..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Leggo su Repubblica di Parma (abbiamo pure quella, che credete) che Legambiente s’è un po’ incazzata per qualche “permessino” che i Consiglieri comunali della città si sono autoconcessi.
In pratica da un paio di mesi questi ultimi possono accedere liberamente alla ZTL (Zona a Traffico Limitato, diciamo grossomodo “il centro storico”) e parcheggiare gratuitamente, sempre, negli spazi a righe blu di Parma.
Che c’è di strano?
Beh, non è molto carino da parte di un’Amministrazione che si è sempre sciacquata la bocca con parole del tipo mobilità sostenibile e altre cazzate simili.
Legambiente tra l’altro è venuta a saperlo per un documento girato in Provincia; anche qui volevano “darsi” gli stessi privilegi dei colleghi del Comune.
Fin qua nulla di strano.
O meglio, lo stesso articolo dice che tutti i Consiglieri possono circolare gratuitamente sui mezzi pubblici; hai detto niente.

La bile mi sale leggermente quando oggi leggo della risposta di Vittorio Guasti, Consigliere capogruppo di maggioranza (per chi non lo sapesse, a Parma la maggioranza è una lista civica; non dite che son di destra chè se no s’incazzano eh), ed ex Vicesindaco. Possessore di una Porche (credo, o mezzo di natura simile), che si può spesso vedere nel tragitto Piazza Garibaldi - Via Repubblica - Barriera Repubblica mentre sorpassa gli autobus.
Guasti, con un perfetto stile da piccola Parigi, e quindi usando un francesismo, manda a quel paese Legambiente.
Ci sono cose più serie, dice.
Ma scorrendo l’articolo ci regala perle di rara saggezza che vi riporto qui sotto una ad una:
I consiglieri sono gratuitamente al servizio della collettività” [ah sì? non lo sapevamo; il giornalista gli fa notare che però hanno il gettone di presenza]
Saranno trenta o settanta euro a seduta, non lo so neanche, comunque molto poco, appena un rimborso spese. Fosse per me aumenterei anche il compenso dei parlamentari
[se sono trenta o settanta euro, signor Guasti, secondo me lei lo sa bene; non faccia il cazzone più di quanto non sia già; e la sparata sullo stipendio dei parlamentari è la ciliegina sulla torta; le consiglio però di non gridarlo troppo forte, sa, noi italiani su certe cose poi ci partono i due minuti e siamo un po' irascibili...]
E’ un impegno gravoso, con molti oneri e pochi onori, è puro spirito di servizio” [ho visto Consiglieri dormire sotto i ponti e uscire dai Consigli Comunali dissanguati e provati dalla fatica]
Tra l’altro i consiglieri che ne usufruiscono sono molto pochi, vanno quasi tutti in bici. Io sono uno dei quattro o cinque che usa l’auto e francamente non me ne vergogno” [sillogismo perfetto, Guasti; siccome siamo in pochi, allora possiamo farlo; fossimo in tanti, eh beh, allora non andrebbe mica bene; Guasti, si fermi, le si sta surriscaldando il cervello]

Solamente due Consiglieri, DOPO che la cosa è venuta allo scoperto, hanno restituito il pass: Marco Ablondi (Rifondazione Comunista) e Carla Mantelli (PD); tutti gli altri ne sono ancora in possesso.

Mobilità sostenibile, certo.
Siamo (o meglio, siete, visto che io a Parma non ci abito) in mano a gente di questo tipo. E poi ci stupiamo di come possano esistere amicizie con la mafia o cose del genere.
Si comincia dal piccolo Comune, con le imprese costruttrici più “famose”, che si prendono tutti gli appaltoni più succosi, per arrivare poi a Roma, alla Casta, e a tutto lo schifo degli ultimi anni.
Ma Grillo spara cazzate, Travaglio è un criminale, Di Pietro un calunnioso.
Guasti, siamo tutti con lei, difenda il suo permesso di fare “quel che cazzo le pare” nel centro storico. Ne ha ben diritto.

[...] Francesco Rombaldoni, il pm che coordina le indagini, ha ribadito che, allo stato attuale delle indagini, il pestaggio non è avvenuto per motivi politici, ma “per motivi futili: una sigaretta negata”. [...]

fumo

Ridicoli.

