…e credo di essere anormale, ebbene non lo so



Vorrei andare a tempo.
Reso l’idea?

(in alta qualità su youtube)





Allora devo dirvi che ho scoperto non molto tempo fa che Madonna ha ripreso Gimme Gimme Gimme (A Man After Midnight) degli ABBA e ci ha fatto il successone Hang Up.
Eh vabbè, lo sapete che arrivo tardi.
In effetti non ha ripreso poi così tanto; diciamo solo quell’arpeggino che corre su e giu per una tastierina.
Beh, “solo”. Sono sicuro che gran parte del successo di Hang up sia dovuto proprio a quelle quattro notine in croce, che in effetti danno al brano un tono disco-retrò-vintage e-aggiungete-trattini-a-piacere.

Il post è finito, non è che abbia molto da dire :D
Guardatevi i video vah…

No, non è una barzelletta.
Almeno, spero!
Qui danno notizie più che certe, stanno cercando baristi e gruppi per fare un po’ di musica live.
Insomma, pare abbastanza certo.

E dalla regia mi dicono che non sarà più un Arci. Chissà, magari ’sta volta riescono a tenere aperto più di due mesi di fila!
Anche musica e target pare saranno gli stessi, dunque, cari reggiani, abbiamo finito di riempirvi il Fuori Orario con gente dotata di “r” moscia :D
Mah, vedremo.
Lo scopriremo solo vivendo.

Tipo ieri, che lei m’ha portato, a sorpresa, a vedere la Filarmonica Toscanini all’auditorium Paganini[*].
L’ha fatto ovviamente solo per la rima, ma lo sforzo è stato apprezzato comunque :P
auditorium paganini

Incantato dall’atmosfera, dall’esecuzione impeccabile… e da questo regalo diverso dal solito:
Borodin (”Nelle steppe dell’Asia Centrale”, schizzo sinfonico)
Prokofiev (Suite dal balletto “Romeo e Giulietta”)
Rachmaninov (Danze Sinfoniche op.45)
(applausi per Prokofiev, orchestra davvero intensa)

Ah! E poi ora ho un portachiavi / cubo di Rubik
rubik

[*] Per chi non lo sapesse, “ei fu” uno zuccherificio Eridania rimesso a nuovo da Renzo Piano, con straordinari accorgimenti stilistici, visivi e uditivi.
Leggete perchè merita.

Iersera ho visto per la seconda volta al Fuori Orario i cloni degli U2, gli Achtung Babies.
Applausi, bravi.
Impressionevolmente uguali, dal punto di vista sonoro. Anche la voce del BonoTaroccoVox è decisamente potente e simile a quella dell’originale.
Certo, ascoltarli ad occhi chiusi è un consiglio spassionato che dò a tutti.
Perchè il concerto si presenta come un crescendo di autoincensamento francamente inutile, come se loro fossero gli originali. No, non lo siete ;)
Tralasciamo che si vestono/conciano/muovono/comportano in modo praticamente identico; ma nel farlo hanno questo atteggiamento da semidei che a lungo andare sfrangia un pochino. Poi, come ogni cover band che si rispetti, ricalcano la band originale così come si presenta nell’ultimo periodo della loro carriera. Che nel loro caso significa Elevation e Vertigo Tour.
Insomma, Edge con la scuffiotta in testa, Bono di nome ma non di fatto, Adam bionico, Larry “Ivan Drago”. Naaa, mai piaciuti.

Note positive:
-Hanno fatto solo tre canzoni da How to Dismantle an Atomic Bomb, dio inesistente sia tu lodato.
-Vi amo tanto, avete suonato Please daddio.
-With or Without You con il verso nascosto finale, bravi bravi.

Note negative:
-Sunday Bloody Sunday è una canzone incazzata, non triste. Quindi va fatta a quattro, non solamente TaroccoEdge con schitarrella al seguito.
-Finale scontato che poteva regalare sorprese. Praticamente parte Vertigo, folla in delirio, un dos tres catorcio, e quando sta per finire mixano tre-quattro altri pezzi, tra i quali Zoo Station. Ecco, presente cacca e Nutella? E poi non mi puoi cantare Zoo Station con la base di Vertigo, no, sacrilegio. Non ci siamo.
-Escono dal palco con il sottofondo di “40″ mandata come base ai loro inchini e ammiccamenti al pubblico. Ma ‘ndo vai. Ma sme, ma sme.

