..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Questa mattina mi si presenta davanti uno spettacolo orrorifico; inaugurata la scuola elementare la settimana scorsa; più problemi che comodità.
Ma fa nulla; tralasciamo che:
-non ci sono tende alle finestre, metteranno i frangisole a fine mese
-crepe sui muri
-aule “alla rovescio”, le luci sono state disposte al contrario, dovrebbero illuminare le cattedre invece illuminano il fondo della classe
-impianto telefonico degno di un cieco (presa telefonica in sgabuzzino)
-impianto elettrico in cucina fatto alla cazzo, credevano che usassero la Candy come lavastoviglie, invece forse hanno quelle professionali
-qualche bagno non funzionante
-ascensore non collaudato e privo di linea telefonica d’emergenza
-riscaldamento a pavimento che perde
-prato ancora da seminare
-autobloccanti da terminare
-pozzetti di cemento sfondati
E questo è ciò che salta più all’occhio, ma ci sono tante altre cose.
Stamattina, dicevo, faccio un salto per portare 11 scopini dei cessi (nobile lavoro, il mio) e orrorizzo.
Nella centrale termica, situata sottoterra all’esterno, è saltato un tubo dell’acqua.
Probabilmente però è saltato sabato, e oggi è lunedì.
Quindi la suddetta centrale era SOTTO di circa un metro. Un metro d’acqua.
Ovviamente impianto elettrico in tilt.
Poi avviso, e mi metto a fare altro, perchè di quella squola ne ho già le palle piene; soprattutto pensando a dove vanno a finire i nostri soldini :(

Svolgimento: Oggi abbiamo solo traslocato una scuola elementare. Abbiamo cominciato alle 7:30 e non abbiamo finito alle 18:00.
Conclusione: Sticazzi.

LIIIIIDELLLL.
Quindi domani pomeriggio ci obbligano ad usare i cappellini… insomma, belli, bellissimi e pure accaldati.
Pensatemi domani, tanto so che non lo farete.

E superate le prime paure, stradine di campagna, strettoie e borghetti medievali non sono più un timore per me!
daily
E per lui :P
La foto è ovviamente googliana, ma le dimensioni sono le stesse.

Questa mattina (beh, erano poi le 13:00) sono andato dal signor Teggi di Cavriago, quello che praticamente piazza i manifesti sui pannelli pubblici; responsabile affissioni, ecco, non mi veniva il nome.
Siccome molti di loro non hanno un ufficio, ricevono tranquillamente in casa.
E in effetti mi avevano detto che questo Teggi era un attimino sporcarello, mallamadonna oggi l’ho verificato di persona!
Intanto mi riceve sua moglie dicendomi che il marito, un sessantaduenne azzoppato e… leggermente in sovrappeso, sarebbe tornato dopo mezz’oretta col figlio.
Mi fa entrare in casa, e noto le circa 30 gabbiette con dentro dalle 2 alle 7-8 cocorite… immaginate un po’ che silenzio.
Venghi pure, venghi, si accomodi!
Ok, sediamoci qui, di fianco al termosifone, con… ommioddio… due simpatici ragnetti (enormi) aggrappati a quella che a prima vista sembra una rete da tennis ma in realtà è una ragnatela.
La signora nel frattempo pulisce un po’ di gabbiette dai bisognini dei volatili, poi come se niente fosse mette a bollire l’acqua della pasta e stagliuzza dei pomodori per il pranzo. Freno i conati di vomito e parliamo allegramente della loro passione per gli animali; mi mostra anche una decina di bocce di pesci. Subito stento a vederli, poi tra il marrone dell’acqua si riconoscono piccoli esserini costretti in pochi centimetri cubici.
Dopo qualche minuto arriva il marito, mi fa la bolla per i manifesti con minuziosa precisione, scandendo ogni singola cifra di ogni singola voce di prezzo, facendomi partecipe del suo alito medievale.
Me ne vado con un “arrivederci signora, grazie dell’ospitalità“… e lei tutta contenta che mi saluta, con il suo set completo di unghie nere
No ma siete iggggienici, non c’è dubbio!

Questa mattina ho avuto modo di provare per la prima volta il software TomTom sul Nokia 6630.
tomtomnokia
Il cellulare e la scatoletta si parlano via bluetooth, mentre la scatoletta altro non è che un’antennina GPS. La quale necessita qualche secondo per essere localizzata, dopodichè è completamente operativa.
TomTom è un software ottimo; infatti tramite un menù assolutamente intuitivo è possibile con poche pressioni di tasti impostare una destinazione, che verrà calcolata secondo criteri che possiamo noi stessi scegliere.
Essendo che i percorsi che ho fatto erano abbastanza obbligati (mi serviva TomTom solo per localizzare alcune vie sconosciute a Reggio Emilia e paesi limitrofi), non ho gustato totalmente le potenzialità delle varie opzioni, ma nei prossimi 3 giorni sarò sempre in giro con quei due gingilli qui sopra. Divertimento assicurato :D
Note dolenti sono però le rotonde (ce ne fossero poche…), dove la vocina sbarella totalmente e comincia a dire frasi senza senso e non concluse, tipo:

SVOLTARE A SIN…
TORNARE INDIETRO
TORNARE INDIETRO IL PRIMA POSSIBILE
PROSEGUIRE FINO IN FONDO ALLA STRADA
[in rotonda...]
TRA 200 METRI VOL…

e cose di questo tipo.
Comunque uno strumento utile e ben fatto per chi viaggia molto e deve raggiungere luoghi sconosciuti ottimizzando il tempo di percorrenza e/o la distanza.

7:30 - 13:30 sotto il sole a lavorare.
16:00 - 18:00 sotto il sole a lavorare.
Ma non preoccupatevi, alle 22 (e fino alle 2) riprendo…
E domani sguazzo un po’ in piscina; che sicuramente pioverà.
Per il resto nulla di che, settimana intensa ma tutto sommato gratificante… insomma, come era previsto il mio lavoro si divide a metà tra public relator ed operaio di bass(issim)a manovalanza.
Buon sabato; io sarò a sentire, mio malgrado, ’sti cosi qui

Ebbene da domani si comincia a lavorare, e l’idea che dal lunedì al sabato (sì, sabato) alle 7:30 di mattina dovrò timbrare mi fa venire un po’ male, ma sorvoliamo.
Siccome avrò proprio poco da fare, tra lavoro e studio mi sono detto “eccheccacchio, sono mesi che non prendo in mano un libro” (lettura di piacere)…
Quindi ravanando in un armadione nelle buie segrete di casa mia ho trovato un altro romanzo di Andrea De Carlo, che si intitola Arcodamore.
arcodamore
Avevo già letto in passato Due di due, regalato poi ad un amico, e devo dire che mi era piaciuto veramente tanto…
Spero non deluda le mie aspettative, ma spero soprattutto di finirlo entro qualche anno, visto che mi potrò permettere, ahimè, solo poche pagine al giorno.
PS: le alternative trovate nel suddetto armadione erano:
Ellery Queen - La porta chiusa
Gabriel Garcia Marquez - Cent’anni di solitudine
Mary Higgins Clark - Quattro volte domenica
Rita Levi Montalcini - Elogio dell’imperfezione
Sylvia Nasar - Il genio dei numeri