…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

No, non è una barzelletta.
Almeno, spero!
Qui danno notizie più che certe, stanno cercando baristi e gruppi per fare un po’ di musica live.
Insomma, pare abbastanza certo.

E dalla regia mi dicono che non sarà più un Arci. Chissà, magari ‘sta volta riescono a tenere aperto più di due mesi di fila!
Anche musica e target pare saranno gli stessi, dunque, cari reggiani, abbiamo finito di riempirvi il Fuori Orario con gente dotata di “r” moscia :D
Mah, vedremo.
Lo scopriremo solo vivendo.

Iersera ho visto per la seconda volta al Fuori Orario i cloni degli U2, gli Achtung Babies.
Applausi, bravi.
Impressionevolmente uguali, dal punto di vista sonoro. Anche la voce del BonoTaroccoVox è decisamente potente e simile a quella dell’originale.
Certo, ascoltarli ad occhi chiusi è un consiglio spassionato che dò a tutti.
Perchè il concerto si presenta come un crescendo di autoincensamento francamente inutile, come se loro fossero gli originali. No, non lo siete ;)
Tralasciamo che si vestono/conciano/muovono/comportano in modo praticamente identico; ma nel farlo hanno questo atteggiamento da semidei che a lungo andare sfrangia un pochino. Poi, come ogni cover band che si rispetti, ricalcano la band originale così come si presenta nell’ultimo periodo della loro carriera. Che nel loro caso significa Elevation e Vertigo Tour.
Insomma, Edge con la scuffiotta in testa, Bono di nome ma non di fatto, Adam bionico, Larry “Ivan Drago”. Naaa, mai piaciuti.

Note positive:
-Hanno fatto solo tre canzoni da How to Dismantle an Atomic Bomb, dio inesistente sia tu lodato.
-Vi amo tanto, avete suonato Please daddio.
-With or Without You con il verso nascosto finale, bravi bravi.

Note negative:
-Sunday Bloody Sunday è una canzone incazzata, non triste. Quindi va fatta a quattro, non solamente TaroccoEdge con schitarrella al seguito.
-Finale scontato che poteva regalare sorprese. Praticamente parte Vertigo, folla in delirio, un dos tres catorcio, e quando sta per finire mixano tre-quattro altri pezzi, tra i quali Zoo Station. Ecco, presente cacca e Nutella? E poi non mi puoi cantare Zoo Station con la base di Vertigo, no, sacrilegio. Non ci siamo.
-Escono dal palco con il sottofondo di “40″ mandata come base ai loro inchini e ammiccamenti al pubblico. Ma ‘ndo vai. Ma sme, ma sme.

Ecco questo non mi piace delle cover band, questo essere tutto loro, quando in realtà niente hanno inventato (anzi, più copiano, a livello musicale, e più sono bravi; non c’è interpretazione in quello che fanno) e il successo è in parte del gruppo che coverizzano.
Poi se parliamo degli Achtung Babies e cerchiamo un po’ per internet troviamo storie di simil-mafia, della serie aumma aumma, questo locale è mio e ci suono solo io (insomma, trame secentesche tra cover band più o meno famose).

E comunque, BonoTaroccoVox, non hai fatto Bad, e questo equivale a un affronto personale verso di me.

[*] Praticamente sarebbe e il titolo di una canzone (Into the Heart, 1980) e il modo di riferirsi al fatto di essere riusciti ad entrare nel cuore durante l’Elevation Tour, che io a Torino nel 2001 ci stavo pure per andare.
elevation tour
(questo qui sopra, che per entrarci dovevi andare lì una settimana prima o avere il culo di vincere i biglietti Cornetto Algida)

Ecco il mio reportage molto poco 2.0, molto molto cessoso, ma ho una Benq compatta che secondo me neanche loro (della Benq) sanno di aver prodotto.
Il video è in effetti orrendo, comunque eccolo: The Sneakers – Enjoy the Silence



Note:
- Le righe sataniche verticali sono effetti assolutamente voluti, c’è proprio una funzione chiamata “riempi il video di fastidiose linee viola”; effetto riuscitissimo!
- Per un po’ sulla sinistra si vede il braccio di un tizio gasatissimo con compagna al seguito. Lui omone sulla quarantina andante, capello lungo grigio/bianco, giaccato in modo papponesco, conosceva tutti i testi a memoria; lei Miss Ruga 2008, giacchettina cortissima stretta in pvc rosso. Spettacolo.
- Quelle due cose che passano dietro al batterista in due momenti diversi del video, sono “semplicemente” treni (questo per chi non fosse del luogo e non sia pratico della logistica del locale).

E vi metto pure le foto, veh come son bravo:

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

Ho poi incontrato e conosciuto il quasi conterraneo Davide, giusto in tempo per salutarlo prima della partenza per l’Erasmus in quel di Nicosia, Cipro.
Ha la faccia di una persona buona, ma sono sicuro che in realtà passa il tempo rubando portafogli alle vecchiette :D
Tante belle cose a lui, come gli ho già detto, con la speranza di numerosi aggiornamenti tramite wi-fi più o meno a scrocco.