Sorprendentemente, rifacendo il test voisietequi che vi proposi qualche giorno fa, ora vien fuori questo:

merda

Iersera ho visto per la seconda volta al Fuori Orario i cloni degli U2, gli Achtung Babies.
Applausi, bravi.
Impressionevolmente uguali, dal punto di vista sonoro. Anche la voce del BonoTaroccoVox è decisamente potente e simile a quella dell’originale.
Certo, ascoltarli ad occhi chiusi è un consiglio spassionato che dò a tutti.
Perchè il concerto si presenta come un crescendo di autoincensamento francamente inutile, come se loro fossero gli originali. No, non lo siete ;)
Tralasciamo che si vestono/conciano/muovono/comportano in modo praticamente identico; ma nel farlo hanno questo atteggiamento da semidei che a lungo andare sfrangia un pochino. Poi, come ogni cover band che si rispetti, ricalcano la band originale così come si presenta nell’ultimo periodo della loro carriera. Che nel loro caso significa Elevation e Vertigo Tour.
Insomma, Edge con la scuffiotta in testa, Bono di nome ma non di fatto, Adam bionico, Larry “Ivan Drago”. Naaa, mai piaciuti.

Note positive:
-Hanno fatto solo tre canzoni da How to Dismantle an Atomic Bomb, dio inesistente sia tu lodato.
-Vi amo tanto, avete suonato Please daddio.
-With or Without You con il verso nascosto finale, bravi bravi.

Note negative:
-Sunday Bloody Sunday è una canzone incazzata, non triste. Quindi va fatta a quattro, non solamente TaroccoEdge con schitarrella al seguito.
-Finale scontato che poteva regalare sorprese. Praticamente parte Vertigo, folla in delirio, un dos tres catorcio, e quando sta per finire mixano tre-quattro altri pezzi, tra i quali Zoo Station. Ecco, presente cacca e Nutella? E poi non mi puoi cantare Zoo Station con la base di Vertigo, no, sacrilegio. Non ci siamo.
-Escono dal palco con il sottofondo di “40″ mandata come base ai loro inchini e ammiccamenti al pubblico. Ma ‘ndo vai. Ma sme, ma sme.

Ecco questo non mi piace delle cover band, questo essere tutto loro, quando in realtà niente hanno inventato (anzi, più copiano, a livello musicale, e più sono bravi; non c’è interpretazione in quello che fanno) e il successo è in parte del gruppo che coverizzano.
Poi se parliamo degli Achtung Babies e cerchiamo un po’ per internet troviamo storie di simil-mafia, della serie aumma aumma, questo locale è mio e ci suono solo io (insomma, trame secentesche tra cover band più o meno famose).

E comunque, BonoTaroccoVox, non hai fatto Bad, e questo equivale a un affronto personale verso di me.

[*] Praticamente sarebbe e il titolo di una canzone (Into the Heart, 1980) e il modo di riferirsi al fatto di essere riusciti ad entrare nel cuore durante l’Elevation Tour, che io a Torino nel 2001 ci stavo pure per andare.
elevation tour
(questo qui sopra, che per entrarci dovevi andare lì una settimana prima o avere il culo di vincere i biglietti Cornetto Algida)

Riproviamoci.
Italia.it può ancora essere rianimato.
In particolare, come dice Punto Informatico in questo articolo, con soli 30 milioni di euro si farebbe ripartire tutta la baracca.
Se ne occuperà ancora ENIT, l’Ente del Turismo Italiano.
Enrico Paolini, vicepresidente di ENIT, ha in particolare detto che 21 dei 30 milioni andranno alle regioni, mentre i rimanenti 9, bruscolini insomma, se li terranno loro per

fare gli interventi tecnologici necessari per riavviare Italia.it

Ma se è per un

/# shutdown -r now

ci vado io eh, nessun problema…

Ora vorrei che qualche lettore mi spiegasse una cosa.
Qualche lettore magari uèb 2.0, magari di quelli che masticano sempre le Big Babol.
Ecco voi, sì.

Dunque c’è quel coso chiamato tumblrzrvtcfgvr, che a me non è mai piaciuto, ma son gusti personali.
Ho un blog, ci scrivo sopra quello che voglio, anche due righe, anche una citazione, un testo, un video, una scopiazzata (con fonte però), quel che l’è.
Ne leggo di carini, in verità; certo, ne leggo dieci ed è come averne letti due.
Ma comunque.

