…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Ovvero, cose che dicevo in tempi non sospetti e che poi si sono avverate.
Almeno, per me è così.
2009 che si chiude nel modo peggiore possibile e prospettive per il 2010 veramente misere, sotto tutti i punti di vista. Compresi gli occhiali (vedere il post di un anno fa).
Gli occhiali, dio mio.

Comunque, sia che voi passiate un capodanno super-uber figo a “Villa della Patonza Arzilla”, sia che voi non abbiate la minima idea di cosa farete fino alle 21:00 di domani sera (è il mio caso! è il mio caso!), tanti tanti tanti tanti tanti auguri di buona fine e buon inizio. E salutatemi a casa eh! E smack smack dai non dovevi, davvero! E oh guarda è solo un pensierino eh, oh eh, un pensierino eh! E se non ci vediamo comunque auguroni eh!
(cioè sì, mi sto frantumando lo scroto, questo clima natal-capodannizio è insopportabile)

P.S. quando ho finito di scrivere il post ho pensato: vuoi mica vedere che…
E infatti.

Modello numero 1 (byb, avevi drammaticamente ragione):
occhialidimmerda

Modello numero 2 (l’alternativa):
occhialidimmerda

Frustatemi, forte.

Mercoledì scorso, 25 novembre, secondo concerto dei Depeche Mode. A Bologna, Palamalaguti, o Futurshow Station come volete.
Beh, diamo un po’ di voti no?

Voto 10 al trasporto in loco. Il fido Luigi ci ha trasportati con solerte premura e notevole agilità direttamente davanti al palazzetto. Il trucco stava nel fatto che non siamo usciti a Casalecchio, dove inevitabilmente si era formato un lungo serpentone di auto, ma aver dribblato per la Via Emilia per circa una decina di chilometri. La soddisfazione mentre stavamo arrivando dalla parte opposta della coda è stata notevole.

Voto 5 alla fila per entrare, che si è formata davanti ai cancelli chiusi. Che se sapevamo che gli ultimi tornelli erano liberi ci saremmo messi in coda direttamente lì. Quando abbiamo realizzato, in un attimo eravamo dentro.

Voto 2 ai “tutori dell’ordine pubblico”, che controllavano zaini e zainetti all’ingresso in tenuta antisommossa manco fossimo stati al live di Burzum.

Voto 10+ alla scenetta coi suddetti. Io, mega zainone Seven direttamente from liceo, vengo ovviamente fermato subito. Dentro, due bottigliette d’acqua ancora da aprire. “Hai bottiglie?” – “Ehm… sì…” – “Ok allora devi darmi i tappi”. Tiro fuori la prima bottiglietta, stappo, consegno il tappo. Ravano per cercare l’altra, ravano, ravano, ravano ancora… “No ok dai va bene così”. Entro in palazzetto, frugo nella tasca interna della giacca, prendo il tappo di scorta e ritappo la bottiglia. Autoinculati, idiota. :D

Voto 3 ai bagni. Ce n’erano due, di cui uno chiuso. La fila per andarci cominciava a Borgo Panigale, ed era segnalata in aumento persino da Isoradio. Troppo difficile dislocare una decina di bagni chimici nel parterre.

Voto 1 ad una tipa poco dietro di noi che quando hanno cominciato a suonare i Soulsavers, alla prima canzone ha esclamato “eh che due balle, quando cazzo se ne vanno questi?”. E tu, nostra regina delle mestruazioni, non potevi arrivare un’ora più tardi invece che sprecare aria che già qua dentro non è che ce ne sia a chili?

Voto 6 ai Soulsavers, appunto. Non è che mi sia proprio sprecato ad ascoltarli, ma non dispiacevano assolutamente.

