…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

L’altra sera, lunedì 21 (a 7 anni di distanza dall’evento), sono capitato verso le 23:30 su La7, dove stavano mandando un film-documentario sul G8 svoltosi a Genova nel 2001.
In realtà il film è molto vecchio, risale al 2003, ma come al solito io arrivo tardi e solo ora ne scopro l’esistenza.
Vi confesso che non sono riuscito a vederlo tutto, non per la durata ma per il contenuto “forte”, audio e video.
Poi il giorno dopo mi sono pentito e me lo sono procurato… sì, capito no?
E quindi ve lo consiglio caldamente, al di là di ogni considerazione politico/sociale, proprio perchè è una grossa raccolta di materiale anche esclusivo che mostra la follia di quei giorni, in uno scenario che a volte ci ricorda paesi e situazioni lontane dalla nostra presunta “civiltà”.

g8

Il film si intitola appunto Il seme della follia, è del regista Roberto Burchielli e si articola in tre grossi capitoli:
-I Black Bloc devastano la città
-I Carabinieri attaccano il corteo autorizzato
-L’irruzione della Polizia nella scuola Diaz

Ripeto, se non l’avete visto vi perdete testimonianze audio e video che su giornali e telegiornali non sono mai state rese note.
E anche questa pagina di Wikipedia è molto interessante, magari da leggere prima di vedere il film.
Buona (si fa per dire) visione.

smith

Su consiglio di mia sorella ho visto questo film con la coppia di figaccioni belli e impossibbili che vedete qui sopra.
Cattiva scelta, visto che potrebbe tranquillamente confondersi con un Matrix o anche uno Spiderman.
Bella comunque l’idea, la coppietta sposata in crisi coniugale, tante bugie e l’equivoco su cui entrambi cadono, e cioè quello di essere killer professionisti e non sapere nulla dell’altro/a.
Quando l’equivoco si risolve, allora dovranno uccidersi a vicenda, ma, risbocciato l’ammòre, tornano insieme (questa volta a combattere fianco a fianco). Scoprono poi che le loro due organizzazioni hanno tramato un piano per farli eliminare tutti e due… e insomma, si va avanti a cazzotti, pistole, mitra ed esplosioni.
Non a caso le scene più divertenti sono quelle in cui le mosse di uattàààà e sparapapapam si mischiano con frecciatine marito-moglie.
Il resto è troppo pompato e soprattutto surreale…

Se vi piace Rambo, guardatelo.
Se cercavate una commediola divertente senza pretese allora evitatelo ;)

crash

Una casalinga di Brentwood e il marito procuratore. Un iraniano proprietario di un 24hours shop. Due detective della polizia, amanti occasionali. Il direttore nero di un canale televisivo e la moglie. Un fabbro latinoamericano. Due ladri di automobili. Una recluta della polizia. Una coppia coreana di mezza età… Vivono tutti a Los Angeles. E nelle prossime 36 ore per loro sarà inevitabile scontrarsi.

E’ la trama di Crash.
Vite che si intrecciano, intolleranza, razzismo, rabbia, violenza… Curioso. Un film più sul genere drammatico che d’azione; lascia l’amaro in bocca e una fotografia degli Stati Uniti post-11/9 che secondo me non è poi così lontana dalla realtà.
Un film che fa “incazzare”, sul genere Sleepers (anche se sono storie totalmente diverse tra loro).
Gli diamo un 7,5? Ma sì.

Sì perchè è nelle sale anche il nuovo film, “Notte prima degli esami - Oggi“.

Visto ieri sera… c’è di meglio diciamo.
Commediola tenera tardoadolescenziale che non dice molto, ma per intrattenere va più che bene.
Grandi citazioni e riferimenti agli anni 80, una su tutte il mitico: pappaparapapappaparapapappa…

One, two, three, four, five, six, seven, eight!
Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, saluti, saluti, superman!
Ok ragazzi adesso cerchiamo di farlo meglio!
Ricordatevi che si parte sempre da dormire.
Fate attenzione alla differenza tra camminare e nuotare
e nel finale due volte i saluti.
Fatelo bene!
Gioca Jouer
Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, saluti, saluti, superman!
One, two, three, four, five, six, seven, eight!
Ok ragazzi, ora più veloce,
perchè i comandi cambiano ogni due battute,
se riuscirete a farlo,
d’ora in poi potrete farlo anche solo con la musica,
perchè sarete dei veri campioni di Gioca Jouer!
Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, saluti, saluti, superman!
All right!

…pappaparapapappaparapapappa…
…pappaparapapappaparapapappa…
…pappaparapapappaparapapappa…
…pappaparapapappaparapapappa…

Ovvero sono andato a vedere “Hannibal Lecter - Le origini del male“.
Devo dire che la storia è costruita bene, non a caso anche questo film della saga del cannibale (questo sarebbe il prequel rispetto agli altri 3) è tratto da uno dei libri di Harris.