Poi mi son detto che forse il tumblrzrvtcfgvr serviva più come “blocco appunti” che come blog; della serie vedo una cosa che mi piace, la posto, che sia smozzicata, priva di contesto, non trattata, “grezza”, la metto lì. Ottimo.
Cos’è che differenzia il tumblr dal blog?
I commenti, mi sembra chiaro.
Bene, ora esiste anche il plugin per tumblr che permette i commenti.

E adesso, dài da bravi, spiegatemi la differenza fra un tumblr e un blog.

Ora io m’incazzo quando sui pacchetti di sigarette ci sta scritto “Il fumo uccide” (se è per quello anche Maurizio Costanzo, eppure non ha un adesivo appiccicato in fronte) e sul vino ci sta scritto “gran riserva” di ’sta ceppa.
Perchè, guardando la tv per solo dieci minuti, troviamo come minimo un paio di promozioni a sfondo enologico?
Si parte dalla Clerici per arrivare ai telegiornali; il vino è ovunque; il vino è buono; il vino accompagna; il vino è dolce, amabile, secco; il vino va servito a 7 gradi.

Ma… ehm… s’è mai accorto qualcuno che il vino (preso a certe dosi, mbè?) fa male?
Perchè inventarsi le puttanate da iu es ei che un bicchiere di vino al giorno bla e bla e bla?
Questa pubblicità regresso è a mio modo di vedere scandalosa.
Basterebbero due paroline ogni tanto; il vino deve essere bevuto responsabilmente (e nelle pubblicità di superalcolici compare); non bere vino quando sei alla guida… e cose di questo tipo.
Capite, è questione di principio.
No, grazie, le vostre considerazioni sulla cultura enologica tenetele per voi.
Perchè se c’era la cultura di mettersi le dita nel naso allora sarebbe stato scaccolo di massa; resta il fatto che cultura o no, a me le dita nel naso mi fanno un po’ schifo.

Cioè, dico, da ex fumatore e soprattutto da astemio a livello enologico quale sono, sinceramente mi gusta(va) molto di più una bella sigaretta piuttosto che qualche bollicina. Eh son fatto male, ma son fatto così.
Sulle sigarette ben venga quella scritta (che a me, la cosa che mi disturbava di più, era il fatto che costavano TROPPO; ma la scritta mi faceva un baffo, già sapevo gli effetti); perchè sul vino no? Non dico “il vino uccide”, anche se in realtà potrebbero scriverci il vino uccide, soprattutto chi investi in auto; ma solo un’avvertenza che fa capire della pericolosità di una bevanda che presa in grandi quantità fa l’effetto di un cicchetto a stomaco vuoto.
La tv buonista, persino i tg come ho detto, promuovono il buon bere, ma non il corretto bere, cosa che ogni tanto andrebbe fatta.
Basta solo chiamare le cose con il loro nome; nelle sigarette ci sono tot schifezze, nel vino ci sono tot schifezze; pure se ne bevi poco.
Oh io la vedo così.
Il bicch… ehm post è finito, andate in pace.

tan tan tan tan dan dan tatan - tan tan tan tin tin tan

[sigla di Gusto]

[quelli, per intenderci, del "retrogusto di idrocarburi"]

[che schifo il vino che sa di benza però eh]

Riascoltavo Seven Nation Army, dei The White Stripes, e pensavo a quando, l’estate scorsa, cambiò titolo in The White Stripes - Poppoppò.
Peccato davvero, che quel giro di basso monotono e geniale sia stato preso come mascotte sonora da un popolo in visibilio per lo sport più sporco che esista. Io poi, ce l’ho a morte, e già lo sapete, con tutti gli annessi e i connessi al calcio; figuriamoci se un anno fa me ne andavo in giro a cantare poppoppò Forza Italia poppoppò Forza Italia (c’è il doppio senso: su, alzate la mano, chi l’ha capito?)
Se però vi estraniate un attimo riuscirete ad apprezzare la chitarra tagliente e la batteria suonata coi mestoli da cucina. E’ così grezza quella canzone… ed è ipnotica per quello.
Basta, mi piace, e oggi dopo tanto tempo sono finalmente riuscito a riascoltarla.

E poi il video spacca, senza ombra di dubbio.