…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Ma non s’è fatto.
Voto ai bestemmioni sentiti al telefono con l’ufficio elettorale: 10.
Voto ai bestemmioni sentiti nell‘ufficio elettorale alla consegna dei bustoni: non ha prezzo.
Per tutto il resto c’è, e ci sarà, ‘orcoddio, Silvio.
(mi fate gli auguri? son 23 oggi, grazie neh…)
Qualche sera fa mi hanno dato del chitarrista.
Chitarrista di un complesso (testuali parole).
Tra l’altro consegnandomi tra le mani un piatto di carta colmo di fette di pandoro.
In un pub.
Il più sporco di Parma.
No no, mica il Tosco, il Chelsea.
Lì la legge 626 diventa legge 666.
Dio che schifo.
Ora vi sto scrivendo dall’ospedale; sono qui tutti attorno a me e sembra il punto di E.T. in cui hanno le tute antibatteriche; ho la meningite e l’ho passata a tutti i parenti, non prima di aver augurato loro un felice 2008.
(dai, era un modo carino e diverso dal solito per dire buone feste e tutto ciò che ne segue… o preferite che vi faccia un post in cui vi racconto di come ho trasformato Debian in un router wireless utilizzando la Fonera come descritto qui? eh? eh?)
(questa sera festicciuola a casa di amici; il mio incarico è di portare le birre; oh qual dispiacere
)
Evvai, tavoletta del cesso alzata!!!
(dedicato a tutte le donne)
Ecco io non ce l’ho con Halloween; intendiamoci, è una sera come un’altra in cui puoi andare a letto tardi perchè la mattina seguente è festa. Che sarebbe poi la festa di tutti i santi, ovvero quelli che hanno nomi strani tipo Aloevera o Chevin.
Halloween fa hahare e questo si sapeva, Halloween non è una nostra festa e questo si sapeva, Halloween è solo un pretesto e questo l’ho già detto.
Archiviato Halloween e tutti i santi arriva, il 2 novembre, la commemorazione dei defunti.
TATATATAAAA
E i cimiteri si riempiono di gente, e i fiorai fanno pagare un mazzo di crisantemi 87 euro e 99 centesimi.
Vedi quelli che c’hanno il parente morto nel 1800 che cercano gli ossari, quelle tombine minute minute che sembrano più cassette di sicurezza di una banca che loculi.
Quelli che “cazzarola il Giancarlo me lo ricordavo là in fondo dopo l’aiuoletta, di fianco a quello con la tomba assolutamente poco chic, un po retrò e sicuramente molto poco stylish“; e invece gliel’hanno spostato là nel padiglione nuovo, quello col marmo “che comunque una cucina così sarebbe un sogno“.
Insomma, frotte di persone all’assalto del posto più triste del mondo (dopo Arcore)… per cosa? No perchè, detto tra noi, al Giancarlo che tu ci vada o che non ci vada, che abbia i fiori freschi o secchi, che il suo lumino sia brillante o (s)morto, poco gliene caga.
Tutto questo volemo bbene a li morti mi fa molto tristezza, come se durante gli altri 364 giorni dell’anno sia indegno o inutile andare al cimitero. Come se un ricordo fosse reso più vivo e autentico solo quando i cimiteri esplodono di gente, quasi a sentirsi tutti più buonazionisti.
Beh, quando ho avuto l’età per dire di no ai miei genitori, che fanno il pellegrinaggio che ho qui sopra descritto, non ho mai più messo piede in un cimitero “in quei giorni” (no, non in quei giorni del mese… che avete capito).
I miei morti, i miei ricordi, li onoro e li rendo (paradossalmente) vivi quando sono sull’autobus, quando faccio merenda al pomeriggio cercando un programma decente, quando sto sveglio fino a tardi a leggere. Le sfilate di moda tra i sentieri del cimitero me le risparmio.
Questa foto fa molto DICO.

In realtà siamo padrino e madrina (io, barbadotato, ovviamente faccio il padrino
)
Immagini orrende, perdono!
Concerto non dei migliori, ma ci s’accontenta.


Ed ecco un piccolo video che documenta come una piazza si può trasformare, nel giro di pochi minuti, in una mega discoteca all’aperto.
Come si può capire anche dall’esplicito finale, io sono quello che non sta ballando
Questa mattina, strane presenze hanno popolato le strade di Parma…






Questa sera invece, Afterhours in concerto! Aggratise, ovvio
edit: qui il resto delle foto a qualità originale, anche se tra qualche giorno le toglierò… grazie al DynamicDuo per l’hosting temporaneo
Oggi è il mio compleanno, e sono 22, le gambe delle donne storte.
Ma questo non è importante.
Quel che importa è che ieri mi hanno suonato 4 genovesi, a coppie di 2.
Solito teatrino, solito libercolo “ma dio ci è o ci fa o proprio non ci è”, solite parole.
Vanno via, arrivano dopo mezz’ora altre due. Che alle mie lamentazioni rispondono “Ah, mi scusi, si vede che le COLLEGHE hanno cambiato giro”.
Peggio che i cinesi.
Peggio che i cinesi a Milano in rivolta.
Peggio.
Comunque, tanti auguri a me.



