…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
C’ho i maroni che frullano che secondo me a Trieste c’è la bora.
Arriva la solita email vecchia, vecchissima, sul bambino che sta morendo di leucemia con annesso appello a donare il sangue.
“Se non diffondi sei un mostro senza cuore”, recita.
Rigorosamente nel campo “To:” ci sono 35 indirizzi, tra cui il mio.
C’è un numero di cellulare, 3282694447.
In Google, digitando il suddetto, come secondo risultato si viene rimandati all’ennesima pagina di Paolo Attivissimo.
Cioè, capito, non è difficile. Ok.
Mi armo di pazienza, rispondo (per la prima volta nella mia vita) al mittente, mettendo in “CC:” (eh sì, se l’hanno inventato servirà pure a qualcosa no?) tutti e 35 gli indirizzi.
Spiego l’antifona, linko Attivissimo, invito a fare più attenzione.
Un’ora dopo mi arriva una mail IDENTICA da uno dei 35 indirizzi.
Cioè fatevi la scena:
-Tizio 1 manda email a 35 persone.
-Io rispondo a tutti dicendo che è una bufala
-Tizio 2 clicca col suo cazzo di mouse su “Re:” e rimanda pari pari la stessa email alle stesse 35 persone. Ovviamente DOPO aver ricevuto (e a questo punto, credo, non letto) la mia mail di spiegazione.
Andrea, quando faceva l’università con me, una volta se n’è saltato fuori con un pensiero cattivello verso gli “ignoranti” dell’informatica; il succo del discorso era che è un grave errore dare certi strumenti in mano a persone incompetenti, che li usano come puro gioco e non per una vera utilità.
In questo momento mi trovo molto d’accordo con la sua affermazione.
Video porno, vabbè, chi non li ha visti.
Lesbica, una variazione sul tema, ci sta.
Lecchiamoci, e perchè no?
È quell’assessorato cultura napoli, che mi spaventa…

Da Rectoverso vengo maggicamente proiettato in questo forum leggermente bigotto, diciamo pure integralista.
Allora praticamente il problema che si pone è questo: Jennifer, perfetta cattolica, si deve sposare, ma sa che nella famiglia del suo futuro marito ci sono molti casi di infertilità.
Chiede quindi aiuto su internet, “perché voi siete la mia famiglia“, come è scritto anche nel famoso passo della Bibbia: “[...]e la tua famiglia sarà Totustuus.biz, e vBulletin ti guiderà verso la salvezza[...]“.
Cazzate a parte, la Jennifer vorrebbe far fare al suo compagno uno spermiogramma (analisi della composizione dello sperma e degli spermini) e qui, secondo lei, sta il problema.
Come fare per seguire la strada “consigliata dalla Chiesa per l’estrazione”? Inoltre la ragazza non vuole avere rapporti sessuali prima del matrimonio. Questo che cazzo c’entra non si sa, ma insomma ci tiene a far sapere che il suo fiore non è ancora stato impollinato da un’ape.
A questo punto partono le risposte.
Veniamo a sapere che esistono metodi chirurgici per l’estrazione dello sperma. Brrrr.
Poi arriva Charisma, ubermoderatore (c’ha pure Penetetto Zediciezimo in firma, non so se mi spiego), che le chiede (giustamente) per quale motivo vuole sapere se lui è sterile. “Non sarebbe meglio vivere con serenità l’amore che Dio vi ha dato la grazia di vivere?”
E in effetti ha ragione, in fondo, se Dio ha voluto così, così te lo prendi. Cara mia, attaccati al cosiddetto. Senza scuotere troppo eh, se no è peccato.
A questo punto Solennio (San Solennio di Chartres Vescovo 25 settembre, ora pro nobis) linka questo documento agghiacciante (scritto da Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ora pro nobis pure te) dal quale estraggo un po’ di sperm… ehm… estraggo alcuni stralci:
La masturbazione è infatti un grave male morale, in quanto scolla radicalmente la sessualità dal suo senso e il piacere sessuale dal suo contesto specifico
E fin qui nulla di nuovo sotto il sole.
come tale non può mai essere giustificata, nemmeno per un fine buono
Tiè. Quindi, se devi reimbiancare casa, non ti puoi masturbare per risparmiare sulla vernice. Sappilo.
Esistono tuttavia tecniche di prelievo del seme eticamente accettabili anche in assenza dell’atto coniugale, come la MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration) [...] Questo metodo richiede l’anestesia generale del paziente e permette di recuperare spermatozoi che non hanno, però, completato il primo ciclo di maturazione (e ciò richiede un processo di capacitazione in laboratorio abbastanza elaborato).
Cioè e ’sto povero cristo deve andare a farsi aspirare i bimbi con anestesia generale solo per non farsi una pippa? No veramente, c’è qualcosa che mi sfugge.
Si è tentato anche il metodo chiamato VIRICAR o elettroeiaculazione
Probabilmente brevettato da Tesmed o Monika Sport…
Eppure non si può nascondere che [la masturbazione] rappresenti anche psicologicamente, oltre che eticamente, un elemento di difficoltà per gli uomini, che talora rinunciano alla diagnosi proprio a causa dell’umiliazione e dello squallore che la fase di prelievo del seme comporta.
Pieno di uomini rimasti psicologicamente offesi dopo una pippa. Pieno.
Umiliazione. Squallore. Aggiungerei “ora pro nobis”, così, ci sta.
Ma c’è speranza. Sentite:
Per i coniugi la raccolta del seme può avvenire in corrispondenza di un rapporto coniugale, attraverso la raccolta dello sperma nel fondo della vagina, nell’uretra in cui resta un residuo, nella vescica insieme con le urine (trattate con soluzione antiacida) in caso di eiaculazione retrograda. Può altresì avvenire con l’utilizzo durante il rapporto di un preservativo perforato, al fine di trattenere parte del seme e tuttavia di non dare origine ad un atto contraccettivo
Quella del preservativo bucato è GENIALE. Non c’è altro modo di definirla.
Mi fermo qua, comunque potete andare avanti voi a leggere quel documento, dove la Claudia Navarini (vi ricordo docente presso la Facoltà di “Estrazione dello Sperma in modi curiosi e divertenti” dell’Ateneo Regina Pipparum in Goldonum Foratum) ci espone le sue illuminanti teorie sulla fecondazione omologa.
E ora, invito i commentatori a suggerire altri modi per estrarre lo sperma.
Tipo:
-damigiana da 10 litri, bambino che infila la mano ed estrae. I premi sono appesi lì in fondo, buona fortuna a tutti;
-estrazione da parte di una squadra di minatori con tanto di picconi; solo per i più temerari;
-estrazione su Bari e Venezia, vale dal terno in su.
Mah.
PS: il post finisce sotto la categoria “faidate” per ovvi motivi…
Lo so, che tra appunto cinque minuti, su 155.libero.it apparirà la bolletta per l’ultimo bimestre. Lo so.
Infatti lo dico piano, molto piano, ma dopo le recenti allegre vicissitudini di cui ai punti 1, 2 e 3, pare che l’ultima fattura non sia stata (ancora) emessa.
Per farla breve: spero mi abbiano accettato la lettera di richiesta rimborso, stornandomi direttamente il gruzzolo in bolletta. Sarebbero 40 euri, uniti ad altri 15 stornati dall’ultima, arrivata poco dopo le vicissitudini di cui vi ho messo al corrente settimane fa.
Ora lo so, che sarà un semplice ritardo, e più di 15 euro (gli effettivi giorni non goduti di ADSL, senza un centesimo di più) non mi rimborseranno.
Ma… I WANT TO BELIEVE

