…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Probabilmente bloggata e ribloggata, tumblerata, facebookata… chi se ne frega.
Io l’ho vista ora, chè ho indietro qualche centinaio di feed.
Comunque: dubito che sia un fake. Fra l’altro appena ho visto il manifesto mi son detto: “ah no, io questa non me la bevo…”
Ehm…

MAGNIFICO.
[Via Andrew e Calle del vento]
[e Carlo Sborra è (stato) in lista con Marco Bocchino, nel PDL, alle comunali di Orvieto; gran coppia!]
Donna sulla trentina: “Vorrei un’informazione: io per le elezioni sono in viaggio di nozze. Posso votare via internet?”
[sì, ma certo, come no, un attimo che mettiamo in piedi il server di seggio e poi siam pronti eh...]
Sorprendentemente, rifacendo il test voisietequi che vi proposi qualche giorno fa, ora vien fuori questo:

Ma non s’è fatto.
Voto ai bestemmioni sentiti al telefono con l’ufficio elettorale: 10.
Voto ai bestemmioni sentiti nell‘ufficio elettorale alla consegna dei bustoni: non ha prezzo.
Per tutto il resto c’è, e ci sarà, ‘orcoddio, Silvio.
(mi fate gli auguri? son 23 oggi, grazie neh…)
Mi viene da fare qualche riflessione spicciola e veloce sui prossimi giorni, mentre per fortuna questa sera si concluderanno gli inutili blateramenti dei giaccacravattati.
Cari elettori, fotte sega di andare a votare? State a casa.
State a casa, non rompeteci i cosiddetti, a noi che stiamo là per due giorni e mezzo e centoquarantacinque euri (centottantasette per i presidenti, ndr), a me che quest’anno per la prima volta sarò segretario.
Oh tu, pensionato 70enne che domenica mattina non dovrai sovrintendere al tuo cantiere preferito, non mi costringere a compilare moduli su moduli, verbali su verbali, solo perchè hai deciso che sì vieni a votare ma no, la scheda non la prendi.
Insomma, se vieni a votare vieni a votare, se no porta a spasso il cane, coltiva l’orto, leggi il giornale, guarda Art Attack su Rai2, ravviva la passione con tua moglie (anche contemporaneamente ad Art Attack eh!)
Perchè quest’anno circolano le imeil che dicono “andate al seggio e fate verbalizzare la vostra intenzione di non voto”.
Stare a casa pare brutto? Non è una piena manifestazione di non-voto?
Non basta.
Leggo da Clarita che dopo il voto utile c’è pure il voto di protesta. Ce lo illustra Giovanni “Bruno Vespa” Sartori.
Ve lo sintetizzo: al Senato votate Tizio, alla Camera votate Caio. Perchè così i voti si annullano. [???]
Accidenti che protesta.
Vabbè, lasciamo stare.
Ora non vanno neanche più di moda i “w la figa“, “siete tutti ladri“, una grande X vergata su tutta la scheda, o tutte le X su tutti i simboli, o i poemi omerici con tanto di grossolani errori ortografici (tutti casi reali, visti con codesti organi visivi che mi ritrovo).
Cos’altro da dire… ah sì ecco. Il Ministero metterà fuori da ogni seggio un grosso manifesto con l’indicazione “Un solo segno su un solo simbolo“. Propongo un secondo manifesto: “Non vuoi votare? E allora perchè sei qui?“
Questa mattina abbiamo fatto un vertice; in esclusiva ed anteprima nazionale vi mostro le schede che vi troverete davanti domenica e lunedì prossimo. Intanto, stralci di conversazione tra noi, nelle stanze dei bottoni:
Amato: Impossibile cambiare ora!!!
Bossi: Imbracceremo i fucili!!! Col cazzo duro in mano!!! [coff coff... scatarr scatarr...]
Di Pietro: I simboli sono messi alla rinfusa, uno accanto all’altro, e che c’azzecca?!?
Berlusconi: [salacadula megicabula bibbidibobbidibù, lalalalalalalalalalalà, bibbidibobbidibù] i simboli sono rappresentati in una strisciata continuativa, senza distinzione tra partiti che corrono da soli e quelli apparentati e credo che una persona, specialmente se anziana, nell’angustia della cabina e con la consapevolezza che si sta compiendo un gesto importante, può avere difficoltà ad individuare il simbolo e a fare una croce che stia soltanto su quello [*]
Joshuavox: Ho io la soluzione! Egregi, la ristampa non è necessaria.
Ecco la vecchia ed obsoleta versione; orrore orrore! Che confusione! Non si capisce nulla!

Ed ecco la nuova versione. Ooohhh, molto più chiaro, e finalmente i simboli sono in verticale!

Problema risolto!
(jingle di felicità, soddisfazione e positività)
[*] “l’angustia della cabina” e la vecchiazza tremante che traccia la X consapevole del gesto importante entrano di diritto nella cazz-parade del nano malefico
Anche io ho fatto il test voisietequi, ed è uscito questo:

Cioè, per ora, l’unica mia certezza.
Per tutto il resto, c’è ambarabaccicciccoccò.
Perchè se devi markettare, fallo fino in fondo!
Studio Aperto, l’unico TG nel cui nome non appare la parola TG, in questi giorni ci delizia con continui stralci di un’intervista fatta al nostro futuro Premier (con tanto di simbolo gigante alle spalle).
Si parla di spazzatura? Intervista in esclusiva.
Si parla di pensioni? Intervista in esclusiva.
Si parla di lifting? Intervista in esclusiva (qui ci sta, Lui è competente in materia).
Del resto su quell’intervista ci dovranno campare ancora per qualche giorno.
Tempo che la redazione raccolga i most viewed di YouTube.



