..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Neanche la neve ci ferma! Invincibili! Evvai! Mitttttico! Mavvvvaaffanculo (cit.).
Sì perchè per due giorni consecutivi le previsioni hanno dato neve in Emilia… neve, neve e ancora neve. Poi, da ieri pomeriggio, miglioramenti.
Cos’è successo invece? Due giorni di nulla, e da ieri pomeriggio… neve. Ma hanno per caso messo il Colonnello Otelma a far le previsioni?

Per fortuna ha smesso, e dopo settecentoquarantotto milioni di bidoni tirati ci siamo ritrovati in 5 a vedere ’sti Sneakers.
Poveri, li hanno accolti un po’ freddamente nonostante loro fossero molto coinvolgenti… Triste il gruppetto di 3 ragazzotti iocelholungoeduro che ridacchiavano per le movenze effeminate del cantante. Vabbè, contenti loro.
Tra l’altro la sfiga volle che uno dei tre fosse alto TROPPI metri e fosse proprio davanti a noi.
In chiusura hanno proposto Just can’t get enough nella quale si sono fatti apprezzare per suoni, suonini, rumori e rumorini di tastiere assolutamente fedeli al gruppo originale. Bravi.

Uscendo mi ferma Giulia, non Giulia “Giulia”, l’altra Giulia, quella neutra diciamo. Due chiacchiere, la promessa di rivedersi alla prossima cena di classe (lei è una delle sempre presenti) e poi tutti a nanna.

PS: oggi Giorno della Memoria della Shoah, non tanto per “ricordare”, quanto per “non dimenticare” ;)

Ho buttato via tutto; le scatoline servono solo a tener lontana la gente da quello che hanno paura di aver fatto. Sono pulito e felice.

(sei trentasettesimi, e ti amo come a zero)

C’è quel piccolo, sottilissimo, impalpabile velo di tristezza davanti ai miei occhi; vorrei solo “esserci di più” ed evitare stupidi errori.
Comunque sbagliando s’impara, questo è poco ma sicuro.
Uh, ho voglia di scrivere, ma ho poco tempo… Spero di poterlo fare a breve. Potrebbe essere una promessa o una minaccia, a voi la scelta.
On air stasera abbiamo i Sigur Rós con Ágætis Byrjun

tjú tjú
úúúúúúú……

BRAVI
Veramente bravi. Sono ancora emozionato da ieri sera, un concerto da paura.
Festa dell’Unità di Reggio Emilia, Afterhours; me li aspettavo scazzati, perchè quello poteva anche non essere il “loro” pubblico, un pubblico di non paganti che passava di lì e si fermava ad ascoltare 3 canzoni e poi proseguiva.
E invece no; e invece Manuel è stato immenso. O forse era solo ubriaco, in questo caso viva la birra. Ho l’impressione che la voce non fosse al top, ma in certi punti ci stava bene perchè era sensualmente SPORCA; magnifico.
Sono usciti due volte; la prima volta, di rito. Poi rientrati dopo 10 minuti.
La seconda volta ce ne stavamo andando, ma risbucano da dietro la batteria; una mandria di gente torna verso il palco… ancora, almeno l’ultima volta. Esplode Male di miele.
Unico neo, non hanno fatto Ci sono molti modi; l’avrei veramente voluta quella canzone, ci sono legati un milione di ricordi e sensazioni.
Una versione orgasmica de La sottile linea bianca
E Milano circonvallazione esterna alla quale non darei un soldo sull’album, ieri sera è stata trascinante e violenta; potrebbe tranquillamente essere una hit da dark-floor tanto è introspettiva ed oscura.
Bravi, bravissimi, nient’altro.

Grazie a Cubo per la foto di ieri sera

Un “breve” resoconto fotografico della vacanzina in Grecia… Prossimamente il pacchettone con tutte le foto che sono anche abbastanza tante :P


Eccoci qua, appena saliti sul ponte della nave; qui siamo fermi al porto di Ancona, e io mi sto aggirando con fare furtivo cercando di fotografare scorci suggestivi del porto.


