…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

L’altro ieri il sempretecnologico Fornaio mi ha fornito di un interessante aggeggino, a titolo assolutamente gratuito (previo pagamento in natura, s’intende), che qui vi mostro ora:

samsung wip 6000m

Si tratta di un Aladino VOIP WiFi, trasformato da lui (trovate tutto in questa guida) in ciò che era prima di diventare “brandizzato” Telecom, ovvero un Samsung Wip 6000M.
Vi riassumo la parte non-tecnica della guida; praticamente gli Aladino vi vengono recapitati a casa insieme a qualche offerta Alice Voce, privati o business che sia. Il brutto di questi telefoni è che sono utilizzabili solamente con Alice Voce e modem/router di Telecom, in particolare reti Alice-12345678; insomma, per i profani: sono bloccati.
Nella guida trovate la procedura (molto semplice) per sbloccare alcuni menu e fare in modo che il telefono si possa agganciare a qualunque rete wireless e, previo inserimento dei corretti parametri, a qualunque provider SIP (lo standard per quanto riguarda il VOIP; e sempre per i profani, NO, Skype non c’entra una mazza).
Voi direte: quindi?

Quindi cercando su internet si trovano diversi provider SIP che oltre a fornire gratuitamente le chiamate “interne” (della serie: io ho un account con il provider X, tu hai un account con il provider X, allora parliamo gratis; qui il principio è simile a Skype per capirci), vi danno un numero geografico.
Quest’ultimo altro non è che un numero che siamo abituati a comporre sui classici telefoni fissi, compreso di prefisso locale.

Eutelia VOIP è uno degli operatori che fornisce questo servizio.
La registrazione è molto veloce, e in una seconda fase permette di scegliere il proprio numero geografico da una lista abbastanza lunga (io ho ovviamente scelto un numero di Parma). E’ possibile scegliere altri numeri, sempre gratuitamente, in giro per il mondo.
Vantaggi? E’ presto detto.
Girando con il mio telefono VOIP potrei essere raggiungibile (a patto di una connessione WiFi, questo è scontato) in tutto il mondo, al costo di una chiamata locale. Supponendo infatti che i miei contatti siano principalmente nella mia città, questi mi potrebbero chiamare, ovunque io sia, componendo un numero urbano. All’altro capo risponderei io, in un qualunque angolo del globo.
Non male direi; il fatto che poi possiamo scegliere numerazioni in tutto il mondo ci fa capire a fondo le potenzialità del VOIP: pensiamo solo ad una ditta che svolge una specie di servizio “call center”, con clienti sparsi in giro per la Terra. In ogni nazione interessata potrebbe abilitare un numero locale che di fatto “squillerebbe” nel call center vero e proprio, con il doppio vantaggio di centralizzare questo servizio in un’unica sede e far pagare al cliente una chiamata locale.

Eutelia inoltre offre tariffe molto convenienti (difficilmente paragonabili con le normali tariffe che ci troviamo in bolletta con il telefono fisso), di modo che dal nostro numero possiamo chiamare oltre che ricevere.

Forse ho scoperto l’acqua calda, o forse questo “regalare” numeri non durerà molto. Sta di fatto che l’argomento VOIP è ancora troppo confuso e spuntano compagnie come funghi, con clausole più o meno chiare e misteriose chiusure improvvise.
Eutelia è sul mercato da tempo (magari la conoscevate come Skypho, in seguito Euteliavoip), è italiana, e “a occhio” mi pare seria.
Vi invito ad usufruire dei suoi servizi gradualmente. Ad esempio acquistando credito in piccoli tagli e testando giorno per giorno la qualità e la continuità del servizio.
Come Eutelia ci sono sicuramente altri operatori che offrono servizi simili; ne ho trovati alcuni che offrivano numerazioni per le grandi città, tipo Milano o Roma; in realtà attualmente la differenza è praticamente nulla, poichè tutti i maggiori operatori di telefonia fissa non applicano più distinzioni su urbane e interurbane, ma classificano le telefonate in “nazionali” e “mobili” (ferme restando le numerazioni speciali, i servizi a valore aggiunto, le internazionali etc…)

Infine volevo parlarvi degli svantaggi dell’Aladino che ho in mano.
Se da una parte il wireless vi permette di portarvelo in giro per il mondo, dall’altra vi sono limitazioni insite nel firmware.
La prima e più importante è che la connessione è possibile solo con una rete WPA criptata in modo TKIP (in alternativa con una rete aperta).
La mia Fonera non era impostata su questa modalità e ho tirato giù tre o quattro mesi di santi dal calendario prima di associare correttamente l’Aladino.
Se a voi funziona anche con altri algoritmi (sempre WPA), allora il problema è solo mio.
E ovviamente scordatevi di usare la rete aperta della Fonera, cioè quella pubblica, poichè è necessario inserire username e password di un account Fon.
Sì insomma, evitate di usare reti aperte e soprattutto tenete quella privata della Fonera (se l’avete) rigorosamente criptata.
Inoltre la chiave deve essere tassativamente di 24 caratteri alfanumerici, senza simboli/caratteri speciali. L’Aladino s’incazza e non vi lascia associare.

Altra limitazione, ma questa è più una scomodità: non è possibile memorizzare sul telefono più di un account VOIP.
Ovvero, se aprite un account con Pinco e poi con Pallino, e li volete usare entrambi, ogni volta che passate da uno all’altro dovete manualmente cambiare i parametri di connessione (roba veloce eh: indirizzo del server, username e password) al centralino SIP.
A questo, e alla limitazione sulla WPA-TKIP, penserò più avanti, visto che i telefoni voip in commercio costano sempre meno e potrei seriamente farci un pensierino.

Per ulteriori chiarimenti sul mondo VOIP, anche per profani, vi rimando al portale di html.it, veramente curato e soprattutto semplice.
Per ora è tutto, spero di “essermi stato spiegato”; le guide non sono mai il mio forte.