..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Oggi ho seguito un interessantissimo corso sulla comunicazione, incentrato sugli URP, gli Uffici Stampa e la figura del Portavoce nella PA.

Anche le sedie erano d’accordo nel giudizio sul relatore…
Oggi doppia razione.
Questa è breve ma d’effetto. Segnalo al Grande Fratello che qui ci giochiamo una concorrente per l’anno prossimo.
Tizia mezz’età, da sola, sembra anche normale.
lei: un’informazione soltanto: cosa ci vuole per cambiare residenza?
io: patente, carta di identità, targhe dei veicoli intestati
lei: ma la targa… cioè, come faccio?
[leggo sconcerto sul suo volto]
io: eh signora, ci porta la targa, serve per cambiare poi l’indirizzo sul libretto
lei: ma per portarla… devo staccarla?
[lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo!]
io: signora, ci serve la targa; ci deve saper dire la targa, punto.
(o se no, volendo, ci fa retromarcia qui in corridoio, se proprio non vuole staccarla…)
Questo in realtà è successo un paio di settimane fa ma oggi mi è tornato alla mente per motivi che poi capirete.
Un mito, quest’uomo.
Allora, succede che chiama un signore al telefono, dicendo che ha trovato un cane vagante nei dintorni di casa sua.
Togliendoci buona parte dei problemi, è già andato dal veterinario del paese a far leggere l’eventuale microchip. Me lo comunica e in dieci secondi recupero la scheda del proprietario con tanto di numero di telefono. Lascio in sospeso col gentile signore e chiamo il proprietario:
io: buongiorno, la chiamo per comunicarle che ha smarrito il suo cane…
lui: eh… sì sì, lo so… l’avete trovato?
[eh magari se lo comunicavi prima ci facevi più bella figura, ma andiamo avanti]
io: sì mi ha appena chiamato il signor pincopallo, ce l’ha lui a casa, se le dò il numero di telefono riuscite a mettervi d’accordo per incontrarvi e riportarlo a casa?
lui: sì… sì… ma… col satellitare?
[what?]
io: prego?
lui: il cane, dico, l’avete trovato col satellitare?
[no, non è vero, non l'ha detto, convinciti che non l'ha detto]
io: nooooo, ma che satellitare… i cani non hanno il satellitare. Hanno letto il microchip.
[attorno colleghe soffocano risate che sfogheranno alla fine della telefonata]
lui: ah il microchip eh, ah, ecco…
E niente, questo credeva di averci il cane col tomtom.
Ma non è finita.
Oggi telefona signora che ha trovato un cane vagante. Anche lei da brava è andata dal veterinario a leggere il microchip, e il cane risulta essere PIERINO (sì, no comment sul nome), del signore del GPS. La cosa è rimasta in sospeso, ma dopo un paio d’ore la signora richiama dicendo che ha già risolto tutto, siccome il veterinario, che già conosceva il soggetto, ha provveduto a mettere in contatto i due.
E la faccia di lui la voglio vedere quando si vedrà applicata una multa per cattiva custodia dell’animale; come minimo gli farà impiantare un vero GPS per tenerlo sempre d’occhio…
Oggi arriva un tizio che deve trasferirsi con famiglia intera nel Comune.
io: E dunque mi dice la via precisa? Dove andrete a trasferirvi?
tizio: Dunque si chiama… Via Kramish.
io: Allora… Kramish Kramish Kramish… uhm… no. Non la trovo… È sicuro?
tizio: Sì Kramish Kramish, guardi meglio.
io: Aaaahh ma mi scusi, ho sbagliato, credevo fosse con la “K”, vediamo se con la “C” esce qualcosa.
[poco convinto, digito Cramish; che cippa avrà fatto 'sto Cramish nella vita per finire in una via... bah]
io: Eh… no… nessuna via… Senta facciamo una cosa, lo scriva qui, così ricopio lettera per lettera.
Il tizio comincia a scrivere “Gra….” e io che penso che se Cramish già lo conoscevo poco, figuriamoci Gramish; si vede che Via Verdi non è più di moda, boh.
io: Dunque vediamo Gramish… Gramish Gramish… no, non c’è.
E all’improvviso, l’illuminazione.
Digito Gramsci e ovviamente il programma mi fa proseguire.
tizio: Allora? L’ha trovata?
io: Ehm… sì, sì sì eccola, è VIA GRAMSCI.
tizio: Eh eh, GRAMISH, come ho detto io!
io: Sssssì; dicevamo, mi dia un documento intanto…
Uòz?!?
Se chiamate il centralino del Comune di Poviglio, provincia di Reggio Emilia, e vi mettono in attesa, parte Sultans of Swing.
Brunetta impara, qui sono avanti
Uomo sulla sessantina, deve rifare la carta di identità.
Premetto: questa mattina eravamo in due, cioè uno e mezzo (perchè io valgo mezzo), al posto di tre, quindi non mi rompere i coglioni, utente.
utente: devo rifare la carta di identità, questa è tutta rovinata…
io: sì, vediamo un attimo, mi dia qui
[controlli vari, ok può farla, mi accingo per]
utente: eh ma a me l’altra volta me l’ha fatta [nome del collega], eheheh, adesso me la fa lei? Io la voglio da lui eh! L’Ufficiale di Stato Civile! [eh, sticazzi, manco fosse la Regina Elisabetta]
io: io non sono Ufficiale di Stato Civile, e neanche gliela firmo; però devo fargliela io; o altrimenti aspettiamo 3 settimane che torni dalle ferie, ok?
utente: eh no no, ma scherzavo, faccia pure
[t'è andata bene che non ti ho sbranato un braccio, ciccio]
utente: eh… sa… l’altra volta quando l’ho fatta [5 anni prima, eh, attenzione] c’era tutto un macchinario rotondo che faceva TUTUTUTUTUTUFRRRRRUUUUU TUTUTUTUTU TRATRATRATRATRA [agita le braccia nell'aria con movimenti circolari]
[ma chi gliel'ha fatta, Gutenberg?!?]
io: mmm mi sa un po’ difficile eh, ma tutto può essere… [ad esempio, settimana scorsa gli alieni hanno parcheggiato la navicella qui di fronte, per dire]
utente: mi cambia la professione? adesso sono pensionato
io: certo, compili questo modulo, e sulla carta verrà in automatico
utente: eh la vuole sapere una cosa divertente?
[uh muoio dalla voglia, sa, dimmi]
utente: una volta, un mio amico che faceva il taglialegna, e sulla carta di identità aveva scritto “taglialegna”, è andato all’estero; e siccome si vergognava del mestiere che faceva, allora ha preso su il passaporto e ha lasciato a casa la carta… perchè si vergognava!!! [ride con gusto; io di sasso]
io: sono 5 euro e 42 centesimi.
Il caldo comincia a farsi sentire…
-Ho dato un esame.
-Ho visto i Depeche Mode a MI. Bella lì.
-Ho fatto 42 ore di straordinario.
-Ho accumulato più di 500 feed, cercando comunque di leggerne qualche decina al giorno.
-Ho scoperto i Porcupine Tree.
-Ho traslocato 87 GB di roba da un pc ad un altro (quello dei miei).
-Ho cambiato il mio, di pc.
No, era solo per spiegare il mio non stracagare il mondo internauta.
Appena ho un po’ più di tempo vi aggiorno con i casi umani del giorno; che qui il caldo sforna perle giorno dopo giorno.
Donna sulla trentina: “Vorrei un’informazione: io per le elezioni sono in viaggio di nozze. Posso votare via internet?”
[sì, ma certo, come no, un attimo che mettiamo in piedi il server di seggio e poi siam pronti eh...]



