…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Renzo Davoli, docente dell’università di Bologna, scrive una petizione riguardo alla vendita di computer con software preinstallato. Sembrano richieste banali e dovute, ma in realtà il povero cliente si trova spesso a comprare qualcosa che non vuole (software) e a pagarlo anche molto caro (le famose licenze).
La petizione potete firmarla qui, mentre qui sotto leggete l’appello sulla mailing list da cui è partita la sua iniziativa.

Tempo fa ho mandato una proposta di liberalizzazione al Ministero delle Attività Produttive.
Ho incontrato il capo di Gabinetto che è apparso interessato ma ora penso occorra un sostegno popolare per il celere cammino dell’iniziativa.
Come per i costi di ricarica dei telefonini, così penso che un numero notevole di firme su questa petizione possa avere un peso nelle decisioni del governo e del parlamento.
So che questo gruppo ha una spiccata propensione alla discussione (era destino dato il nome della ML), chiedo però di non far partire flame sul dettaglio della proposta che non condividete o che avreste scritto meglio. Abbiamo maggiore forza se la proposta risulta unitaria, dalla proposta all’attuazione (se ci sarà) potranno essere valutate e accolte tutte le proposte migliorative.
Se condividete il senso della proposta, per cortesia firmatela e divulgate l’informazione dell’esistenza della mia proposta ad amici, parenti, colleghi, circoli (LUG), associazioni, aziende, enti per avere il maggior numero di firme possibile.
http://www.PetitionOnline.com/liberasw/petition.html
Grazie.

Firmate, firmate, firmate.
[via kOoLiNuS, il Fornaio, UoVoBW]