Voto 8 all’inizio del concerto. Apprezzatissimo il logo “DM” con quei caratteri partricolari (in alto a sinistra, in arancione) che gira continuamente nella sfera al centro del megaschermone. In Chains perfetta per aprire le danze; inizio assolutamente esplosivo, che mi porta direttamente a dire che…

Voto 10 all’acustica. Dio santo, mai sentito un concerto così pulito. Forse perchè eravamo a una quindicina di metri dal palco, decentrati proprio verso le casse. Forse perchè il mixaggio era comunque fatto come si deve. Non so, sono rimasto a bocca aperta. Avete presente volume a palla per due ore e le orecchie che NON fischiano a fine concerto? Ecco, questo intendo per suono pulito. Bassi e acuti bilanciati perfettamente, etc…

Voto 7 alla scaletta, questa:
1. In Chains
2. Wrong
3. Hole to Feed
4. Walking in My Shoes
5. A Question of Time
6. Precious
7. World In My Eyes
8. Fly on the Windscreen
9. Insight
10. Home
11. Miles Away/The Truth Is
12. Policy of Truth
13. It’s No Good
14. In Your Room
15. I Feel You
16. Enjoy the Silence
17. Never Let Me Down Again
Encore:
18. One Caress
19. Stripped
20. Behind the Wheel
21. Personal Jesus
Allora, bilanciamo il voto in questo modo: darei un 8 solamente perchè rispetto a Milano hanno tolto Piss (ehm, Peace; si nota che vado matto per quella canzone?) e hanno messo Behind the Wheel. Behind the Wheel. È esploso il palazzetto.
Darei un 6 perchè Waiting for the Night, scusate? Eh? ‘Ndo cazzo l’avete lasciata? Sempre a Milano immagino, infami.
Invece una scelta “a monte” un po’ discutibile è stata quella di fare Precious dall’album precedente; che per carità è molto bella, ma un John the Revelator avrebbe fatto ballare pure quelli del pronto intervento in tuta arancione, ma tant’è, son scelte.

Voto 7 alle pippe mentali di Corbijn sul megaschermo. Alcune inutili o bruttarelle, ma la maggior parte azzeccate o comunque degne di essere viste. Esempi: gli M&M’s / Smarties su Policy of Truth; ma perchè?
Al contrario, apprezzatissimi Personal Jesus (Martin che fa headbanging, cioè, sei grande ciccio!) o Enjoy the Silence, che a me gli astronauti che arrivano tutti lenti e poi stanno lì e poi si cambiano le facce e poi… beh, non so, mi ha colpito (anche a Milano mi rimase molto impresso).
Tiè, per dire.


Voto 2 in geografia a Gahan. Thank you Milano! (o Good evening Milano!, non ricordo), seguito da un vociare perplesso del pubblico… No caro, non ci siamo. Vabbè, ma lui si sbagliò pure in Perù quando ha detto “Goodnight Cile” (ma poi alcuni dicono di no), e secondo me lì s’incazzarono anche di più. Se tanto mi dà tanto la sera dopo Bologna, a Torino, avrà ringraziato il caloroso pubblico di Valeggio sul Mincio, chissà.

Voto inclassificabile alle tre notarelle accennate da Gordeno (era lui? correggetemi se sbaglio) di Just Can’t Get Enough; il pubblico ha continuato a canticchiare per un po’, poi ha gettato la spugna. Cattiiiiiivo! :(

E così è finito anche il secondo concerto dei Depeche Mode. Votazione complessiva… un bel 7; e data la vicinanza al palco e la favolosa acustica del palazzetto, nettamente migliore di Milano primo anello. Certo, siamo morti nella bolgia delle prime file, ma ne è valsa la pena.

Oggi ho seguito un interessantissimo corso sulla comunicazione, incentrato sugli URP, gli Uffici Stampa e la figura del Portavoce nella PA.

cazzaro

Anche le sedie erano d’accordo nel giudizio sul relatore…

Oggi doppia razione.
Questa è breve ma d’effetto. Segnalo al Grande Fratello che qui ci giochiamo una concorrente per l’anno prossimo.

