..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Ho visto cose che voi closed-source non potreste neanche immaginare.
Ho visto un tizio travisare un filino il concetto di “open-source”, modificare a suo piacimento il gioco Frozen Bubble e far finta di essere un dio, bullandosene oltretutto.
Dopo un “guy, you are cheating!” (trad: “ciccio, stai barando!“), visto che la reazione a catena non gli provocava nessun malus[*], questo qui comincia a fare faccine tipo “
I’m the best,
I’m the master“… ma bvaffanculo va.
Tu si che hai capito il concetto di open-source; soprattutto hai capito come applicarlo.
E meno male che è scritto esplicitamente:
Notice to developers: if you write a patch for cheating, please act responsible: don’t use it to play online with unknown opponents and don’t publish it, as this would quickly lead to ruin the whole game’s interest, and incidentally our hard work to give you for free a nice free software game. Thanks!
Ciao a tutti.
Mi accorgo con un ritardo grandissimo che ora siamo in era Ubuntu
versione 7.04. Controllo e vedo che sono alla Dapper. Scopro anche che
è meglio non fare i ’salti’ di aggiornamenti ma fare tutto in
sequenza. Quindi aggiorno da DApper a Edgy. Seguo le indicazioni datre
qui http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/AggiornamentoEdgy ed uso
Alt+F2 digitando “gksu ‘update-manager -c’ ” etc…Morale: ci mette due ore a scaricare il tutto e poi alla fine dice che
non trova delle icone (che non credo si agravissimo) ma soprattutto
alla fine mi dice di far partire Gestione Synaptic o qualcosa di
simile per gli aggiornamenti. Mi chiede la password di root e non
funziona. Provo 4 o 5 volte per essere sicuro ma niente. Allora
riavvio e da quel momento è un dramma. Carica i drivers, poi va a
caricare le informazioni di root e si pianta.Cosa debbo fare? Ho anche provato a riavviare da cd con un vecchio cd
di Ubuntu ma faccio poco…:-(((
Ecco, per voi profani, se non ci avete capito nulla, siete in buona compagnia!
Sfere di cristallo, dove siete?
joshuavox@g0th1k:~/uni/telematica$ ./socket Segmentation fault joshuavox@g0th1k:~/uni/telematica$
Così, gratuitamente, inappellabilmente, amabilmente e anche un po’ anabilmente.
Ok, poi dicono che siamo contro ciò che è bianco, però su Kde 3.5.7 non posso oggettivamente inserire una generica penna USB e mi appare ’sta finestrozza:

Mi sembra un filino eccessivo…
Eccomi qua, hostato da me stesso medesimo, cioè sul mio fido computer casalingo!
Non vi dico la trafila per arrivare fin qui, colpa di Blogger che ovviamente è “closed” (e fin qui si sapeva) ma anche di Wordpress che non mi ha di certo aiutato nel passaggio.
Ma sembra che ce l’abbia fatta; ho importato 248 post e circa 650 commenti, dopo prove, riprove e controprove.
Chi è interessato può cambiare il link del mio precedente blog in questo, che se alzate un attimino gli occhi vedete che è http://www.joshuavox.net
Non mi metterò a spammare a destra e sinistra; un post qui di “benvenuto” e uno sul vecchio blog di “saluto” saranno più che sufficienti.
Per chi mi seguiva via feedburner, ricordo che i feed per i post e i commenti rimangono gli stessi (molto comodo non trovate?).
Altre piccole precisazioni: questo blog sarà MOLTO instabile e occasionalmente (o spesso :P) “down”, proprio perchè ospitato dalla mia macchina senza nessun appoggio esterno; server web, connessione adsl, database mysql sono tutti miei e quindi non vi abituate troppo al loro contemporaneo funzionamento
Template con annessi e connessi è ovviamente allo stato primordiale, con il tempo si sistemerà un po’ tutto; per ora l’essenziale c’è e potrebbe anche rimanerci. Grazie per l’attenzione!
Nuntio vobis, habemus Debian!
E così, un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma in una giornata MOLTO particolare (Debian è il Messia venuto sulla Terra per salvare gli utenti dal diavolo tentatore, codename “WOW”), la distribuzione GNU/Linux nota come Debian è stata rilasciata nella versione 4.0, nome in codice Etch, dopo quasi 2 anni di sviluppo.
Qui potete leggere l’annuncio ufficiale (con la descrizione sommaria di quello “che c’è dentro”), e qui la pagina di presentazione.
Va dunque in pensione Debian Sarge, anche se sarà supportata ancora per molto tempo (uovo tu sai quanto? non riesco a trovare sul sito il tempo esatto…)
La prossima release stabile si chiamerà Lenny, che è anche il nome che comunemente verrà dato a partire da oggi alla distribuzione di “testing”. La “unstable” invece mantiene come sempre il codename Sid.
Buon aggiornamento a tutti i debianisti “stable” ![]()
hdparm -S [valore] /dev/hdxhdparm -s [valore] /dev/hdx
(dove x è a, b, c… uno degli hard disk insomma)
NON date mai da shell il secondo comando, oppure il vostro sistema esploderà
No, scherzi a parte, stamattina volendo attivare lo spindown di uno degli hard disk ho involontariamente SPENTO il device e allora sono stati peni amarissimi.
Dopo un “man hdparm” letto velocemente ho scoperto che l’opzione per lo spindown (cioè i piattelli vengono fermati e la testina messa a riposo) era appunto -S, con S maiuscolo però!
Immettendo un valore troppo basso, il disco si riattivava troppo frequentemente, causa qualche colpettino di swap di giusto pochi kilobyte.
Ho così cercato di reimmettere il valore, ma mi sono sbagliato e ho digitato -s in minuscolo, attivando così questo popò di roba:
Enable/disable the power-on in standby feature, if supported by the drive. If enabled, the drive is powered-up in the standby mode to allow the controller to sequence the spin-up of devices
Insomma: dopo un riavvio l’hard disk non mi viene più riconosciuto dal BIOS, non riesce proprio a trovarlo e mi dà errore sul canale primary slave.
Da qui una sequela di bestemmie e smanettamenti che mi hanno portato a smontare e rimontare in svariati ordini un centinaio di volte PEZZI DEL MIO HARDWARE.
Per poi risolvere il tutto con due jumper dietro al disco fisso che, in poche parole, hanno “risvegliato” il disco. Da lì è ripartito tutto.
Totale: circa 5-6 ore di smanettamenti.
Non so se sentirmi stupido o intelligente.
Propendo per la prima.
Approfittando di qualche giorno di pausa ho deciso di ricompilarmi un bel kernel snello e potente per il mio pc.
Ho passato la mattina a ricompilare e maledicendo”M” e “*” che continuavano a darmi “kernel panic” tra l’altro in punti stranissimi (e sempre diversi) del boot.
Oggi pomeriggio passeggiatina rinfrescante e, poco fa, l’impresa è riuscita!
Linux 2.6.20.1 è finalmente partito veloce come una scheggia e leggero come non mai (8 MB l’immagine pacchettizzata da Debian, piccolina no?).
Unico problema, che risolverò nei prossimi giorni, la sezione “I2C”, che si occupa di leggere dai sensori hardware temperature, voltaggi, giri/minuto delle ventole etc…
Ebbene, nonostante sia una sezione tra le più semplici non sono mai riuscito a far andare pienamente i sensori.
E perchè questo inutile post?
Bella domanda.
La risposta è che ho preso un “.config” standard e, opzione per opzione, ho limato il kernel con precisione certosina.
Un lavoraccio insomma!




