..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Ma per la terza volta cambio meta e periodo, questa volta però definitivamente (almeno spero!).
Partenza: domattina ore 7 (non più tardi, causa BOLLINO NERO come dice Silvia Vada (affanculo) di Studio Aperto).
Destinazione: Cervia.
Ritorno: giovedì mattina.

La mia Polo è stata revisionata accuratamente da me e tutto è in ordine: olio, gomme, acqua radiatore, acqua batteria, pulizia interna, pulizia esterna, benzina, metano. A completare l’opera manca solo la coda in autostrada :D
Ci si risente da giovedì in poi, speriamo che qui regga tutta la baracca, se salta qualcosa ve ne accorgerete da un bel 404 not found ;)

Contrariamente a quanto dissi qui non sono ahimè stato al mare; i programmi sono leggermente cambiati, e probabilmente mi (ci) aspettano 4 giorni a Sestri Levante, patria del vecchiume e dei negozi chiusi alle 23:00, ma luogo che fin da piccolo mi ha sempre affascinato e in fin dei conti tutt’ora lo apprezzo, anche solo per la bellezza della sua natura (date un occhio solamente all’header del sito comunale).
Partenza prevista, ahimè n’altra volta, giovedì 16 agosto.
Passo e chiudo, torno nel mio letargo lavorativo.

Lo so, mi sembro mia nonna, ma quest’anno picchia veramente forte ’sto caldo.
Onde perciocchè sinequanon oggi pomeriggio me ne andrò a fare un giretto con i miei qui sull’Appennino, cercando un posto fresco e ventilato con qualche grado in meno di questa Parma che ormai arriva agli “anta“.
Il prossimo weekend invece spero di farmi 2/3 giorni a Cervia, per arrostirmi bene e vedere un po’ di parenti, chè mi mancano!
Per il lungo periodo invece si prospetta una vacanza ottobrina (si dice così?); la meta è ancora in altissimo mare, sono volati nomi come Berlino o Mikonos; proprio la stessa cosa insomma.
Più probabilmente si punterà sull’Italia, e precisamente il sud… Sardegna, Ischia o l’affascinante isola di Vulcano; tutto appunto in alto (o in mezzo al) mare :D
L’estate è noiosamente lunga, e quindi se ne riparlerà a settembre.

Un “breve” resoconto fotografico della vacanzina in Grecia… Prossimamente il pacchettone con tutte le foto che sono anche abbastanza tante :P


Eccoci qua, appena saliti sul ponte della nave; qui siamo fermi al porto di Ancona, e io mi sto aggirando con fare furtivo cercando di fotografare scorci suggestivi del porto.


Ed eccomi, che bell’omino che sono eh… Un bagnetto in piscina appena partiti era proprio quello che mi ci voleva; un po’ piccolina ma comunque godibile dato il caldo che si faceva sentire.


Il classico tramonto che ho avuto la fortuna di vedere (notare le nuvole bastarde all’orizzonte) e fotografare. Curioso come una cosa che si verifica puntualmente ogni 24 ore catturi l’attenzione di così tante persone :D


Ed eccoci qua, prima tappa ovviamente obbligata, l’Acropoli, in pieno centro ad Atene. Siamo partiti dal basso a mezzogiorno e arrivati in cima mezz’ora dopo. C’è da dire che dopo il caldo dei giorni precedenti in Italia eravamo pronti ad ogni evenienza! Quindi alla fine tutto bene, nessun morto nè ferito sul percorso.


La classica fotarella con il Partenone come sfondo, fatta da un’altra coppietta di italiani.


Ecco un altro bel figone, cioè sempre io. Sullo sfondo il groviglio di case di Atene da cui spicca il Likavittos (in italiano Licabete o Licavitto), il punto più alto della città. Peccato non esserci andati, next time will be better :)


Bellino eh?


Una puntatina ad Hydra, un’isoletta ad un’ora e mezza di traghetto (o “Flying Cat”, come si chiamano le barche adibite al trasporto verso le Cicladi); molto caratteristica e suggestiva… il mezzo di trasporto preferito è il mulo.


Sempre Hydra, il luogo della nostra “balneazione”; la piattaforma che vedete più lontano è quella dove siamo stati tutta la giornata arrostendoci al punto giusto; mare splendido, acqua cristallina e panorama da cartolina.


Il terrazzo da cui vedevamo il porto. Dietro gli alberi c’è una stradicciola frequentata giorno e notte da millemila veicoli… impressionante. Attraversare lì è quasi una condanna a morte, ma noi ce l’abbiamo fatta più di una volta :P


Capo Sounion, il punto più a sud della Grecia continentale; a due ore da Atene, si raggiunge percorrendo una strada panoramica che segue tutta la costa; sullo sfondo il tempio di Poseidone. Un bagno veloce veloce dopo esserci calati da una scogliera procurandoci graffi e ferite… vabbè, un po’ di avventura suvvia.


Una “piccola” colazione da Sabrina, una pasticceria di periferia (notato la rima? che poeta che sono). Erano le ore 10 circa; il pranzo l’abbiamo fatto alle 4 di pomeriggio O__o


Il cambio della guardia davanti al Parlamento; un rito molto curioso e volendo anche divertente. Molto “turistico” ma merita comunque qualche foto.


Beh qui ci sarebbe da dire che Atene è piena di mucche a tema; un’artista ha allestito questa mostra costruendo e vestendo mucche e piazzandole in ogni angolo della città; questa era la “rock cow”. Ma c’era di peggio, guardate qui…


La spider-cow! Purtroppo ero su un autobus e non ho potuto fare di meglio, ma meritava veramente!


