…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Vero o falso che sia, si scatena il dibattito:

io: sì vabbè, ora però i giornalisti esagerano un po’ eh…
papà: mah, chi lo sa, magari era tutto vero però a lui gli piace dire “no, non sono stato male, è un’invenzione dei comunisti! sono stato frainteso!
io: eh, può darsi…
mamma: [scuote la testa]
io: perchè? che c’è?
mamma: no niente, pensavo solo che se a quello lì gli viene un malore nel cervello non si nota la differenza

Mamma-Silvio uno a zero.

Mio babbo gli piace fare la grigliata.
Mio babbo è sempre molto in smania quando c’è da fare la grigliata.
Mio babbo prepara sempre tutto molto per tempo; per dire, si potrebbe grigliare adesso, alle 4 e mezza del pomeriggio.

Per dire, mio babbo, alle 2, pianta nel giardino i paletti per le fiaccolette con la citronella.
Poi, alle 2 e 10, estirpa i paletti perchè la citronella sta praticamente friggendo e colando ovunque causa caldo.

Sì, mio babbo gli piace fare la grigliata…

Lo dico.
Non vi ho fatto mistero che da queste parti si aggira da un anno un frugoletto, anche detto terminator.

Ebbene, nuntio vobis gaudium magnum: habemus, prestus, secundus terminator.

Zio Joshuavox reloaded; a gennaio 2009, nelle migliori cliniche ginecologiche.
Temevatelo.

Ieri sera capito in salotto attorno alle 23:00, giusto in tempo per vedermi gli ultimi minuti della partita.
Finita questa, dopo vari “porci dei” (si dice così al plurale?) pronunciati da mio padre per oltre 90 minuti, mi consegna il (tele)comando della situazione e se ne piomba a letto tutto contento accompagnato da clacson e trombette varie, peppèpeppeppeppè… minchia sembrava capod’ano. Vabbè, non volevo parlare di questo.
Su Rai2 (o Rai3? non ricordo) trovo “La storia siamo noi”, con un’intervista a Clio Napolitano, la first Lady del nuovo Presidente della Repubblica. Molto interessante, una donna un po’ più vispa e vitale della Franca nazionale.
Ma.
All’improvviso, l’abbaglio.
Sudore freddo.
Paura.

Non ci posso credere, è il suo sosia.

La zoppicante Anna Maria Lanfredi Manotti, meglio conosciuta come la mia professoressa di Chimica del primo anno, con la quale ho avuto una relazione a sfondo e anche a primo piano sessuale, le assomiglia in modo spaventoso.

Presidente, ma cosa ci combina? Ma insomma, non mi pare il caso, eh.

Altre note di rilievo, che non c’entrano un emerito cactus con questo post.
Venerdì prima giornata di lavoro; spero di terminare presto (le 3 del mattino è considerato “presto” per quello che ci sarà da fare) anche perchè alle 9:29 di sabato mattina parte un ciuf ciuf Parma-Forlì che CI porterà dalla mia ormai romagnola sorella… e ritroverò quell’enorme letto matrimoniale che l’anno scorso ho occupato da solo mentre quest’anno… beh, sarà occupato anche dall’altra parte.
Rientro previsto: lunedì mattina.
Tempo: bello (siiiii dai, ha fatto un mese di caldo, vuoi mica che… grrrrr).

E ora, ghiacciolo time.

appena finito di litigare con (quello che resta di) mio padre;
ha il potere di farmi sentire una nullità; non gli darò nemmeno la soddisfazione di due occhi lucidi.

esco.
aria.

Ieri dopo circa un mese ho rivisto mia sorella; abbiamo camminato un po’, dopo pranzo, abbiamo fatto un giretto al mare, che è molto strano in questa stagione, perchè non c’è nessuno e lo senti più tuo, anche vedendolo da lontano. Non mi sono fatto mancare il piacere di calpestare un po’ di sabbia che forse è ancora rintanata sotto il carro armato dei miei anfibi.
Poi, siccome il tempo è bastardo, in un attimo è arrivato il buio e con lui il momento dei saluti; mi abbraccia e mi dice “mi raccomando eh…”
Credo che a volte sia dotata di un sesto senso…

Altri eventi di notevole importanza: stamattina ho spianato il mio nuovo accendino, blu trasparente con la parte in alto viola. Oggi pomeriggio invece dovrò fare la mia terza telefonata di “speranza” e piano piano mi sto chiedendo quando mi diranno “guarda, vedi di non rompere più i coglioni che qui non abbiamo più niente; carica un cd nel lettore e premi play”. No, è troppo importante e non solo per me.

Comunque sono sempre io, al di là di tutto. E con tutto intendo il contrario di niente.