…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Allora c’è questo mio “amico” su Facebook che ha pubblicato una foto che mostra il cruscotto della sua auto, e in particolare il tachimetro, che segna circa i 180 km/h.
La foto è ovviamente tutta mossa, anche perchè egli è un felice possessore di una normalissima utilitaria (comunque tamarratissima e/o truccatissima) e dunque priva di qualunque tipo di “accorgimento” che le permetta di viaggiare in (una minima parvenza di) sicurezza anche a quelle velocità. Sì insomma, si sa che una qualunque auto di fascia bassa, sopra i 100 km/h come minimo “vibra”, figuriamoci ai 180 km/h.
Ora voi direte, che coglione! Cioè a parte il fatto in sè, abbastanza da idiota (22 anni, neanche un neopatentato), che se proprio vuoi sopperire alla mancanza di centimetri in mezzo alle gambe facendo vedere quanto “tira” la tua auto perchè evidentemente è così virile, almeno fallo in pista; voglio dire, almeno se ti schianti riescono a recuperare pezzi del tuo minutissimo cervello in un’area limitata da un recinto.

Ma, eh cari miei, il bello sono i commenti.
La ragazza del tipo in questione (taggata nella foto in corrispondenza del cruscotto; oh… this is love, very very love, ma proprio very much ‘na cifra), dopo il commento di una terza persona (sempre un mio amico; sì lo so, ho amici del cazzo su Facebook! Ma non ho problemi ad ammetterlo eh!) del tipo “ma sei sicuro che ci arriva ai 200 la tua macchina? se vuoi ti presto la mia“, commenta indispettita con: “gne, guarda che ci arriva anche la sua ai 200 se vuole!
Brava! Diciamolo al mondo! Il mio ragazzo c’ha ancora i coglioni che gli devono scendere nello scroto, però la sua macchina va ai 200!

Saluto quindi calorosamente questo simpatico gruppetto di amici che magari mi legge pure.
Mi raccomando, scegliete un palo bello grosso!

Ci ho preso gusto, lo ammetto.
Stavolta ho risposto; perchè voglio sentire le loro unghiette stridere sugli specchi; mi piace quel rumore!

facebook

La foto è ovviamente conosciutissima, ha fatto il giro di Facebook e social cosi in generale (tra l’altro vecchia di “soli” tre mesi).
Il video, che è questo, o nessuno l’ha visto, o nessuno ne parla.
Ma, sempre al di là della questione “le ha guardato il culo o no?” (che poi la risposta è no, stava prendendo sua moglie per mano, che per quanto non possa competere con quel culo mi pare sia una discreta gnocca pure lei), mi preme sottolineare la pochezza del pensiero unico silvioide.
Ormai non sanno più che cazzo dire; sono alla frutta; per distogliere l’attenzione dalla piscina di merda nella quale è caduto il Premier usano l’arma che è loro più consona: le balle.
E di una cosa sono sicuro, non riceverò ovviamente risposta dopo quel video di smentita.

Se anche voi non siete felici se arrivati a sera non avete ancora smerdato un berlusconiano, all’apparire del link incriminato sulla vostra bacheca ribattete con il video che documenta davvero quello che è successo.
Davvero, vi sentirete sollevati.

Sul magico mondo di Facebook, apprendo da amici di amici di amici di amici di nemici, in una discussione chilometrica sul Silvio-house-show, la seguente:



Per chi non lo sapesse, il know-how è il bagaglio di conoscenze e competenze che portano a realizzare un determinato obiettivo.
Know-how è un termine orribile che si potrebbe tradurre in circa quarantotto modi, soprattutto in italiano, ma non voglio soffermarmi su questo.
A suo tempo, durante le numerose interviste nei reality-show in onda alle 20:00 sui principali canali televisivi nonchè al talent-show “Porta a Porta”, Silvio Berlusconi ha usato più di una volta questa felice espressione, tirando fuori riga e righello e mostrando quanto ce l’aveva lungo e bla bla bla.
Normale amministrazione.

Quello che mi fa ridere a crepapelle e allo stesso tempo mi fa provare profonda pena per oltre il 70% degli italiani (così pare, no?), è l’imitare a paperetta e difendere ciecamente l’operato del nostro Criminale del Consiglio, che porta a terrificanti scivoloni come quello che potete leggere poco sopra.
Know-out non vuol dire un cazzo di niente.
Anzi, vuol dire che sei, tu e il tuo 70% di amici idioti, lobotomizzati da tette culi e figa a pacchi da venti, incapace di pensare con la tua testa, incapace di formulare un giudizio obiettivo su ciò che Silvio wannabe immune Berlusconi ha (o non ha) fatto.
Ora potete tornare alle vostre occupazioni; auguro terribili catastrofi sulle vostre case; male che vada, finirete al mare o in campeggio, per poi ritrovarvi una nuova casa costruita con sapiente know-out.

