…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Ma nel frattempo, la convinzione che prima o poi la natura ce lo potrà portare via (magari violentemente, dolorosamente, lentissimamente), un po’ mi consola.
Siamo ufficialmente in un regime.
Stampa, giornali, non dicono la verità. Affermare il contrario vuol dire averci le fette di Parmacotto sugli occhi.
Questa sera avevo i conati di vomito davanti al TG1; di solito mi limito ai dolori di stomaco; il vomito lo riservo a Fede e al reality di Italia1.

Tra cinque anni, quando l’Italia sarà snervata da questo uso privato della Repubblica, non ci sarà un elettore che ammetterà di aver votato per un fascista (visto che per lui siamo tutti comunisti, mi sembra il minimo ripagarlo con queste parole) che si è arricchito sulle nostre teste. Che si è scritto leggi per non finire in galera, la sua naturale dimora.
Non ho altre parole da aggiungere; non ci resta che piangere (e far sentire la nostra voce, il più forte possibile, passando comunque da sparuta minoranza e facinorosa aggregazione), veramente.

L’astronomica faccia da culo di Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, quando annuncia che nello scandalo della Clinica Santa Rita la stessa regione si costituirà parte civile, è impagabile.

Alla luce soprattutto del fatto che tutto il pentolone è scoppiato a seguito di intercettazioni telefoniche.
Alla luce soprattutto del fatto che il suo partito, il Partito Dei Ladri, votato dalla maggioranza degli italiani, sta cercando in tutti i modi di abolire questa pratica barbara.

Ah, che bello, ho sempre sognato di vivere negli anni ‘30.

Riascoltavo Seven Nation Army, dei The White Stripes, e pensavo a quando, l’estate scorsa, cambiò titolo in The White Stripes - Poppoppò.
Peccato davvero, che quel giro di basso monotono e geniale sia stato preso come mascotte sonora da un popolo in visibilio per lo sport più sporco che esista. Io poi, ce l’ho a morte, e già lo sapete, con tutti gli annessi e i connessi al calcio; figuriamoci se un anno fa me ne andavo in giro a cantare poppoppò Forza Italia poppoppò Forza Italia (c’è il doppio senso: su, alzate la mano, chi l’ha capito?)
Se però vi estraniate un attimo riuscirete ad apprezzare la chitarra tagliente e la batteria suonata coi mestoli da cucina. E’ così grezza quella canzone… ed è ipnotica per quello.
Basta, mi piace, e oggi dopo tanto tempo sono finalmente riuscito a riascoltarla.

E poi il video spacca, senza ombra di dubbio.

Non proprio…
Divisi su tutto, uniti solo per evitare altri mafiosi criminali al governo.
Un numero considerevole di culi sta bruciando in questo momento. Sento l’odore di peli bruciati, ed è bellissimo.

Ogni giorno cambiano foto, come alcuni esilaranti siti di vignette quotidiane.
Vi prego non smettete MAI, mi togliereste il sorriso dalle labbra.

… e mò so cazzi.
Vabbè dai, ci sto ad andare alle urne, basta che poi Forza Italia riesca finalmente nei suoi brogli, chè l’ultima volta sono andati male, cribbio!

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Qui sopra: come appare in questo momento la home page del sito di FI. Very sense of humor, non c’è che dire!