…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Rassegna di foto (vecchie di qualche anno, ma evergreen) che mostra lo stato in cui s’è ridotta l’università italiana…

linguaccioc
Voi lo conoscete il linguaccio C?
Nuove frontiere dell’informatica?

programanzione
Ah ok, ho capito, per il linguaccio C ci vuole una solida base di programanzione

E poi il meglio, nei bagni:

matt
Non capisco il nesso comunismo –> culani della storia.
Soprattutto non sapevo delle tendenze di “Matt di Melrose Place”…

bagni
The best of the best of the best.
Io ancora mi vergogno di aver pisciato in un bagno del genere.

Sono ancora a lamentarmi di questo portale fatto con i piedi, che mostra ancora questa data, roba che ci sarebbe da mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi dalla vergogna.
Questo portale DM, (sigla che sta per “Di Merda”) ha al suo interno la procedura di iscrizione agli esami, per accedere alla quale bisogna fare l’autenticazione CAS, anche detta “un’autenticazione del CAS”, ovvero Central Authentication Service.
Ebbene, già my.unipr funziona veramente male, regalando internal server error una volta sì e una volta sì; ma non basterebbe così, no, perchè?
Perchè anche sta “cas” di autenticazione del CAS funziona MALE; spesso muore, e non te lo dice se non dopo che la rotellina di Firefox ha roteato per minuti.

Assieme alla rotellina, roteano anche i miei coglioni, perchè è statisticamente provato dai Laboratoire Garnier che se non hai bisogno del portale, il portale funziona; se hai bisogno impellente del portale, il portale non funziona in misura direttamente proporzionale al tuo bisogno. The more you need it, the more it fucks you, per dire.

Mi vengono da fare alcune considerazioni su professori “particolarmente legati” ai macinini che girano su quei server, ma le terrò per me; mi vengono da fare anche considerazioni sulle rate universitarie, ma anche queste le tengo per me, non ho voglia di dir (troppe) parolacce.

morte
[nello sreenshot: il nulla]

Questa mattina lezione in aula B/1.
Perplesso, entro in aula B.

io: scusa, che lezione c’è qui?
tipo: gestione della qualità [di un qualcosa che non ricordo]

Vado verso l’aula 1, con un vago presentimento in testa.

io: scusate, qui c’è il corso di…
tipi: siamo di ingegneria ambientale [uh, ho beccato i pecorari scanii]

Vado in bidelleria con una faccia da matricola non consenziente.
io: ma… l’aula B/1… dov’è?
bidella: di là, ai cubi [altro edificio]

Era da troppo tempo che non mi svegliavo alle 7 di mattina.

Questa mattina, ballonzolante come uno studente che ha finito la sessione d’esami gennaio-febbraio, mi reco in segreteria per fare quella cosa che mi sto ripromettendo di fare da qualche secolo.
Chiedere l’elenco degli esami sostenuti, che se non lo sapete sono quelli effettivamente messi a verbale (chè il libretto, comunicazione di servizio, equivale a Carta da culo).
Arrivato il mio turno chiedo il da farsi e mi viene detto di compilare un modulo.
(Perchè è troppo difficile farsi dare la carta d’identità e assicurarsi che io sia veramente io)
Intanto (badate bene) il tipo allo sportello mi chiede il numero di matricola a voce.
Tra le domande a cui devo rispondere ve ne sono alcune del tipo: “consistenza e odorazione dell’ultima defecata, se eseguita in mattinata” e “ordine di esibizione cantanti a Sanremo 2008 nelle due serate di apertura”.
Provato dalla mole e soprattutto dalla qualità delle domande SOLO per ottenere un fottutissimo elenco di esami sostenuti DA ME, arrivo in fondo, dove viene chiesto il tipo di documento che vogliamo ci venga erogato. E qui c’è un elenco lungo una pagina.
Comincio a sudare freddo, e il tipo allo sportello:

Tipo Allo Sportello: seconda riga in carta semplice
Joshuavox:
T.A.S.: SECONDA RIGA IN CARTA SEMPLICE
J: -__-”
T.A.S.: S E C O N D A R I G A I N C A R T A S E M P L I C E
J: mh… ma… mh…
T.A.S.: LA VEDI LA SECONDA RIGA? ECCO, VAI A DESTRA, CROCETTA SU “IN CARTA SEMPLICE”
J: eh ma io mica sono già laureato!
(no quest’ultima cosa non l’ho detta :P )

Bene, compilato il modulo, NEANCHE LO GUARDA, e mentre lo consegno mi fa avere l’elenco degli esami sostenuti. Della serie che potevo dargli una matricola a caso, e chiamarmi Abdullah Stramatacantragrallà, e chiedere l’elenco degli esami di Joshuavox pur non essendolo.
Chiedo cosa bisogna fare se manca un esame e mi sento rispondere che “beh, controlla, ma non dovrebbero esserci problemi“.
Marrano, mi sfidi?
Grazie, arrivederci.

Mi siedo lì a fianco, apro il libretto e tadaaan.
Manca Fisica AB, sostenuta al primo anno.
Ovviamente, siccome l’orale l’ho fatto nei sotterranei del Diaprtimento di Fisica (che è una specie di labirinto medievale dove mandano a morire gli studenti cattivi), non mi sono stupito più di tanto.
Torno allo sportello e faccio notare l’accaduto.
E quindi?” chiedo.
Niente, ora lo cerchiamo“.

GULP

E già m’immagino ’sti qua che se ne vanno in giro per l’archivio tipo “pucci pucci… qui, sa, qui, dai… cippi cippi… esame… dove sei?” a mò di chiamo il micio.
L’organizzazione, eh.

Papa Benedetto XVI, giovedì, sarà all’Università La Sapienza di Roma.

Trova l’ossimoro.

anno

E poi mi chiedo da chi hanno imparato…

Mi sento un dio, di quelli con la “d” minuscola (come tutti, del resto) ma pur sempre un dio.
Allora vediamo:
MySQL +
Wordpress +
Resin Application Server (implementa PHP in Java) +
Windows XP
Il tutto virtualizzato su VMware Player, che corre e ruleggia alla grandissima sulla mia Linux Debian.
virtual
Ho maledetto configurazioni ostiche, porte locali, porte remote, l’inutilità di Java e tutto l’ambaradan (provate voi a far correre un webserver scritto in Java, che richiede dunque la leggerissima JVM, su un sistema operativo a sua volta virtualizzato, il tutto con 512 MB di RAM :D )
Ho maletetto, tanto, un errore di redirect su localhost, chè io ancora non ne so troppo di routing :P
Ma ora ne so di più e sono un po’ più (d)io.
Il progetto di Reti di Calcolatori prende sempre più corpo.
PS: avete idea, oltre a Wordpress, di cosa farci girare (a puro scopo dimostrativo) su un affare del genere? Ecco un elenco di applicazioni testate su Quercus, il motore “traduttore” da PHP a Java. Si accettano consigli.

Verbalizzazione esame; fuori da un’aula.
Protagonisti: una manciata di carne da macello informatico che si inerpica in corsi denominati “Compilazione in Windows: quale futuro?” e “Economia aziendale fa anche un po’ male” attende la firma sul libretto, essendo già stato verbalizzato l’esame sugli appositi moduli.
Il professore pare attardarsi sulla cosa, e quindi mi esce spontanea una (credevo) battuta:
Ma quanto ci mettono per tre firme? Staranno mica riesumando Bodoni???
Il gelo attorno a me; facce schifate e attonite.
Faccio per spiegarla, ma poi mi passa la voglia. C’è uno del gruppetto che ha già attaccato a raccontare di quante se n’è fatte quest’estate…