Le note positive sono la recitazione del protagonista e la sottile psicologia che lo porta a diventare pazzo e cannibale, pensata finemente.
Forse la narrazione prende un percorso un po’ scontatello, nel senso che il giovane Hannibal, poco più che ventenne, gira l’Europa cercando gli aguzzini che fecero della sua sorellina un lauto pasto. E giu di vendette spietate anche grazie agli insegnamenti della zia jappa.
Sì, nota negativa: la parentesi jappo che non c’entra una mazza (ma probabilmente segue il libro, suppongo) ma acchiappa sempre tanto… insomma, via di katane e qualche (per fortuna pochi) combattimento stile samurai.
Il “giovine” Hannibal come dicevo è magistralmente interpretato da Gaspard Ulliel.

Grandiosa la sua espressione di ghiaccio con la testa china verso il basso, che ricorda molto il grande Hopkins ne “Il silenzio degli innocenti“. Di quest’ultimo film ho letto anche il libro, l’unico della saga… se e quando avrò tempo mi dedicherò pure agli altri ;)

“Approfittando” (si fa per dire) della seconda serata di Rete4, ieri sera mi sono imbattuto in The Dreamers, i sognatori bertolucciani. Il film è finito ad un orario immondo, ma ne è valsa la pena; se non fosse che avrei preferito essere in dolce compagnia invece che da solo. Vabbè.
Non racconto niente del film perchè credo vada “scoperto” da soli; è molto intimo (in tutti i sensi, fisico in primis), e devo ancora capire se battezzarlo come un capolavoro o come un abbaglio da archiviare e dimenticare.

In ogni caso stamattina parlando con Zoe conveniamo entrambi che Louis Garrel (figlio di Philippe Garrel, regista), classe 1983, è un gran tocco di figo. Sì lo so, ultimamente sono troppo di sinistra (leggi: gay), ma non so cosa farci! Invece Michael Pitt, il biondino, è un po’ più slavato come attore, ma del resto ci sta con il carattere/personalità di Matthew, il personaggio che interpreta.

Comunque mentre io mi limito al tocco di figo, la Zoe si spinge oltre e propone “un trilione di ……”, e insomma contenta lei contenti tutti :P

Pensierino della sera, per domani mattina: che dio me la mandi buona, e soprattutto sopra al diciotto!

Ho appena finito di vedere “Priscilla - La regina del deserto” (titolo originale: “The adventures of Priscilla, Queen of the desert“). Per la serie travoni di sera buon tempo si spera, un film che fa smandibolare dalle risate. Battutine assolutamente trash e volgari ma che non potrebbero essere altro in bocca a tre travestiti (di cui un transessuale) che viaggiano su un pullman rosa chiamato “Priscilla” in un coast to coast australiano. Pullman che nel bel mezzo del deserto si guasta, e tra un “I will survive” (Gloria Gaynor) e un “Go west” (Village People) i nostri tre baldi protagonisti/e ne combinano di tutti i colori fino allo spettacolare “Mamma mia” (ABBA) finale.
Battuta simbolica del film: “Stai a sentire brutta manza, appiccati il fuoco alla cordicella del tampax e fatti esplodere la caverna perchè è l’unica botta che avrai nella vita, tesoro caro!”
Da vedere!

Ho visto 2 film in 4 giorni, probabilmente non mi sento molto bene.
Comunque, “Il grande freddo”, “The Big Chill” in origine.
Datato 1983.
Milioni di film si sono ispirati a questo, tutti sullo stile “ci ritroviamo a casa di tizio dopo tanti anni per…”; Compagni di scuola, di Carlo Verdone, presente?
Beh qui c’è Alex, che si suicida, non si sa perchè. Che tra l’altro è Kevin Costner, di cui si vede solo la vestizione della salma all’inizio del film, e il polso ricucito (si è tagliato le vene nella vasca da bagno).
E i suoi amici del college, ultratrentenni, si ritrovano in una casa per fare non si sa cosa; o forse per rendersi conto che le loro anime sono diventate fredde per vari motivi. Il giornalista frustrato, il dottore cocainomane, la coppietta felice, l’attore di successo, il provolone, la fidanzata di Alex.
Il film non finisce, anche se c’è un lieto fine. Semplicemente le cose si mettono un po’ più a posto rispetto all’incipit della storia; storia che non esiste di fatto.
Aggettivi: dolce e cinico allo stesso modo.
Colonna sonora veramente interessante ed evocativa.
Nota dolente della serata: 3 zanzare (o forse sempre la stessa) si sono saziate del mio sangue durante la visione del film. Spero almeno ci fosse stata la giusta dose di acidità da farle schiattare, maledette.

you can’t always get what you want…