Sono ancora a lamentarmi di questo portale fatto con i piedi, che mostra ancora questa data, roba che ci sarebbe da mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi dalla vergogna.
Questo portale DM, (sigla che sta per “Di Merda”) ha al suo interno la procedura di iscrizione agli esami, per accedere alla quale bisogna fare l’autenticazione CAS, anche detta “un’autenticazione del CAS”, ovvero Central Authentication Service.
Ebbene, già my.unipr funziona veramente male, regalando internal server error una volta sì e una volta sì; ma non basterebbe così, no, perchè?
Perchè anche sta “cas” di autenticazione del CAS funziona MALE; spesso muore, e non te lo dice se non dopo che la rotellina di Firefox ha roteato per minuti.
Assieme alla rotellina, roteano anche i miei coglioni, perchè è statisticamente provato dai Laboratoire Garnier che se non hai bisogno del portale, il portale funziona; se hai bisogno impellente del portale, il portale non funziona in misura direttamente proporzionale al tuo bisogno. The more you need it, the more it fucks you, per dire.
Mi vengono da fare alcune considerazioni su professori “particolarmente legati” ai macinini che girano su quei server, ma le terrò per me; mi vengono da fare anche considerazioni sulle rate universitarie, ma anche queste le tengo per me, non ho voglia di dir (troppe) parolacce.

[nello sreenshot: il nulla]
Da circa un’oretta sto ravanando Google in cerca della causa di un fastidioso problema di Akismet.
Se non sapete cos’è allora il problema sicuramente non vi tocca ![]()
Questa mattina il popolare plugin antispam per Wordpress e altre piattaforme è stato aggiornato alla versione 2.1.7
Quale sarebbe il problema? Andando a visionare i commenti riconosciuti correttamente come spam, e cliccando sul pulsante “delete all”, non succede assolutamente nulla se non un refresh della pagina; i commenti cioè rimangono lì; nulla di grave, visto che dopo 15 giorni i commenti vengono automaticamente eliminati dalla coda di spam, ma è pur sempre un bug che credo presto risolveranno con una nuova release.
Qui la discussione che ho trovato a seguito delle estenuanti ricerche.
Cioè rendetevi conto che ha 19 anni.
E poi si chiama Francesco, non so se mi spiego.
Guardatevi, perchè meritano, tutti i suoi video su YouTube, ne ha fatti a decine.
Le sue voci sono incredibili (fa di tutto: uomini, donne, anziani, bambini…), così come i suoi accenti.
Ma la parte migliore secondo me sono le espressioni che fa, che danno quel tocco di comicità in più a uno scherzo che di per sè non richiede di “metterci la faccia”.
Son soddisfazioni, dopo un calvario che non auguro a nessuno.
In particolare vi volevo far presente che il mio modem/router è assolutamente ADSL e non ADSL2+, e sono sicuro al 100% che la 7 megabit che ho ora sia ADSL2+.

La mia vicinanza alla centrale mi ha permesso di rimanere entro valori accettabili (prima erano decisamente eccelsi) di SNR, la portante è stabile e viene saturata tranquillamente.
E ora, the revenge of the sfighè.
Chiamo il 155 e a male parole chiederò il rimborso per i giorni di servizio non goduti.



