..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Completato il passaggio ad Apache2 e relativo PHP5, di cui vediamo qui sotto una diapositiva ![]()

Devo dire che lavorare con Apache1 era molto più semplice ed intuitivo; leggo ovunque che Apache2 è orientato alla “semplicità” ma… proprio no; non sono d’accordo per niente.
Il passaggio è comunque stato indolore. E’ possibile infatti tenere attivi 2 webserver contemporaneamente mettendoli in ascolto su porte diverse; ultimate le prove è possibile eliminare il vecchio server.
Siccome apt-get è nostro amico, installare i pacchetti è stato di una facilità disarmante; ho cercato tutti i pacchetti chiamati “apache-*” e “libapache-*” e li ho sostituiti con i rispettivi “apache2-*” e “libapache2-*“.
Il resto è spiegato nelle numerose guide che trovate online (una su tutte quella di debianizzati).
Perchè questo passaggio, se Apache versione 1 continua ad essere uno dei webserver più utilizzati (e testati, quindi sicuri)? Perchè Debian Unstable ha da qualche settimana mandato “in pensione” la vecchia versione, etichettandola come obsoleta, e rendendo disponibili ufficialmente solo i pacchetti della versione 2.
Pensandoci bene però questa può essere una mossa intelligente, a pochi mesi dall’uscita della nuova stabile di Debian; infatti a partire da questo momento in poi gli utenti “tester” potranno, appunto, testare e debuggare a volontà Apache2, che sarà quindi bello e pronto per la prossima stable release (e generalmente si parla di anni più che di mesi).
Dunque miei cari testers (perchè in fondo siete voi a leggere queste pagine) al lavoro
E così mi sono fatto 96 km sotto la pioggia, all’andata, e 96 km senza pioggia, al ritorno, per andare qui, ovvero dal fornaio, per sgrossare il progetto di “Strumenti Per Applicazioni Web”, anche detto SPAW (leggasi: “spò“).
La giornata è scivolata velocemente, e le prime pagine del progetto cominciano a delinearsi. Qui potete vedere un’instantanea del “WikiWine“, il wiki alcolico che abbiamo deciso di progettare; tecnologie utilizzate: PHP e MySQL per la parte “motoristica” e XHTML e CSS per la parte grafica (ancora da partorire).

Nel pomeriggio, da bravi nerd&geek ci siamo dati alle patatine schifezzose al formaggio, e perchè no, una variazione sul tema vini, ovvero una birra (che il sottoscritto apprezza sempre molto).

E per una buona birra, ci vuole anche un bicchiere adatto:

Molto fighi in effetti.
Poi “qualcuno” ha cercato di farmi una foto con l’effigie del Duce, ma l’emanazione sinistroide del mio corpo ha deviato lo scatto che è quindi venuto così

Oggi invece abbiamo rubato un indirizzo IP, ma questa è un’altra storia…
Ok, progressi su questo blog!
Ho aggiunto phpstats, che sono un po’ come le specialstats, solamente non hanno dialer e spyware al loro interno. Ho inizialmente litigato con un config.php, e dopo averle provate tutte, ma proprio tutte, ho scoperto che una riga era decommentata e andava commentata. Vivissimi complimenti al mio alto coefficiente di sonnolenza.
In seguito ho scaricato il plugin per fare il backup del database (ehm, per i profani… un backup del blog) che ovviamente non funziona in locale a causa del mio router fuffa.
Così ho fatto il giro della morte, collegato in ssh sul pc del Fornaio, da Elinks (browser TESTUALE!), salvato il backup nella mia home sul suo pc e successivamente copiato nella mia home sul mio pc.
Capito nulla eh? Niente di grave. Per ovviare a ciò, ecco la targa che tutti abbiamo sempre desiderato avere…

E visto che la macchina non era già troppo “eccentrica”, ecco un altro finissimo particolare…

