..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Ecco qua tutto il materiale raccolto dalla mia compattissima Benq.
Le foto stanno qui; vi invoglio pure a visionarle, beccatevi ’sto pezzo di figo

(attenzione: tutti i commenti al di sotto del “wow, ma Bredde Pitte se ti vede crepa d’invidia!” saranno brutalmente cassati)
Invece i video sono i seguenti, in particolare:
1. Acropoli
2. Partenone
3. Atene dall’alto
4. Epidauro, teatro
5. Tolo, dalla camera d’albergo
6. Sulla nave, tour
7. Sulla nave, corridoio e stanza
8. Sulla nave, ponte
Sì, lo so, da grande non farò il regista ![]()
Alcuni hanno il commento, alzate il volume per sentire.
I’m so so so so sorry but le foto e i video sono mortalmente lente/i da caricare.
Qui internet non è ancora arrivato, e se è arrivato io non me ne sono accorto.
Ah ma Mike e Fiorello un giorno dovranno fare tanta cacca, ma tanta tanta. Glielo auguro di cuore.
Tornando a noi… ciao!
Sono tornato, in verità la settimana scorsa, ma ho preferito un rientro graduale alla vita internauta (anche perchè a 56k bisogna andare per forza graduali).
Che dirvi… tempo bello, gita stancante ma soddisfacente, compagni di viaggio simpatici e poliedrici.
Visto posti vecchi e nuovi, traslocato da navi ad aberghi, da alberghi a navi; tanto pullman, serate dolci e serate rock, pranzi pomeridiani, wireless scroccate ad incauti greci.
Ancona, Patrasso, Corinto, Atene, Capo Sounio, Epidauro, Micene, Nauplio, Tolo. Vi basta?
Le 80 foto e gli 8 video ve li linko il prima possibile. Promesso.
come in effetti mi augurava l’anonimo commentatore di cui al punto tre.
No, mio caro amico, non ancora.
E poi mica dò soddisfazioni di questo tipo; se schiatto lo faccio veloce veloce che manco lo sento; solo per fare un torto a te.
Dicevo, che la real life ultimamente è stata un attimino intensa, a scapito della virtual life; per dire, su Facebook la partitella a 4 di Scrabulous organizzata da Adamuzzo è rimasta ferma per causa mia; o su Twitter la mia identità è stata scambiata per quella di Enza Sessa (in Vecchiarutti), tale è stata la mia assenza (neanche un giorno e mezzo, capirai).
Archiviate dunque lelezioni, tutto attaccato, un esame andato bene e un weekend rilassante ma congiuntivizzante (che fretta c’era, maledetta primavera), si entra in questa ultima settimana prima… prima della partenza!
Domenica mattina ore 8, tutti in pullman, destinazione Ancona, destinazione Atene!
Una vacanza anticipata (ma non è escluso un bis estivo), visto che l’ultima è stata fatta a ottobre, quindi decisamente posticipata.
Ma a noi ci piace così; siamo i turisti intelligenti, quelli che partono talmente prima degli altri che tornano quando gli altri, appunto, non sono ancora partiti.
Ho già la to-do list della settimana prima della partenza, e vi assicuro che dopo un mese che non metto un alluce fuori di casa è abbastanza lunga.
Riassumendo: se muoio vi avviso; mi fa piacere però che vi preoccupiate di me.
Vah che uso elegante di congiuntivi…
Un “breve” resoconto fotografico della vacanzina in Grecia… Prossimamente il pacchettone con tutte le foto che sono anche abbastanza tante

Eccoci qua, appena saliti sul ponte della nave; qui siamo fermi al porto di Ancona, e io mi sto aggirando con fare furtivo cercando di fotografare scorci suggestivi del porto.

Ed eccomi, che bell’omino che sono eh… Un bagnetto in piscina appena partiti era proprio quello che mi ci voleva; un po’ piccolina ma comunque godibile dato il caldo che si faceva sentire.

Il classico tramonto che ho avuto la fortuna di vedere (notare le nuvole bastarde all’orizzonte) e fotografare. Curioso come una cosa che si verifica puntualmente ogni 24 ore catturi l’attenzione di così tante persone

Ed eccoci qua, prima tappa ovviamente obbligata, l’Acropoli, in pieno centro ad Atene. Siamo partiti dal basso a mezzogiorno e arrivati in cima mezz’ora dopo. C’è da dire che dopo il caldo dei giorni precedenti in Italia eravamo pronti ad ogni evenienza! Quindi alla fine tutto bene, nessun morto nè ferito sul percorso.

La classica fotarella con il Partenone come sfondo, fatta da un’altra coppietta di italiani.

Ecco un altro bel figone, cioè sempre io. Sullo sfondo il groviglio di case di Atene da cui spicca il Likavittos (in italiano Licabete o Licavitto), il punto più alto della città. Peccato non esserci andati, next time will be better

Una puntatina ad Hydra, un’isoletta ad un’ora e mezza di traghetto (o “Flying Cat”, come si chiamano le barche adibite al trasporto verso le Cicladi); molto caratteristica e suggestiva… il mezzo di trasporto preferito è il mulo.

Sempre Hydra, il luogo della nostra “balneazione”; la piattaforma che vedete più lontano è quella dove siamo stati tutta la giornata arrostendoci al punto giusto; mare splendido, acqua cristallina e panorama da cartolina.

Il terrazzo da cui vedevamo il porto. Dietro gli alberi c’è una stradicciola frequentata giorno e notte da millemila veicoli… impressionante. Attraversare lì è quasi una condanna a morte, ma noi ce l’abbiamo fatta più di una volta

Capo Sounion, il punto più a sud della Grecia continentale; a due ore da Atene, si raggiunge percorrendo una strada panoramica che segue tutta la costa; sullo sfondo il tempio di Poseidone. Un bagno veloce veloce dopo esserci calati da una scogliera procurandoci graffi e ferite… vabbè, un po’ di avventura suvvia.

Una “piccola” colazione da Sabrina, una pasticceria di periferia (notato la rima? che poeta che sono). Erano le ore 10 circa; il pranzo l’abbiamo fatto alle 4 di pomeriggio O__o

Il cambio della guardia davanti al Parlamento; un rito molto curioso e volendo anche divertente. Molto “turistico” ma merita comunque qualche foto.

Beh qui ci sarebbe da dire che Atene è piena di mucche a tema; un’artista ha allestito questa mostra costruendo e vestendo mucche e piazzandole in ogni angolo della città; questa era la “rock cow”. Ma c’era di peggio, guardate qui…

La spider-cow! Purtroppo ero su un autobus e non ho potuto fare di meglio, ma meritava veramente!

Una caratteristica di Atene: ci sono MOLTI, MOLTI taxi. E il bello è che costano pochissimo

E purtroppo arriva il momento del ritorno; appena imbarcati a Patrasso vediamo la nave che ci ha portati all’andata; un 200 metri di barchetta… piccola eh?
Prossima vacanza: Creta? Santorini? Oppure come ha commentato il Gian, Mikonos… e magari torno con il moroso, chissà ![]()