Tizia mezz’età, da sola, sembra anche normale.
lei: un’informazione soltanto: cosa ci vuole per cambiare residenza?
io: patente, carta di identità, targhe dei veicoli intestati
lei: ma la targa… cioè, come faccio?
[leggo sconcerto sul suo volto]
io: eh signora, ci porta la targa, serve per cambiare poi l’indirizzo sul libretto
lei: ma per portarla… devo staccarla?
[lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo!]
io: signora, ci serve la targa; ci deve saper dire la targa, punto.

(o se no, volendo, ci fa retromarcia qui in corridoio, se proprio non vuole staccarla…)

Questo in realtà è successo un paio di settimane fa ma oggi mi è tornato alla mente per motivi che poi capirete.
Un mito, quest’uomo.

Allora, succede che chiama un signore al telefono, dicendo che ha trovato un cane vagante nei dintorni di casa sua.
Togliendoci buona parte dei problemi, è già andato dal veterinario del paese a far leggere l’eventuale microchip. Me lo comunica e in dieci secondi recupero la scheda del proprietario con tanto di numero di telefono. Lascio in sospeso col gentile signore e chiamo il proprietario:

io: buongiorno, la chiamo per comunicarle che ha smarrito il suo cane…
lui: eh… sì sì, lo so… l’avete trovato?
[eh magari se lo comunicavi prima ci facevi più bella figura, ma andiamo avanti]
io: sì mi ha appena chiamato il signor pincopallo, ce l’ha lui a casa, se le dò il numero di telefono riuscite a mettervi d’accordo per incontrarvi e riportarlo a casa?
lui: sì… sì… ma… col satellitare?
[what?]
io: prego?
lui: il cane, dico, l’avete trovato col satellitare?
[no, non è vero, non l'ha detto, convinciti che non l'ha detto]
io: nooooo, ma che satellitare… i cani non hanno il satellitare. Hanno letto il microchip.
[attorno colleghe soffocano risate che sfogheranno alla fine della telefonata]
lui: ah il microchip eh, ah, ecco…

E niente, questo credeva di averci il cane col tomtom.
Ma non è finita.
Oggi telefona signora che ha trovato un cane vagante. Anche lei da brava è andata dal veterinario a leggere il microchip, e il cane risulta essere PIERINO (sì, no comment sul nome), del signore del GPS. La cosa è rimasta in sospeso, ma dopo un paio d’ore la signora richiama dicendo che ha già risolto tutto, siccome il veterinario, che già conosceva il soggetto, ha provveduto a mettere in contatto i due.
E la faccia di lui la voglio vedere quando si vedrà applicata una multa per cattiva custodia dell’animale; come minimo gli farà impiantare un vero GPS per tenerlo sempre d’occhio…

Un crocifisso all’interno di tutte le scuole?
E perchè non un bel crocifisso all’interno di ogni buon cristiano?

crocicazzo

Gesù è grande. In tutti i sensi.
[immagine da qui]

chiapperosa

Ci ho preso gusto, lo ammetto.
Stavolta ho risposto; perchè voglio sentire le loro unghiette stridere sugli specchi; mi piace quel rumore!

facebook

La foto è ovviamente conosciutissima, ha fatto il giro di Facebook e social cosi in generale (tra l’altro vecchia di “soli” tre mesi).
Il video, che è questo, o nessuno l’ha visto, o nessuno ne parla.
Ma, sempre al di là della questione “le ha guardato il culo o no?” (che poi la risposta è no, stava prendendo sua moglie per mano, che per quanto non possa competere con quel culo mi pare sia una discreta gnocca pure lei), mi preme sottolineare la pochezza del pensiero unico silvioide.
Ormai non sanno più che cazzo dire; sono alla frutta; per distogliere l’attenzione dalla piscina di merda nella quale è caduto il Premier usano l’arma che è loro più consona: le balle.
E di una cosa sono sicuro, non riceverò ovviamente risposta dopo quel video di smentita.

Se anche voi non siete felici se arrivati a sera non avete ancora smerdato un berlusconiano, all’apparire del link incriminato sulla vostra bacheca ribattete con il video che documenta davvero quello che è successo.
Davvero, vi sentirete sollevati.