…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
In serata è arrivato un messaggio. Ma non ho risposto, se no avrei scritto brutte cose. Non si fa così, no.
Le schegge aumentano, e non solo nelle mani.
Sarei un po’ stanco, quindi buonanotte… o buongiorno, a seconda dei casi.
…o scheggie? non ricordo la regola ortografica. Va beh, non ne ho voglia di andare a controllare. Sta di fatto che oggi pomeriggio ho fatto un record di 4 schegge (ma si dai, senza la “i”) con i guanti, roba mica da poco eh! Tutto per quella cazzo di pista in legno dove si scateneranno in romantici tanghi (stasera è la serata dei tanghi) dei ballerini sboroni e la gente lì che si pela le mani ad applaudire.
No non ce l’ho con il tango, con i ballerini, o con la gente… ce l’ho con la pista, che mi toccherà credo pure smontare ![]()
Spero di non fare tardi, visto che venerdì scorso tra una cosa e l’altra ho spento la luce verso le 4:30; ma con me lavorano dei cazzoni scansafatiche che ti lasciano il lavoro più pesante, e portano i faretti, le tovaglie… ma fanculo va! Dei trentenni con due spalle in stile Tesmed che fanno pure finta di essere stanchi, poverini.
Va be, ma ormai mi sono abituato… la prima sera è stata una distruzione, la seconda ho retto, e stasera diciamo pure che non sono stanco (affermazione azzardata, ma comunque abbastanza veritiera).
Ah domani sera dunque fatemi sapere voi di laggiù, perché ho ricevuto un megabidone… un cassonetto praticamente. Azz però fa male eh.
vivo, anche se:
-82 bancarelle, di cui alcune doppie
-composte da tavole di legno, della misura di 2 - 2,5 - 3 metri
-2 cavalletti di ferro per ogni tavola
-tovaglia su ogni bancarella
-impianto elettrico lungo tutto il percorso
-1 faretto per ogni bancarella
-1 lampada alla citronella per ogni tavolo
-1 sacco delle immondizie per ogni tavolo, da svuotare poi alla fine
Ho appoggiato il culo sul letto alle 3:45 di stamattina.
morto.
Dopo aver finito di leggere Io uccido, by Giorgio Faletti, non mi è rimasto neanche un libro decente in casa; ho cominciato a leggere Giuda l’oscuro, di Thomas Hardy (non ho idea di come sia giunto in casa mia), scrittore di fine ottocento, ma è una palla fuori dal comune.
Sempre qui in casa e puntando sui classici potrei optare per La coscienza di Zeno (Svevo) o rileggere Il ritratto di Dorian Gray. O perché no, Il fu Mattia Pascal, anche questo già letto.
A dire la verità c’è un libercolo che mi guarda lì dal tavolo, Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters; ovvero una raccolta di epigrafi sotto forma di brevi poesie, che si immaginano scritte da ciascun abitante defunto di Spoon River (cittadina americana). E’ un libro che mi ha prestato il Ghiso, e mi ha consigliato di leggerlo in bagno (messaggio subliminale?) perché non mi ha visto molto convinto; il problema è che io in bagno ci sto poco… ognuno ha i propri tempi… va bè, non scendiamo nel particolare. Così mi sa che lo leggerò pianino pianino inframezzato da una lettura più corposa.
Potrei, in alternativa, fare un salto in biblioteca, e allora cercherei questi due titoli: l’
Domani pomeriggio poi dovrei cominciare il mio pseudo-lavoro, nonché vedere e firmare anche il contratto (perché per adesso è ancora tutto a parole); penso che mi distruggerà, anzi, senza dubbio. Se sabato mattina un minimo rumore mi sveglierà non risponderò delle mie azioni.
Mi hanno aggiunto un venerdì di lavoro, dopodomani; praticamente sarebbe l’ultimo di un altro mercatino delle cose inutili, in un paese qui vicino. Così la cifra si arrotonda a 400 euro; non male per cinque serate di lavoro.
Una cosa è certa: al venerdì non mi vedrete più, ma sono sicuro che mi verrete a trovare ahahah! Altamente improbabile.
Oggi mi sento addosso 12 anni, è una cosa molto triste non trovate?
Ho trovato una sottospecie di lavoro.
Qui nel mio paese si svolge un ridente mercatino delle “cose inutili”, cose che sono disposte su altrettanto inutili bancarelle. Ebbene, il mio compito sarà di montare ed in seguito smontare tali bancarelle. I giorni del mercatino sono tutti e quattro i venerdì di agosto, così almeno ho trovato qualcosa da fare. Il montaggio infatti si svolge nella fascia dalle 3 alle 8 di sera (più o meno), mentre lo smontaggio (qui viene il bello) si svolge da mezzanotte fino alle 3:30-4 di mattina. Il compenso non è neanche tanto male, e questo mi suggerisce che sia un lavoro veramente bastardo! Prenderei un’ottantina di euro a serata più dieci euro di buono pasto (che non mi servirà, dato che abito a due passi dal centro).
Che dire… venitemi a trovare, mi riconoscete perché sono quello che bestemmia più di tutti, in una lingua incomprensibile ai più ^__^
E se “qualcuno”, che magari lavora in autogrill, osa ancora lamentarsi del proprio lavoro, non avrà vita facile. Ogni riferimento a persone realmente esistenti non è assolutamente casuale ![]()