Ed eccomi, che bell’omino che sono eh… Un bagnetto in piscina appena partiti era proprio quello che mi ci voleva; un po’ piccolina ma comunque godibile dato il caldo che si faceva sentire.


Il classico tramonto che ho avuto la fortuna di vedere (notare le nuvole bastarde all’orizzonte) e fotografare. Curioso come una cosa che si verifica puntualmente ogni 24 ore catturi l’attenzione di così tante persone :D


Ed eccoci qua, prima tappa ovviamente obbligata, l’Acropoli, in pieno centro ad Atene. Siamo partiti dal basso a mezzogiorno e arrivati in cima mezz’ora dopo. C’è da dire che dopo il caldo dei giorni precedenti in Italia eravamo pronti ad ogni evenienza! Quindi alla fine tutto bene, nessun morto nè ferito sul percorso.


La classica fotarella con il Partenone come sfondo, fatta da un’altra coppietta di italiani.


Ecco un altro bel figone, cioè sempre io. Sullo sfondo il groviglio di case di Atene da cui spicca il Likavittos (in italiano Licabete o Licavitto), il punto più alto della città. Peccato non esserci andati, next time will be better :)


Bellino eh?


Una puntatina ad Hydra, un’isoletta ad un’ora e mezza di traghetto (o “Flying Cat”, come si chiamano le barche adibite al trasporto verso le Cicladi); molto caratteristica e suggestiva… il mezzo di trasporto preferito è il mulo.


Sempre Hydra, il luogo della nostra “balneazione”; la piattaforma che vedete più lontano è quella dove siamo stati tutta la giornata arrostendoci al punto giusto; mare splendido, acqua cristallina e panorama da cartolina.


Il terrazzo da cui vedevamo il porto. Dietro gli alberi c’è una stradicciola frequentata giorno e notte da millemila veicoli… impressionante. Attraversare lì è quasi una condanna a morte, ma noi ce l’abbiamo fatta più di una volta :P


Capo Sounion, il punto più a sud della Grecia continentale; a due ore da Atene, si raggiunge percorrendo una strada panoramica che segue tutta la costa; sullo sfondo il tempio di Poseidone. Un bagno veloce veloce dopo esserci calati da una scogliera procurandoci graffi e ferite… vabbè, un po’ di avventura suvvia.


Una “piccola” colazione da Sabrina, una pasticceria di periferia (notato la rima? che poeta che sono). Erano le ore 10 circa; il pranzo l’abbiamo fatto alle 4 di pomeriggio O__o


Il cambio della guardia davanti al Parlamento; un rito molto curioso e volendo anche divertente. Molto “turistico” ma merita comunque qualche foto.


Beh qui ci sarebbe da dire che Atene è piena di mucche a tema; un’artista ha allestito questa mostra costruendo e vestendo mucche e piazzandole in ogni angolo della città; questa era la “rock cow”. Ma c’era di peggio, guardate qui…


La spider-cow! Purtroppo ero su un autobus e non ho potuto fare di meglio, ma meritava veramente!


Una caratteristica di Atene: ci sono MOLTI, MOLTI taxi. E il bello è che costano pochissimo ;)


E purtroppo arriva il momento del ritorno; appena imbarcati a Patrasso vediamo la nave che ci ha portati all’andata; un 200 metri di barchetta… piccola eh?

Prossima vacanza: Creta? Santorini? Oppure come ha commentato il Gian, Mikonos… e magari torno con il moroso, chissà :P

E comunque io domani parto per

E quindi ci si rilegge il 9 agosto.

do you love me?
do you love me?
do you love me?

(like I love you?)

sto impazzendo la tua bocca le tue mani il tuo corpo questa casa è troppo vuota senza di te come faccio sentimi sì amore sentimi siamo parti di una stessa cosa voglio solo te in questo niente che mi circonda devo averti voglio averti ho trovato una farfalla è uguale a te dove sei si poserà sul tuo corpo caldo avvolto da me silenzi troppo lunghi ma non so come farei senza di te mi rendo unico ai tuoi occhi sentimi toccami respirami dormi non aver paura ci sono io ci sono solo io amami sono il tuo bì mi manchi amore mio