Eccomi qua, hostato da me stesso medesimo, cioè sul mio fido computer casalingo!
Non vi dico la trafila per arrivare fin qui, colpa di Blogger che ovviamente è “closed” (e fin qui si sapeva) ma anche di Wordpress che non mi ha di certo aiutato nel passaggio.
Ma sembra che ce l’abbia fatta; ho importato 248 post e circa 650 commenti, dopo prove, riprove e controprove.
Chi è interessato può cambiare il link del mio precedente blog in questo, che se alzate un attimino gli occhi vedete che è http://www.joshuavox.net
Non mi metterò a spammare a destra e sinistra; un post qui di “benvenuto” e uno sul vecchio blog di “saluto” saranno più che sufficienti.
Per chi mi seguiva via feedburner, ricordo che i feed per i post e i commenti rimangono gli stessi (molto comodo non trovate?).
Altre piccole precisazioni: questo blog sarà MOLTO instabile e occasionalmente (o spesso :P) “down”, proprio perchè ospitato dalla mia macchina senza nessun appoggio esterno; server web, connessione adsl, database mysql sono tutti miei e quindi non vi abituate troppo al loro contemporaneo funzionamento
Template con annessi e connessi è ovviamente allo stato primordiale, con il tempo si sistemerà un po’ tutto; per ora l’essenziale c’è e potrebbe anche rimanerci. Grazie per l’attenzione!
Oggi decido che è MALE, e quindi voglio passare il blog da Blogger a Wordpress.
Questo per avere una piattaforma open e soprattutto un template su cui pasticciare veramente, senza l’uso di tag proprietari e vomitosi come quelli appunto di Blogger.
Passo numero 1: Provo Wordpress su Altervista.
Attivo l’account base di Altervista con MySQL dei poveri, ovvero un massimo di 300 query in un’ora. Tenete bene in mente questo valore!
Uppo Wordpress, modifico il config come dice la guida di Altervista, vado per configurare le prime due pagine del blog e Altervista mi ricorda che: “Hai raggiunto il limite di query/ora“.
Stipeni.
Vabbè, abbandoniamo Altervista e diamoci al MALE version 2, quindi
Passo numero 2: Provo Wordpress sulla mia macchina.
[Premessa: provai tempo fa a importare il blog su Wordpress hostato su wordpress.com, ma il tentativo fallì miseramente causa limite di importazione dei commenti pari a 500... in pratica non li importava tutti, e gli ultimi post risultavano scommentati]
Uppo la directory in /var/www/.
Installo MySQL client e server che avevo tolto millemila anni fa.
Creo il database come dice la guida di Wordpress.
Installo un paio di pacchetti per Apache che non riusciva ad andare d’accordo (giustamente) con PHP e MySQL.
Interfaccio il tutto, facendo una tavola rotonda tra di loro e mettendoli d’accordo e… sono dentro! Ovviamente tutto tramite proxy perchè provando io ad entrare nella mia macchina sono “filtrato” dal router, che mi presenta la sua home page invece che quella di Apache (no, ho già provato a disattivare la home page del router, ma nulla da fare).
Ok la maggior parte del lavoro è fatto.
Vado per importare e tra le varie piattaforme compare Blogger, ma OLD version. Mi si gela il sangue. Male a profusione. In effetti ricordavo che a suo tempo, quando provai la migrazione Blogger–>Wordpress, non ero ancora passato alla piattaforma beta, quella cioè con l’autenticazione tramite l’account di Google.
Non tutto è perduto. Si può importare tramite feed.
Provo a farlo ma SBAGLIO indirizzo, colpa di un copia-incolla fatto di fretta, e importo il blog di un tipo sconosciuto, sul di cui blog avevo trovato una simil-guida.
Scendono tanti santi dal cielo, ma proprio tanti eh!
A questo punto: cancello 100 post o elimino il database? Elimino il database, ovvio!
DROP DATABASE [IF EXISTS] wordpress
Non funziona.
DROP DATABASE [IF EXISTS] wordpress
No davvero, non funziona.
Un’ora pensando a cosa può essere.
Preso da sfinimento, installo Webmin. Con un paio di click rimuovo il database e nello stesso preciso istante capisco che i comandi, in MySQL, sono terminati dal “;”. Ho anche dato un esame di basi di dati, fra l’altro.
Ecco cos’era che non funzionava.
Altri santi, e rifaccio il database per Wordpress, vuoto.
Importo con il feed giusto ma il limite (di Blogger? credo) è di 100 post. Direi un po’ troppo poco, visto che ne ho 215 in questo blog!
Esaurite le possibilità di importazione mi ritiro mesto mesto sperando che prima o poi Wordpress supporti anche la nuova versione di Blogger, e maledico il giorno in cui ho compiuto la migrazione dalla vecchia piattaforma.
Ah, precisazione: se siete capitati qui picchiettando qualche keywords tipo “Wordpress” o “PHP” o “Apache” o simili, mi dispiace molto, ma questa non è una guida, bensì un amaro sfogo di depressione informatica.