Era circa un anno fa, quando Don Tommaso Acciarri mi aggiunse su MSN per dirmi nulla.
Qualche mese dopo, sfiduciato sull’arrivo di una parola di salvezza da parte sua, lo cancellai.
Qual più grosso errore commisi…
Con mio grande sollievo lo ritrovo su Facebook.
acciarri
Acciarri mi ha trovato usando il trova amici?!?
Trova “a caso” direi…

Don Tommaso, di grazia, venga qui sul mio blog, e mi spieghi cos’ha di tanto importante da comunicarmi; e soprattutto, perchè non l’ha fatto in tutto questo tempo durante il quale ho anelato profondamente la Sua parola?
Sono convinto che avremo molto da dirci, gli argomenti su cui discutere non mancano di certo…
papa
Yaful! Anche io profilo zu feizbuk… puon kriztiano afere profilo zu feizbuk!
Ungerbrangerfirtershurtulgrenghensthalzung!!!

(che significa: “Benedetto ti ha scomunicato in questa foto”)

Parlate, parlate bene voi comunisti.
A cosa serve la social card, ma cazzo ce ne facciamo di 40 euri, Tremonti vai a elemosinare tua madre… BASTA! Tutta questa disinformazione fatta dalla sinistra, dai poteri forti della stampa, toghe rosse, giornali rossi, tv rosse, BASTA!
Oggi vi presento le VERE novità di questa lodevole iniziativa.
Ma insomma, non ci ha pensato proprio nessuno eh? Non vi dice nulla il nome? Social card!

La social card è innanzitutto social. (Applausi)
Anzi, come va di moda dire oggi, è una card in salsa social.
Questo vuol dire che, alla base di tutto, c’è l’interazione con i tuoi amici socialcardati.
Si può stringere amicizia con la social card; così come ignorarla, proprio come avviene su Facebook.
Alla social card sarà abbinato un feed elettronico, cosicchè potremo sempre essere aggiornati su chi, fra in nostri socialcardamici, morirà per primo di fame e di freddo! Questo ovviamente per eliminarlo successivamente, chè non è bello avere amici morti nel nostro socialcardprofilo.

Fra le tante feature ci saranno gli “eventi”.
Ad esempio, sarà possibile per i pensionati socialcardati, organizzare incontri tipo Sovrintendenza ai lavori del cantiere di asfaltatura Via Verdi oppure Scopone scientifico: nuove frontiere; quale futuro?
In un attimo, grazie alla social card, sarà possibile invitare tutti gli amici alla cena di rimpatrio delle elementari, sputtanando la metà della ricarica tremontiana per una pizza. Cioè, fantastico no? E’ tutto così… così… SOCIAL!

Non parliamo poi delle applicazioni:
-Who has the biggest pain? (famoso giochino in flash che permette di raggiungere diversi livelli di socialpovertà e ambire al primo posto, quello di “barbone ad honorem”)
-Fuck Society (permette di guidare il proprio avatar in una società dove tutto si ottiene inculando la gente, fregando, rubando etc…)
-Money Challenge (sfida all’ultimo euro per scroccare il caffè ai tuoi socialcardamici, ovviamente utilizzando la social card)

Numerosi anche i test:
-Test: che ministro sei? (i risultati saranno “Maria Stella Gelmini, il ministro da tenere fuori dalla portata dei bambini” e “Tvemonti, pevchè in fondo nella vita non sevvono tutte le consonanti”)
-Test: chi eri nella tua vita precedente? (i risultati saranno “un negro”, “un negro di merda”, “uno un po’ abbronzato, ma solo per carineria eh? :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen: “, “non sa / non risponde”, “non ho mai detto di avere una vita precedente, le mie parole sono state travisate. Coglioni. :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen: “)

Inoltre sarà possibile iscriversi ai gruppi, tipo:
-Quelli che amano la social card
-Quelli che odiano quelli che odiano la social card
-Quelli che non odiano la social card
-Quelli che non amano quelli che non amano la social card

Non so voi, ma io della social card mi sono proprio innamorato!
Cioè… io spero veramente di trovarmela nella cassetta della posta. Sarà così bello essere social!
Dai amici, anzi, socialcardamici, aggiungetemi!
Il mio nickname è “Giulio3mountains” e, se non mi conoscete, il mio avatar avrà le sembianze di due grosse colline rosa, con una riga verticale a dividerle e un buco peloso in mezzo.
Grossomodo come questo insomma…
socialcard