E poi mancavi tu, defezione dell’ultimo minuto, con giustificazione “motivi familiari”.
Ma ci rifaremo, epperbacco; ti rapirò per una settimana e chiuderemo la porta a questo mondo a volte un po’ troppo complicato.
E magari questo ti farà sorridere:
J: ma quindi, quale sarebbe la famosa “Torre Medicine”? (passando nel parco dell’Ospedale Maggiore di Parma)
E: mmm dunque… credo quella lì… (indica un edificio)
J: ma perchè si chiama proprio Torre Medicine?
E: forse perchè è un edificio alto…
J: bah, io la prima volta che l’ho sentito nominare, m’immaginavo ‘sta torre, cava all’interno, tutta piena di pastiglie fino in cima…
E: sei stupido come un’oca
J: :roll:

A praticamente un anno di distanza tornano, stesso posto, The Sneakers, gli italici cloni dei Depeche Mode.

the sneakers

Quest’anno però mi orgnanizzo e faccio un reportage 2.0, ovvero dei videi da piazzare su YouTube.
Certo, non saranno interessanti come “sesso con professoressa in presidenza! watch me! watch me!”, ma noi ci si prova lo stesso.
A renderli interessanti, mica a far quelle cose in presidenza.

Per chi è della zona e a chi piacciono i Depeche Mode, consigliatissimo questo concerto.
Al Fuori Orario, Taneto di Gattatico (RE), venerdì 25 gennaio.

Volevo segnalarvi che dopo innumerevoli mesi siamo giunti alla conclusione che, gaudium magnum, habemus raduno.
PC-PR-RE è precisamente il secondo raduno intraregionale emiliano, a cui partecipano famosi esponenti di tre città (Piacenza, Parma e Reggio per l’appunto). La prima edizione si svolse qui a Parma in data ignota.
Quest’anno si è deciso (???) per uno spostamento verso le desolate lande del nord, cioè Piacenza. Terra ridente e dalle strane abitudini (per loro il salame di Felino è inteso come salame di felino), ci ospiterà per una sera, precisamente venerdì 26. Il luogo preciso è ancora ignoto, ma tanto rimarrebbe per me soltanto un nome vista la mia scarsa conoscenza del posto.
Tra i partecipanti ricordiamo lui, lui, lui, lui (confermi? l’accendiamo?) e me, e forse anche qualcun altro di cui ignoro l’esistenza.
E visto che questo post non ha proprio senso di esistere, vi racconto di venerdì scorso, quando si provò ad andare al Fuori Orario.
Grosso, grossissimo errore, perchè ci provarono in molti.
Conseguenza, quattro piani di gente: due al piano terra, e due sulle balconate. Temperatura d’esercizio: 40 gradi circa. Musica decente ma non troppo, diciamo più che altro qualche perla sfornata da dj Marco Pipitone, tipo Photographic dei Depeche Mode, alternata a Una zebra a pois di Mina, mandata in differita in entrambe le sale. No, non fate domande.
Ah poi c’era una tipa bionda di 40 anni circa, ubriaca, che guardava le tette alla mia ragazza.
No, ripeto, non fate domande…

Neanche la neve ci ferma! Invincibili! Evvai! Mitttttico! Mavvvvaaffanculo (cit.).
Sì perchè per due giorni consecutivi le previsioni hanno dato neve in Emilia… neve, neve e ancora neve. Poi, da ieri pomeriggio, miglioramenti.
Cos’è successo invece? Due giorni di nulla, e da ieri pomeriggio… neve. Ma hanno per caso messo il Colonnello Otelma a far le previsioni?

Per fortuna ha smesso, e dopo settecentoquarantotto milioni di bidoni tirati ci siamo ritrovati in 5 a vedere ‘sti Sneakers.
Poveri, li hanno accolti un po’ freddamente nonostante loro fossero molto coinvolgenti… Triste il gruppetto di 3 ragazzotti iocelholungoeduro che ridacchiavano per le movenze effeminate del cantante. Vabbè, contenti loro.
Tra l’altro la sfiga volle che uno dei tre fosse alto TROPPI metri e fosse proprio davanti a noi.
In chiusura hanno proposto Just can’t get enough nella quale si sono fatti apprezzare per suoni, suonini, rumori e rumorini di tastiere assolutamente fedeli al gruppo originale. Bravi.

Uscendo mi ferma Giulia, non Giulia “Giulia”, l’altra Giulia, quella neutra diciamo. Due chiacchiere, la promessa di rivedersi alla prossima cena di classe (lei è una delle sempre presenti) e poi tutti a nanna.

PS: oggi Giorno della Memoria della Shoah, non tanto per “ricordare”, quanto per “non dimenticare” ;)

Venerdì… The Sneakers!
Bravissima cover band dei Depeche Mode e un tempo anche dei The Cure.

Caratteristica del cantante è il netto cambio di timbro vocale Dave Gahan / Robert Smith… magari una dei Cure la fanno, chissà.
Ma soprattutto mi auguro che ricevano un benvenuto caloroso così da tornare spesso in quel del Fuori Orario.
Wishlist dell’ultimo album: Precious, John the revelator, A pain that I’m used to e Lilian (per quest’ultima la veggo buia).
Delle vecchie… vabbè, le classiche; potrei fare follie per Just can’t get enough e soprattutto Photographic

bright light… dark room…

Ma quant’è bella?
Per chi ci sarà… Enjoy the Sneakers!

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