..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Ormai la mia droga sono i tiggì.
Così noto che molti telegiornali aprono con la notizia del giorno: la salma di San Padre Pio esposta al pubblico di fedeli.
Rai1 dedica la diretta senza passare dal via, chissenefrega del tiggì.
Il TG5, dopo 2 (due, DUE, di-u-e) servizi sul piomorto, regala addirittura venti secondi a Napolitano che parla del 25 aprile. Che poi hanno ragione, si stanno preparando per riscrivere i libri di storia, quindi perchè dedicargli tempo?

Le immagini scorrono sul corpo, i cui unici centimetri di pelle scoperti sono quelli del viso.
Che è fatto in silicone, ci tengono a precisare, perchè s’era un po’ incartapecorito col tempo.
Praticamente folle di gente andranno a venerare una specie di Donatella Versace in versione canto gregoriano.
Le stimmate o stigmate o quel che sono, ovviamente non ci sono più… prima di morire sono sparite; va beh, è un santo, per di più con la barba; avrà fatto un barbatrucco.
I prelati possono vedere il corpo prima della folla del pomeriggio; passano velocemente, armati di Samsung 6.1 megapixel o Nokia all’ultimo grido. Immagini toccanti, veramente; poi si passano tra loro le foto venute meglio via bluetooth; occhio alle .gif porno, ci possono sempre scappare. Scherzi da prete.

Esercizio: unire con una linea tutte le parole grassettate; solo io ci vedo l’ennesimo culto alla star di turno?
Ma soprattutto: quando l’han tirato fuori dalla cripta, Marco Liorni l’ha portato in studio dalla Marcuzzi?
Bah… pensiamo a cose più serie; andiamo avanti. Riapriamo il televoto.