Una caratteristica di Atene: ci sono MOLTI, MOLTI taxi. E il bello è che costano pochissimo ;)


E purtroppo arriva il momento del ritorno; appena imbarcati a Patrasso vediamo la nave che ci ha portati all’andata; un 200 metri di barchetta… piccola eh?

Prossima vacanza: Creta? Santorini? Oppure come ha commentato il Gian, Mikonos… e magari torno con il moroso, chissà :P

E comunque io domani parto per

E quindi ci si rilegge il 9 agosto.

Ieri sera capito in salotto attorno alle 23:00, giusto in tempo per vedermi gli ultimi minuti della partita.
Finita questa, dopo vari “porci dei” (si dice così al plurale?) pronunciati da mio padre per oltre 90 minuti, mi consegna il (tele)comando della situazione e se ne piomba a letto tutto contento accompagnato da clacson e trombette varie, peppèpeppeppeppè… minchia sembrava capod’ano. Vabbè, non volevo parlare di questo.
Su Rai2 (o Rai3? non ricordo) trovo “La storia siamo noi”, con un’intervista a Clio Napolitano, la first Lady del nuovo Presidente della Repubblica. Molto interessante, una donna un po’ più vispa e vitale della Franca nazionale.
Ma.
All’improvviso, l’abbaglio.
Sudore freddo.
Paura.

Non ci posso credere, è il suo sosia.

La zoppicante Anna Maria Lanfredi Manotti, meglio conosciuta come la mia professoressa di Chimica del primo anno, con la quale ho avuto una relazione a sfondo e anche a primo piano sessuale, le assomiglia in modo spaventoso.

Presidente, ma cosa ci combina? Ma insomma, non mi pare il caso, eh.

Altre note di rilievo, che non c’entrano un emerito cactus con questo post.
Venerdì prima giornata di lavoro; spero di terminare presto (le 3 del mattino è considerato “presto” per quello che ci sarà da fare) anche perchè alle 9:29 di sabato mattina parte un ciuf ciuf Parma-Forlì che CI porterà dalla mia ormai romagnola sorella… e ritroverò quell’enorme letto matrimoniale che l’anno scorso ho occupato da solo mentre quest’anno… beh, sarà occupato anche dall’altra parte.
Rientro previsto: lunedì mattina.
Tempo: bello (siiiii dai, ha fatto un mese di caldo, vuoi mica che… grrrrr).

E ora, ghiacciolo time.

Beh non è che ci sia poi molto da dire; magari riordino un po’ i pensieri e raccolgo tutto ciò che è successo nel giro di una settimana (in realtà mi ci è voluto un giorno per abituarmi, sono tornato ieri sera).
Cominciamo da martedì scorso, partenza con il Ghiso per Rivazzurra, ridente paesello stretto stretto fra Rimini e Riccione; è il giorno dopo ferragosto, e si vede. I tre giorni in realtà scivolano via come niente; note “notevoli” le solite tette e culi anche troppo in quantità, cose che alla lunga stancano (se ho voglia di tette e culi vado su “chiapone.org”, o mi compro un giornaletto porno, ma vederle girare per la strada e così in quantità mi dà sinceramente fastidio). Bene, ho comunque notato che la troiaggine è inversamente proporzionale al buon gusto e soprattutto all’intelligenza; luogo comune? No, è così, e non si discute. Almeno, non sul mio blog. Altra nota, la serata alla Baia Imperiale, tappa fin troppo scontata ma doverosa. Tutto molto bello, per un gabber. Ma la minuscola saletta rock isolata al di là dei cessi, nella stanza intitolata “thermae imperialis”, è rimasta snobbata dai più, e fino alle quattro circa c’erano giusto una decina di persone ad ascoltare ottima merda scelta appositamente da un dj finto-sfattanza probabilmente non troppo gabber per animare una sala gabber.
Gli altri due giorni passano tra sole in quantità e qualche nuvola, molte nuotate al largo (mi piace nuotare solo, ci sono solo io e l’acqua, il caos della spiaggia lo vedi con gli occhi ma non lo senti con le orecchie, sensazione stupenda) e un velo bruno rossastro giusto sulle braccia.
Torno venerdì mattina, riparto sabato mattina, ospite di mia sorella sempre in terra romagnola. Quattro giorni in cui ho potuto veramente rilassarmi come non facevo da tempo; dvd in quantità, un pc riparato da me (anch’io ogni tanto so usarli), palloni da calcio + quattro cani e tre gatti. Puntatina a Mirabilandia dove ho scoperto di non avere limiti fisici (il McDonald mi ha fatto un baffo) e poi di nuovo su un treno che mi riporta qui. Un viaggio di ritorno abbastanza sonnacchioso se non fosse per la coppia di toscani seduta di fronte a me, la quale mi ha regalato una perla che difficilmente dimenticherò. Alla stazione di Bologna infatti i due dovevano cambiare per Firenze, e la “lei” si rivolge al “lui”, con una bottiglietta di plastica in mano, esordendo con “amore ubicami la bottiglia da qualche parte…” Interessante.
La pausa di venerdì era necessaria per l’infame lavoro settimanale, anche se in realtà poi… beh è andata a finire che mi sono “aggrappato al presente con tutte le mie forze”. Questa la capiranno in pochi ma è giusto così. Infatti se penso a questo venerdì che sta per arrivare… uff, credo che non passerà più. Meno male che è l’ultimo.

E da oggi, il mio nuovo sfondo del desktop sarà questo; alla faccia di chi si sente nerd, questo sfondo vi batte tutti (e ahimè, solo un nerd ne può cogliere pienamente il significato)
Colonna sonora della serata: l’aria che mi circonda, perchè anche stasera respiro, e per me è comunque un bel traguardo.