incomprensibili anche al tatuatore.

Insomma, l’outlet non fa per me.
Ho comunque fatto spesa; un maglione di cotone, semplice (Stefanel), e una camicia sportiva a maniche corte (Levi’s). 22 e 15 euro. Probabilmente rimasugli di rimasugli di rimasugli di magazzino. Non sarò mai alla moda, non sarò mai figo, e ieri pomeriggio ne ho avuto conferma. Me tapino.

[espressione contrita e sofferente]

[fine dell'espressione contrita e sofferente]

edit: fatemi rendere omaggio a un divertentissimo post di Cofano, scoperto dopo la pubblicazione del mio, che racconta della sua esperienza all’Outlet di Fidenza; con un… gustoso finale :P

Leggo su Repubblica di Parma (abbiamo pure quella, che credete) che Legambiente s’è un po’ incazzata per qualche “permessino” che i Consiglieri comunali della città si sono autoconcessi.
In pratica da un paio di mesi questi ultimi possono accedere liberamente alla ZTL (Zona a Traffico Limitato, diciamo grossomodo “il centro storico”) e parcheggiare gratuitamente, sempre, negli spazi a righe blu di Parma.
Che c’è di strano?
Beh, non è molto carino da parte di un’Amministrazione che si è sempre sciacquata la bocca con parole del tipo mobilità sostenibile e altre cazzate simili.
Legambiente tra l’altro è venuta a saperlo per un documento girato in Provincia; anche qui volevano “darsi” gli stessi privilegi dei colleghi del Comune.
Fin qua nulla di strano.
O meglio, lo stesso articolo dice che tutti i Consiglieri possono circolare gratuitamente sui mezzi pubblici; hai detto niente.

La bile mi sale leggermente quando oggi leggo della risposta di Vittorio Guasti, Consigliere capogruppo di maggioranza (per chi non lo sapesse, a Parma la maggioranza è una lista civica; non dite che son di destra chè se no s’incazzano eh), ed ex Vicesindaco. Possessore di una Porche (credo, o mezzo di natura simile), che si può spesso vedere nel tragitto Piazza Garibaldi - Via Repubblica - Barriera Repubblica mentre sorpassa gli autobus.
Guasti, con un perfetto stile da piccola Parigi, e quindi usando un francesismo, manda a quel paese Legambiente.
Ci sono cose più serie, dice.
Ma scorrendo l’articolo ci regala perle di rara saggezza che vi riporto qui sotto una ad una:
I consiglieri sono gratuitamente al servizio della collettività” [ah sì? non lo sapevamo; il giornalista gli fa notare che però hanno il gettone di presenza]
Saranno trenta o settanta euro a seduta, non lo so neanche, comunque molto poco, appena un rimborso spese. Fosse per me aumenterei anche il compenso dei parlamentari
[se sono trenta o settanta euro, signor Guasti, secondo me lei lo sa bene; non faccia il cazzone più di quanto non sia già; e la sparata sullo stipendio dei parlamentari è la ciliegina sulla torta; le consiglio però di non gridarlo troppo forte, sa, noi italiani su certe cose poi ci partono i due minuti e siamo un po' irascibili...]
E’ un impegno gravoso, con molti oneri e pochi onori, è puro spirito di servizio” [ho visto Consiglieri dormire sotto i ponti e uscire dai Consigli Comunali dissanguati e provati dalla fatica]
Tra l’altro i consiglieri che ne usufruiscono sono molto pochi, vanno quasi tutti in bici. Io sono uno dei quattro o cinque che usa l’auto e francamente non me ne vergogno” [sillogismo perfetto, Guasti; siccome siamo in pochi, allora possiamo farlo; fossimo in tanti, eh beh, allora non andrebbe mica bene; Guasti, si fermi, le si sta surriscaldando il cervello]

Solamente due Consiglieri, DOPO che la cosa è venuta allo scoperto, hanno restituito il pass: Marco Ablondi (Rifondazione Comunista) e Carla Mantelli (PD); tutti gli altri ne sono ancora in possesso.

Mobilità sostenibile, certo.
Siamo (o meglio, siete, visto che io a Parma non ci abito) in mano a gente di questo tipo. E poi ci stupiamo di come possano esistere amicizie con la mafia o cose del genere.
Si comincia dal piccolo Comune, con le imprese costruttrici più “famose”, che si prendono tutti gli appaltoni più succosi, per arrivare poi a Roma, alla Casta, e a tutto lo schifo degli ultimi anni.
Ma Grillo spara cazzate, Travaglio è un criminale, Di Pietro un calunnioso.
Guasti, siamo tutti con lei, difenda il suo permesso di fare “quel che cazzo le pare” nel centro storico. Ne ha ben diritto.

[...] Francesco Rombaldoni, il pm che coordina le indagini, ha ribadito che, allo stato attuale delle indagini, il pestaggio non è avvenuto per motivi politici, ma “per motivi futili: una sigaretta negata”. [...]

fumo

Ridicoli.