..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Ecco, Silvio, ora che hai risolto[*] un grave problema, e hai visionato i luoghi dello scempio, vedi di passare allo stage successivo.

[*] ahahahahahahahah!!!!!!

Bellissimo incontro, chiesa gremita, erano più le persone in piedi che quelle sedute.
Intravedo un mio professore universitario ed un giornalista della stampa locale.
Dai 20 ai 70 anni con equa distribuzione in più generazioni.
Travaglio, Littizzetto, Grillo e fratelli Guzzanti, l’Informazione odierna in Italia, c’è poco da aggiungere.

Oltre all’argomento principale, ovvero la legalità in riferimento agli anni di Tangentopoli, alla fine Travaglio ha accennato alla libertà d’informazione, tema a me molto caro.
Un monologo di circa un’oretta e mezzo e una mezz’oretta di domande dal pubblico.
Moltissimi gli spunti di riflessione, anche alla luce dell’avvenimento di ieri pomeriggio (ma non solo). Insomma, una serata costruttiva, che mi ha fatto capire sempre di più che snobbare certi avvenimenti politici, far finta che nulla sia successo, è quanto di più spregevole per il cervello umano.
Un tizio ha fatto una domanda un po’ banalotta, ovvero com’è possibile oggi accendere la tv e trovare modelli di integrità morale per i giovani. E questa domanda l’ha fatta proprio un giovane.
Gli è stato risposto che 7 canali non sono tutto nella vita; che, in poche parole, se uno il suo Costanzo (con il marito, Maria De Filippi, cit.) se lo vuole vedere, è perchè se lo merita. Non si tratta di capire o non capire, si tratta di volere o non volere.

Questo e tanto altro, a partire dalla descrizione maniacalmente precisa di FATTI fino alla verve quasi comica di questo individuo.

Qui sopra, alla fine del dibattito, Travaglio autografa il suo nuovo libro. Quello che vedete non è un tavolo, bensì l’altare della chiesa.