…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

commento
Traduzione: “I miei figli cresceranno forti e virili. Il mio modello culturale è Umberto Bossi. Sputo per terra perchè è molto maschile farlo. Quando cambio dalla terza alla quarta e il motore arriva sui 4000 giri, un po’ mi viene duro”

commento
Traduzione: “A me i froci non mi danno fastidio. Davvero. Se poi mi stanno lontano, ancora meglio. E possibilmente davanti, non dietro. Lontano e davanti. Ma davvero, io non sono omofobo.”

commento
Traduzione: “Sono talmente ignorante che non so nemmeno che prima della virgola non ci va lo spazio , così , capito? Talmente ignorante da credere che il potere mediatico (aeh?!?) ci ha inculcato che l’omosessualità è una cosa normale; io, sapete, sono uno di quelli che dice che la tv è in mano alla sinistra, tutte le toghe sono rosse, i comunisti mangiavano i bambini, e soprattutto non si fa il bagno dopo pranzo se non sono almeno passate tre ore!!!
Ah, e le mezze stagioni? Qualcuno le ha mai viste?

Questo e tanto altro nei commenti alla notizia riguardante il reparto sartoria di Rai2, che ieri sera si è divertito a stagliuzzare Brokeback Mountain.
Stravolgendo, fra l’altro, una sorta di “consecutio temporum” del film e facendo passare Ang Lee come un probabile alcolista.

Nel pomeriggio però è arrivata una nuova notizia; San Vladimir Luxuria, protettrice del televoto, pare abbia parlato con Marano, direttore di Rai2, che ha promesso una ritrasmissione del film nella sua versione originale. Ha anche detto che è stato tutto un malinteso, cioè pare che il film sia arrivato già tagliato da RaiCinema e Rai2 non abbia fatto proprio nulla.

Comunque vadano le cose, Marano ha anche aggiunto (questo me l’ha confessato privatamente) che il film, per sensibilizzare il pubblico su queste difficili tematiche, verrà come dire… “adattato”, ma per nulla stravolto, nel titolo.
Pare infatti che verrà tradotto letteralmente in italiano.
Ehm…

Questo venerdì, 31 ottobre, apre a Parma Cinecity, un multimultimultisala alle porte del Campus.
Sarà il multisala più grande dell’Emilia Romagna e, dicheno, il secondo più grande d’Italia come capienza (non come numero di sale).
Tutto questo a 12 km da casa mia. Wow. Quanta gloria, quanto onore.
Un po’ di dati:
- 12 sale
- 2516 posti totali (da 110 a 520 a sala)
- proiezioni in digitale dove disponibile
- una sala per la proiezione in 3d, con appositi occhiali, che dicheno non essere quelli con le lenti rossoblu che dopo 5 minuti che li porti fanno lo stesso effetto dell’ecstasy con la CocaCola
- 1100 posti auto che arrivano a 1600 contando quelli del Conad e dello scambiatore sud; ma soprattutto GRATUITI
- 2 ristoranti
- 1 libreria
etc etc etc

Tutto il baraccone è di Morgan Stanley, la società che si occupa di cazzonesò, e comunque deve avere molti soldi. Magari anche molti debiti, vedendo come va il mondo oggi.
Se leggete nella presentazione sembra che tutto il complesso sia di una bellezza stratosferica. In realtà fa decisamente cagare.
Questo pippone qua:

il cinema è stato concepito come un contenitore contemporaneo (un ibrido di intrattenimento, servizi, aree commerciali) le cui principali ascendenze architettoniche, secondo una consapevole cultura progettuale postmoderna, vanno cercate in quelle strutture che nella storia del territorio hanno sempre rappresentato – per genti e merci – dei punti di riferimento: i castelli

sembra stato partorito da Massimiliano Fuffas; non è escluso che lo sia.
Come potete infatti vedere nei modelli in 3D del sito, il cinema non è altro che un grosso complessone composto da un orrendo blocco “cioccato” lì, con qualche angolo e qualche curva, color terracotta, rigato qua e là in orizzontale e verticale. Decisamente un castello. Dopo che hai assunto ecstasy e CocaCola.