Ecco questo non mi piace delle cover band, questo essere tutto loro, quando in realtà niente hanno inventato (anzi, più copiano, a livello musicale, e più sono bravi; non c’è interpretazione in quello che fanno) e il successo è in parte del gruppo che coverizzano.
Poi se parliamo degli Achtung Babies e cerchiamo un po’ per internet troviamo storie di simil-mafia, della serie aumma aumma, questo locale è mio e ci suono solo io (insomma, trame secentesche tra cover band più o meno famose).

E comunque, BonoTaroccoVox, non hai fatto Bad, e questo equivale a un affronto personale verso di me.

[*] Praticamente sarebbe e il titolo di una canzone (Into the Heart, 1980) e il modo di riferirsi al fatto di essere riusciti ad entrare nel cuore durante l’Elevation Tour, che io a Torino nel 2001 ci stavo pure per andare.
elevation tour
(questo qui sopra, che per entrarci dovevi andare lì una settimana prima o avere il culo di vincere i biglietti Cornetto Algida)

Ecco il mio reportage molto poco 2.0, molto molto cessoso, ma ho una Benq compatta che secondo me neanche loro (della Benq) sanno di aver prodotto.
Il video è in effetti orrendo, comunque eccolo: The Sneakers - Enjoy the Silence



Note:
- Le righe sataniche verticali sono effetti assolutamente voluti, c’è proprio una funzione chiamata “riempi il video di fastidiose linee viola”; effetto riuscitissimo!
- Per un po’ sulla sinistra si vede il braccio di un tizio gasatissimo con compagna al seguito. Lui omone sulla quarantina andante, capello lungo grigio/bianco, giaccato in modo papponesco, conosceva tutti i testi a memoria; lei Miss Ruga 2008, giacchettina cortissima stretta in pvc rosso. Spettacolo.
- Quelle due cose che passano dietro al batterista in due momenti diversi del video, sono “semplicemente” treni (questo per chi non fosse del luogo e non sia pratico della logistica del locale).

E vi metto pure le foto, veh come son bravo:

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

Ho poi incontrato e conosciuto il quasi conterraneo Davide, giusto in tempo per salutarlo prima della partenza per l’Erasmus in quel di Nicosia, Cipro.
Ha la faccia di una persona buona, ma sono sicuro che in realtà passa il tempo rubando portafogli alle vecchiette :D
Tante belle cose a lui, come gli ho già detto, con la speranza di numerosi aggiornamenti tramite wi-fi più o meno a scrocco.

E poi mancavi tu, defezione dell’ultimo minuto, con giustificazione “motivi familiari”.
Ma ci rifaremo, epperbacco; ti rapirò per una settimana e chiuderemo la porta a questo mondo a volte un po’ troppo complicato.
E magari questo ti farà sorridere:
J: ma quindi, quale sarebbe la famosa “Torre Medicine”? (passando nel parco dell’Ospedale Maggiore di Parma)
E: mmm dunque… credo quella lì… (indica un edificio)
J: ma perchè si chiama proprio Torre Medicine?
E: forse perchè è un edificio alto…
J: bah, io la prima volta che l’ho sentito nominare, m’immaginavo ’sta torre, cava all’interno, tutta piena di pastiglie fino in cima…
E: sei stupido come un’oca
J: :roll:

A praticamente un anno di distanza tornano, stesso posto, The Sneakers, gli italici cloni dei Depeche Mode.

the sneakers

Quest’anno però mi orgnanizzo e faccio un reportage 2.0, ovvero dei videi da piazzare su YouTube.
Certo, non saranno interessanti come “sesso con professoressa in presidenza! watch me! watch me!”, ma noi ci si prova lo stesso.
A renderli interessanti, mica a far quelle cose in presidenza.

Per chi è della zona e a chi piacciono i Depeche Mode, consigliatissimo questo concerto.
Al Fuori Orario, Taneto di Gattatico (RE), venerdì 25 gennaio.

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makeup!
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shakeup!
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table!
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fable!

Perchè noi le canzoni, se vai così forte a cantarle, le conosciamo così, un tanto al braccio.
Comunque voto 10 e lode con bacio e lingua accademica al piano arpeggiato nella parte finale.

On air, chevvelodicoaffà,
System of a down - Chop Suey