…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Sale la febbre da mondiali di calcio.
E si sa, quando sale la febbre, si inizia a delirare.
Ecco infatti in anteprima per voi la tamarrata destinata all’italiota medio, l’inutile accessorio simbolo del patriottismo calciofilo, l’ennesima omologazione del triste zombismo da mondiali, che affligge puntualmente ogni quattro anni, per un mese, il popolo dello stivale:
toolate
Orologio “Too Late”, quel coso che hanno preso un anello di caucciù, il digitale del Dixan anni ’90, e alla modica cifra di diciotto euro ne hanno cavato fuori l’inutile moda dell’estate 2009; ora rinnovato, cioè no, l’hanno solo prodotto in azzurro.
Più…
Tris di braccialetti sempre in gommaccia, verde bianca e rossa, da abbinare all’orologio, per far sapere a tutto il mondo quanto siamo gli sfigati dell’occidente, i buzzurri dell’europa, i soliti pizza pizza marescià.

Tenetevi pronti, inizia lo sciò.

Personalmente non provo “profondo cordoglio” per i due soldati morti nell’attentato in Afganistan.
Per quattro semplici motivi:
1) Sono soldati, mica cassiere del cinema.
2) Sono in guerra, anche se tutti ci fanno credere che stan là per farsi l’abbronzatura e trovarsi pronti per la prova costume 2010.
3) Hanno scelto loro di andarci, ad esempio la casalinga di Voghera già ha un rischio-vita leggermente più basso, se togliamo il mischiare la candeggina con l’acetone per le unghie.
4) Sono pagati per star là ed esportare un po’ di uranio impoverito.

Ah, prima che arrivi Capezzone sul mio blog, lo precedo e dico: no, non ce ne fotte un cazzo della difesa della democrazia. Anzi, pensiamo ogni tanto a casa nostra, che di democrazia ce ne sarebbe davvero bisogno, nel senso etimologico del termine.

david mills

La tettologia è la scienza che studia le tette, preferibilmente su Canale 5 a metà pomeriggio.
Stavo mangiandomi allegramente una fetta di pandoro con la nutella (ci si tratta bene, ci si tratta bene) quando capito disgraziatamente sul circo di Barbara D’Urso, quella MILF che conduce una specie di tolcsciò, sapete quelle robe che sembrano il Grande Fratello con la differenza che lì alle 6 di sera van tutti a casa e non hanno le sigarette contate. Ecco, Pomeriggio 5 si chiama, proprio quello.
Beh, allora vi dicevo, si parla di tette, e di come rifarsele non sia poi una cosa così conveniente.
Da quel poco che ho visto mi si è presentata una carrellata di casi umani ai limiti dell’homo erectus, che vi vado a elencare subito:

-Una tizia straniera (non ho capito se famosa o no, probabilmente la sua fama si estende al pianerottolo del condominio) che si è fatta otto interventi al seno, ovviamente da un macellaio, con il risultato che ora una tetta punta in su e l’altra punta in giu; in sovraimpressione viene ben documentato il curioso caso di strabismo mammario.
-La tipica casalinga di Voghera (di quelle che però di notte rispondono agli 144) che decide di farsi l’intervento al seno non da un chirurgo bensì da un ragioniere dell’agenzia delle entrate. Risultato: una tetta le va in setticemia; poi le fanno un buco sotto così esce il liquido; poi punture; poi boh. Ma il bello deve ancora venire: la signora si rivolge al chirurgo di “Bisturi”, una vecchia trasmissione simile al Fantabosco dove però tutti sono nudi, il chirurgo interviene e toglie una sola protesi. La signora rimane per mesi con una tetta sì e l’altra no.
-Carmen Di Pietro, quella specie di donna nata con quella malattia non tanto rara chiamata “idiozia”, racconta di quando BBBUM!!! le è scoppiata una tetta in aereo. Ella si reca in bagno e si trova la tetta all’altezza dell’ombelico; nice! Il chirurgo in studio dice che “una tetta non può scoppiare, quella è una leggenda metropolitana“, ma la Di Pietro continua imperterrita “eh nnò eh, eh professò, ha fatto proprio BBUM, proprio er botto, proprio na cosa tipo che schioppa ‘a sisa, proprio BBUM!“. La D’Urso ha la tipica espressione da blowjob, con la bocca spalancata e tutto quanto.
-La tettona del GF dell’anno scorso. Lei a diciotto anni ha spento le candeline e come desiderio ha espresso di volere le tette grosse come la torta di compleanno. Così da una sesta è passata a una quattordicesima; quando fa spesa di reggiseni va all’outlet della Bassetti e chiede “un balconcino a una piazza e mezzo, senza ferretto, grazie“. Lei non l’ho sentita parlare. Non è che la cosa mi sia dispiaciuta.