Ma veniamo alla cosa a mio avviso più interessante, ovvero il fatto che verranno proposte rassegne e restrospettive, o magari cicli di film d’autore… chissà, un pezzo d’essai in un cinemone come quello… sarebbe alquanto curioso. Infatti smanio per andarci, nonostante non sia un appassionato del grande schermo.
Vedremo.

Tariffe agevolate per studenti (e meno male, confina con il Campus), carte ricaricabili per risparmiare sugli ingressi e sconti vari al mercoledì per quanto riguarda l’aspetto dineros.
Insomma, da provare.

Poi magari mi fa schifo, come il Warner.
Che ve lo dico, il Warner mi fa schifo non tanto perchè è Warner (che ci sono quelli che gli fa schifo per partito preso), quanto perchè ti sparano l’aria popcornata.
Vi giuro.
Appena aperto ci andò mio cognato, e tornato a casa mi disse che dai bocchettoni del circuito di aerazione sparavano aria aromatizzata al popcorn.
Per indurre all’acquisto, capito?
Beh, non mi interessa la vostra opinione, io sono convinto che sia così.
Quindi il Warner mi sta antipatico. Ecco.

Cinecity, uscita 15 del grande raccordo parmulare.
Insomma, lì dove c’è il ponte; che poi è anche in home page.
Credo l’abbia progettato Fuffas, ora che ci penso…

L’altra sera, lunedì 21 (a 7 anni di distanza dall’evento), sono capitato verso le 23:30 su La7, dove stavano mandando un film-documentario sul G8 svoltosi a Genova nel 2001.
In realtà il film è molto vecchio, risale al 2003, ma come al solito io arrivo tardi e solo ora ne scopro l’esistenza.
Vi confesso che non sono riuscito a vederlo tutto, non per la durata ma per il contenuto “forte”, audio e video.
Poi il giorno dopo mi sono pentito e me lo sono procurato… sì, capito no?
E quindi ve lo consiglio caldamente, al di là di ogni considerazione politico/sociale, proprio perchè è una grossa raccolta di materiale anche esclusivo che mostra la follia di quei giorni, in uno scenario che a volte ci ricorda paesi e situazioni lontane dalla nostra presunta “civiltà”.

g8

Il film si intitola appunto Il seme della follia, è del regista Roberto Burchielli e si articola in tre grossi capitoli:
-I Black Bloc devastano la città
-I Carabinieri attaccano il corteo autorizzato
-L’irruzione della Polizia nella scuola Diaz

Ripeto, se non l’avete visto vi perdete testimonianze audio e video che su giornali e telegiornali non sono mai state rese note.
E anche questa pagina di Wikipedia è molto interessante, magari da leggere prima di vedere il film.
Buona (si fa per dire) visione.

smith

Su consiglio di mia sorella ho visto questo film con la coppia di figaccioni belli e impossibbili che vedete qui sopra.
Cattiva scelta, visto che potrebbe tranquillamente confondersi con un Matrix o anche uno Spiderman.
Bella comunque l’idea, la coppietta sposata in crisi coniugale, tante bugie e l’equivoco su cui entrambi cadono, e cioè quello di essere killer professionisti e non sapere nulla dell’altro/a.
Quando l’equivoco si risolve, allora dovranno uccidersi a vicenda, ma, risbocciato l’ammòre, tornano insieme (questa volta a combattere fianco a fianco). Scoprono poi che le loro due organizzazioni hanno tramato un piano per farli eliminare tutti e due… e insomma, si va avanti a cazzotti, pistole, mitra ed esplosioni.
Non a caso le scene più divertenti sono quelle in cui le mosse di uattàààà e sparapapapam si mischiano con frecciatine marito-moglie.
Il resto è troppo pompato e soprattutto surreale…

Se vi piace Rambo, guardatelo.
Se cercavate una commediola divertente senza pretese allora evitatelo ;)

crash

Una casalinga di Brentwood e il marito procuratore. Un iraniano proprietario di un 24hours shop. Due detective della polizia, amanti occasionali. Il direttore nero di un canale televisivo e la moglie. Un fabbro latinoamericano. Due ladri di automobili. Una recluta della polizia. Una coppia coreana di mezza età… Vivono tutti a Los Angeles. E nelle prossime 36 ore per loro sarà inevitabile scontrarsi.

