..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Dispiaciuti della fine del circo mediatico attorno a Brunanna Maria Franzovespa, attendiamo un nuovo sanguinoso delitto.
Quindi datevi da fare; è tempo di rottamazione, e Brù lo sa bene; Silvio gli ha detto che nel Consiglio dei Ministri di ieri c’era pure il decreto per incentivare l’acquisto di nuovi plastici…
Ormai la mia droga sono i tiggì.
Così noto che molti telegiornali aprono con la notizia del giorno: la salma di San Padre Pio esposta al pubblico di fedeli.
Rai1 dedica la diretta senza passare dal via, chissenefrega del tiggì.
Il TG5, dopo 2 (due, DUE, di-u-e) servizi sul piomorto, regala addirittura venti secondi a Napolitano che parla del 25 aprile. Che poi hanno ragione, si stanno preparando per riscrivere i libri di storia, quindi perchè dedicargli tempo?
Le immagini scorrono sul corpo, i cui unici centimetri di pelle scoperti sono quelli del viso.
Che è fatto in silicone, ci tengono a precisare, perchè s’era un po’ incartapecorito col tempo.
Praticamente folle di gente andranno a venerare una specie di Donatella Versace in versione canto gregoriano.
Le stimmate o stigmate o quel che sono, ovviamente non ci sono più… prima di morire sono sparite; va beh, è un santo, per di più con la barba; avrà fatto un barbatrucco.
I prelati possono vedere il corpo prima della folla del pomeriggio; passano velocemente, armati di Samsung 6.1 megapixel o Nokia all’ultimo grido. Immagini toccanti, veramente; poi si passano tra loro le foto venute meglio via bluetooth; occhio alle .gif porno, ci possono sempre scappare. Scherzi da prete.
Esercizio: unire con una linea tutte le parole grassettate; solo io ci vedo l’ennesimo culto alla star di turno?
Ma soprattutto: quando l’han tirato fuori dalla cripta, Marco Liorni l’ha portato in studio dalla Marcuzzi?
Bah… pensiamo a cose più serie; andiamo avanti. Riapriamo il televoto.
Ieri sera, al Guinness dei Primati (dove per primati si intendono loro), tante cose belle:
-la donna con le unghie più lunghe del mondo (che mia mamma, oxfordianicamente ha esclamato “pensa quando si deve lavare il culo, che casino…”);
-un tipo che è stato in apnea statica per 16 minuti;
-il nano più nano del mondo e il gigante più gigante del mondo (roba che Studio Aperto ci campa per mesi e mesi);
-l’uomo più elastico al mondo, prendeva la pelle del collo, la tirava su su su e la appoggiava sul naso coprendosi metà faccia;
-una tipa che ARROTOLAVA PADELLE.
Già qui uno dice ok, secondo me ce n’è abbastanza per riaprire i manicomi (o comunque fondare un circo delle stranezze e schifezze del mondo).
No, non basta.
Arriva uno che fa il giocoliere, con tre motoseghe accese.
Che io se ci provo con tre mandarini, uno finisce in bagno, uno in camera e uno fuori dalla finestra…
Per la cronaca non è riuscito nella prova, ma è stato mezzo minuto a lanciare e riprendere questi tre affari.
626 alla Barbara D’Urso way.
(c’è anche la rima, si nota?)
Perchè se devi markettare, fallo fino in fondo!
Studio Aperto, l’unico TG nel cui nome non appare la parola TG, in questi giorni ci delizia con continui stralci di un’intervista fatta al nostro futuro Premier (con tanto di simbolo gigante alle spalle).
Si parla di spazzatura? Intervista in esclusiva.
Si parla di pensioni? Intervista in esclusiva.
Si parla di lifting? Intervista in esclusiva (qui ci sta, Lui è competente in materia).
Del resto su quell’intervista ci dovranno campare ancora per qualche giorno.
Tempo che la redazione raccolga i most viewed di YouTube.
Anzi, 6 unicoooo!!!!111!!!!!!!!11!!!!!!!
Chi è Marco Carta?
Marco Carta da parati?
Marco Carta da pacchi?
Marco Carta canta? (sì, lui ci prova, in effetti)
Marco Carta da culo?
La mia amata (K)miky(K), di cui ho già parlato tempo fa