Infine c’è un delizioso siparietto tra la Carmen Di Pietro e il chirurgo; succede che la D’Urso racconta che dietro le quinte, nei camerini, c’è un gran fermento di tettume vario, poichè si sa, è come quando il toro entra nella stalla, tutte le vacche si agitano pensando “io voglio essere la prima! io voglio essere la prima!”. Da quello che ho capito quindi ‘sto chirurgo si è messo (più o meno professionalmente) a “valutare” i difetti fisici delle gentili ospiti, le vacche di cui sopra insomma.
Barby chiede alla Carmen se tra lei e il chirurgo ci sia stata una qualche consulenza, e la Carmen timidamente dice che sì, in effetti il chirurgo ha notato un’imperfezione fisica. Oh, sia mai che una cosa privata resti tale, ohibò! E insomma, insistendo ma neanche tanto, l’idiotessa rivela ciò che segue: “il dottore mi ha ehm… valutata… e insomma, praticamente ce sta ‘na tetta più dura dell’altra!!!

Applauso del pubblico, grandi risate, sipario.
Spengo la tv e dentro di me auguro la solita catastrofe sugli studi Mediaset.

tretette
[nella foto: un chirurgo molto intraprendente]

Sul magico mondo di Facebook, apprendo da amici di amici di amici di amici di nemici, in una discussione chilometrica sul Silvio-house-show, la seguente:



Per chi non lo sapesse, il know-how è il bagaglio di conoscenze e competenze che portano a realizzare un determinato obiettivo.
Know-how è un termine orribile che si potrebbe tradurre in circa quarantotto modi, soprattutto in italiano, ma non voglio soffermarmi su questo.
A suo tempo, durante le numerose interviste nei reality-show in onda alle 20:00 sui principali canali televisivi nonchè al talent-show “Porta a Porta”, Silvio Berlusconi ha usato più di una volta questa felice espressione, tirando fuori riga e righello e mostrando quanto ce l’aveva lungo e bla bla bla.
Normale amministrazione.

Quello che mi fa ridere a crepapelle e allo stesso tempo mi fa provare profonda pena per oltre il 70% degli italiani (così pare, no?), è l’imitare a paperetta e difendere ciecamente l’operato del nostro Criminale del Consiglio, che porta a terrificanti scivoloni come quello che potete leggere poco sopra.
Know-out non vuol dire un cazzo di niente.
Anzi, vuol dire che sei, tu e il tuo 70% di amici idioti, lobotomizzati da tette culi e figa a pacchi da venti, incapace di pensare con la tua testa, incapace di formulare un giudizio obiettivo su ciò che Silvio wannabe immune Berlusconi ha (o non ha) fatto.
Ora potete tornare alle vostre occupazioni; auguro terribili catastrofi sulle vostre case; male che vada, finirete al mare o in campeggio, per poi ritrovarvi una nuova casa costruita con sapiente know-out.

berlumike

[nella foto: un evidente errore da parte di Dio]
[porco cazzo]

Disgraziamalauguratamente capito su Mtv, la tv dei cccccccciòfani, e c’è ‘sta tizia (si chiamano vigggggèi) che intervista la Dolores O’Riordan, e le chiede com’è stato tornare a suonare con i The Cranberries visto che “in teoria” sarebbe il ventennale del gruppo.
Lei risponde, e la viggèi traduce:
-Ecco, sì, Dolores dice che tornare a suonare con loro è stato proprio… “comfortable” hai detto, vero? Proprio confortevole ecco, sì!

Ora, è vero che “the cat is on the table” vuol dire “il gatto è sul tavolo”, però defecare una traduzione un pelino meno letterale non sarebbe stato di grande sforzo no? Che ne so, “è stato proprio piacevole”, “mi sono sentita proprio a mio agio”.
E in quel preciso istante ho immaginato i ccciòfani che d’ora in poi crederanno che suonare in una rock band sia come stare svaccati su un divano :|

Questa sera parte su Italia 1 il nuovo programma di Enrico Ruggeri, “Mistero”.
Leggo da digital-sat le grandi domande a cui il programma tenterà di dare una risposta:

Chi disegna i famosi cerchi nel grano? [dei coglioni?]
Esistono veramente gli alieni? [uhm... no]
Bisogna credere a chi dice di convivere con presenze soprannaturali? [ehm... no]
Cosa si nasconde dietro la sparizione di navi e aerei nel terribile Triangolo delle Bermuda? [balle?]

Ho una domanda io: per quanto tempo ancora dovremo sorbirci inutili programmi (oltre all’informazione tettecul-deviata del papinano) pieni di cazzate colossali abilitate a pseudo verità scientifiche da tristi cantanti alla fine della loro altrettanto inutile carriera? MISTERO.

[se disgraziatamente la sigla del programma fosse "Mistero", (purtroppo) nota canzone di Enrico Ruggeri, gambizzatemi; è per sentire meno dolore]