E’ la trama di Crash.
Vite che si intrecciano, intolleranza, razzismo, rabbia, violenza… Curioso. Un film più sul genere drammatico che d’azione; lascia l’amaro in bocca e una fotografia degli Stati Uniti post-11/9 che secondo me non è poi così lontana dalla realtà.
Un film che fa “incazzare”, sul genere Sleepers (anche se sono storie totalmente diverse tra loro).
Gli diamo un 7,5? Ma sì.

Sì perchè è nelle sale anche il nuovo film, “Notte prima degli esami – Oggi“.

Visto ieri sera… c’è di meglio diciamo.
Commediola tenera tardoadolescenziale che non dice molto, ma per intrattenere va più che bene.
Grandi citazioni e riferimenti agli anni 80, una su tutte il mitico: pappaparapapappaparapapappa…

One, two, three, four, five, six, seven, eight!
Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, saluti, saluti, superman!
Ok ragazzi adesso cerchiamo di farlo meglio!
Ricordatevi che si parte sempre da dormire.
Fate attenzione alla differenza tra camminare e nuotare
e nel finale due volte i saluti.
Fatelo bene!
Gioca Jouer
Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, saluti, saluti, superman!
One, two, three, four, five, six, seven, eight!
Ok ragazzi, ora più veloce,
perchè i comandi cambiano ogni due battute,
se riuscirete a farlo,
d’ora in poi potrete farlo anche solo con la musica,
perchè sarete dei veri campioni di Gioca Jouer!
Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, saluti, saluti, superman!
All right!

…pappaparapapappaparapapappa…
…pappaparapapappaparapapappa…
…pappaparapapappaparapapappa…
…pappaparapapappaparapapappa…

Ovvero sono andato a vedere “Hannibal Lecter – Le origini del male“.
Devo dire che la storia è costruita bene, non a caso anche questo film della saga del cannibale (questo sarebbe il prequel rispetto agli altri 3) è tratto da uno dei libri di Harris.

Le note positive sono la recitazione del protagonista e la sottile psicologia che lo porta a diventare pazzo e cannibale, pensata finemente.
Forse la narrazione prende un percorso un po’ scontatello, nel senso che il giovane Hannibal, poco più che ventenne, gira l’Europa cercando gli aguzzini che fecero della sua sorellina un lauto pasto. E giu di vendette spietate anche grazie agli insegnamenti della zia jappa.
Sì, nota negativa: la parentesi jappo che non c’entra una mazza (ma probabilmente segue il libro, suppongo) ma acchiappa sempre tanto… insomma, via di katane e qualche (per fortuna pochi) combattimento stile samurai.
Il “giovine” Hannibal come dicevo è magistralmente interpretato da Gaspard Ulliel.

Grandiosa la sua espressione di ghiaccio con la testa china verso il basso, che ricorda molto il grande Hopkins ne “Il silenzio degli innocenti“. Di quest’ultimo film ho letto anche il libro, l’unico della saga… se e quando avrò tempo mi dedicherò pure agli altri ;)

“Approfittando” (si fa per dire) della seconda serata di Rete4, ieri sera mi sono imbattuto in The Dreamers, i sognatori bertolucciani. Il film è finito ad un orario immondo, ma ne è valsa la pena; se non fosse che avrei preferito essere in dolce compagnia invece che da solo. Vabbè.
Non racconto niente del film perchè credo vada “scoperto” da soli; è molto intimo (in tutti i sensi, fisico in primis), e devo ancora capire se battezzarlo come un capolavoro o come un abbaglio da archiviare e dimenticare.

In ogni caso stamattina parlando con Zoe conveniamo entrambi che Louis Garrel (figlio di Philippe Garrel, regista), classe 1983, è un gran tocco di figo. Sì lo so, ultimamente sono troppo di sinistra (leggi: gay), ma non so cosa farci! Invece Michael Pitt, il biondino, è un po’ più slavato come attore, ma del resto ci sta con il carattere/personalità di Matthew, il personaggio che interpreta.

Comunque mentre io mi limito al tocco di figo, la Zoe si spinge oltre e propone “un trilione di ……”, e insomma contenta lei contenti tutti :P

Pensierino della sera, per domani mattina: che dio me la mandi buona, e soprattutto sopra al diciotto!