mi informa, tramite i suoi messaggi di assenza, che Marco Carta è al seraleeeeeeeee.
E quindi gli augura di vincereeeeeeee.
Ora, partiamo dal presupposto che io non so chi è codesta (K)miky(K) (e qui rivolgo l’appello: palesati, o simpatica amica che fai capolino di tanto in tanto nella lista dei “connessi”); ma a me, a noi, che ci frega di Marco Carta?
Soprattutto, se Marco Carta è al serale, io potrei ribattere che Samantahhh è al notturno. Sulla Via Emilia, prima del ponte dell’Enza, weekend esclusi, tariffe standard.
A voi, ovvio, poco ve ne cala.
Ma se, disgraziatamente, seguiste anche voi Marco Carta, vi dò un paio di dritte per entrare nel suo fan club, “Marco Carta e i suoi amici fiammiferi” (sottile ironia, anni e anni di avanspettacolo).
Marco Carta ha un sito internet, questo, e anche un forum, questo.
ATTENZIONE: I PRECEDENTI LINK CONTENGONO MATERIALE AD ALTO CONTENUTO DI JPEG, GIF E SFONDI PESANTI; CHIEDI AL TUO MEDICO O AL TUO FARMACISTA O AL TUO PROVIDER INTERNET SE SEI IN GRADO DI CARICARE UNA PAGINA DI QUESTO TIPO
Ecco, ora anche voi siete stati iniziati ai misteri di questo omuncolo dal cognome riciclabile.
Vi chiedo, a nome di (K)miky(K), di votare tramite sms Marco Carta, di modo che possa rimanere al serale.
In caso contrario è possibile che Romano Prodi chieda la fiducia a Maria De Filippi, e metti che Vessicchio s’oppone, son cazzi amari.
Sarebbe lo sfascio della squola di Saranno Famosi degli Amici di Maria di De Filippi, e noi non vogliamo questo.
Noi vogliamo Marco Carta.
Marco Carta 6 unico, lasciatelo direeeeeeeeee
eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
!!!!!!!!!!1111!!!!!!!!!!!!!!!!11!!!!!!!!!!!!
Ora io m’incazzo quando sui pacchetti di sigarette ci sta scritto “Il fumo uccide” (se è per quello anche Maurizio Costanzo, eppure non ha un adesivo appiccicato in fronte) e sul vino ci sta scritto “gran riserva” di ’sta ceppa.
Perchè, guardando la tv per solo dieci minuti, troviamo come minimo un paio di promozioni a sfondo enologico?
Si parte dalla Clerici per arrivare ai telegiornali; il vino è ovunque; il vino è buono; il vino accompagna; il vino è dolce, amabile, secco; il vino va servito a 7 gradi.
Ma… ehm… s’è mai accorto qualcuno che il vino (preso a certe dosi, mbè?) fa male?
Perchè inventarsi le puttanate da iu es ei che un bicchiere di vino al giorno bla e bla e bla?
Questa pubblicità regresso è a mio modo di vedere scandalosa.
Basterebbero due paroline ogni tanto; il vino deve essere bevuto responsabilmente (e nelle pubblicità di superalcolici compare); non bere vino quando sei alla guida… e cose di questo tipo.
Capite, è questione di principio.
No, grazie, le vostre considerazioni sulla cultura enologica tenetele per voi.
Perchè se c’era la cultura di mettersi le dita nel naso allora sarebbe stato scaccolo di massa; resta il fatto che cultura o no, a me le dita nel naso mi fanno un po’ schifo.
Cioè, dico, da ex fumatore e soprattutto da astemio a livello enologico quale sono, sinceramente mi gusta(va) molto di più una bella sigaretta piuttosto che qualche bollicina. Eh son fatto male, ma son fatto così.
Sulle sigarette ben venga quella scritta (che a me, la cosa che mi disturbava di più, era il fatto che costavano TROPPO; ma la scritta mi faceva un baffo, già sapevo gli effetti); perchè sul vino no? Non dico “il vino uccide”, anche se in realtà potrebbero scriverci il vino uccide, soprattutto chi investi in auto; ma solo un’avvertenza che fa capire della pericolosità di una bevanda che presa in grandi quantità fa l’effetto di un cicchetto a stomaco vuoto.
La tv buonista, persino i tg come ho detto, promuovono il buon bere, ma non il corretto bere, cosa che ogni tanto andrebbe fatta.
Basta solo chiamare le cose con il loro nome; nelle sigarette ci sono tot schifezze, nel vino ci sono tot schifezze; pure se ne bevi poco.
Oh io la vedo così.
Il bicch… ehm post è finito, andate in pace.
tan tan tan tan dan dan tatan - tan tan tan tin tin tan
[sigla di Gusto]
[quelli, per intenderci, del "retrogusto di idrocarburi"]
[che schifo il vino che sa di benza però eh]

Il nuovo programma televisivo in eurovisione; sui migliori TG, a tutte l’ore.
Attendiamo con ansia il pompino sotto la scrivania.
(do you remember Monica?)
(ma poi, si può dire pompino su un blog?)
Dico, passi che ho chiesto il downgrade della linea a 2 megabit dai 4 che avevo, che tanto non me ne facevo niente (e pago 20 euro al mese invece che 30), e ciò ha provocato un giorno e mezzo di black out.
Dico, passi che non mi sono neanche arrabbiato con gli operatori che questa volta hanno risposto subito (certo, ora il numero è 892155, a 50 centesimi al minuto, porcelli schifosi) ed erano pure gentili dicendomi che la pratica era “in modifica”. Io lì che mi immagino un povero operaio che sta un giorno e mezzo chiuso in centrale a capire come dimezzare un’ADSL: 4 diviso 2… uhm… riporto di 7, per 18, integrando ad infinito, per la potenza diviso la distanza, boh… proviamo a staccare qui…
Dico, dico, che invece di leggere i feed perchè non avevo internet, ieri sera dopo cena non sapevo che fare e m’è scappato il telecomando, e…

Lo so, anch’io sento dolori lancinanti all’intestino, vi capisco.



