…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Eccomi qua, più veloce del previsto, su un nuovo server e soprattutto su un nuovo dominio!
Vi chiedo cortesemente di cambiare, nel vostro blogroll, oh miei blogghici amici, l’indirizzo che è poi quel cosino lì in alto.
Se avete difficoltà visive vi dò un aiutino, ma non vi abituate troppo:

http://www.joshuavox.net

Nessun problema invece per i feed rss di feedburner, che rimarranno
http://feeds.feedburner.com/EnjoyThisSilence per i post
http://feeds.feedburner.com/eTs_comments per i commenti

Faccio pure il claim di Technorati così non ci penso più, e vi ricordo che per un po’ verrà mantenuto anche il redirect dal vecchio blog (il “dyn-o-saur” per capirci).
Cosa manca? Template, plugins e amenità varie.
Piano piano la to-do list si accorcerà.

Bentrovati!

Attenzione, attenzione prego:

PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
[pernacchia che si solleva dalla folla in ascolto]

Si avvisano i signori passeggeri, che codesto blog a breve subirà modifiche radicali.
Intanto, cambierà indirizzo. Domani infatti dovrei acquistare un dominio di secondo livello (olè olè, è morto il dyn-o-saur).
Non vi preoccupate, ci sarà un redirect che devierà i miei 16300 lettori giornalieri (lettore più, lettore meno) al nuovo indirizzo.
Dopo 24-48 ore, e si spera non di più, sarò operativo sul nuovo dominio, ospitato non più sul mio serverino casalingo bensì su una 100 Mbit Gbit in “server farm” (wow fa molto figo dir così, neh?) gentilmente concessa dalla Fornaio&Fornaio - Hosting fresco ogni mattina®; tutto questo al prezzo di qualche fetta di cotechino in contorno di lenticchie.
Si precisa altresì che il template varierà a giudizio insindacabile del sottoscritto; e sarà, per partito preso, splendidamente bello.
E… sì, insomma, se ci sarà qualche vuoto, oh miei 16300 lettori, vi chiedo scusa in anticipo.
A breve gli aggiornamenti, ricchi premi e coglions.

We care of you, ciccipucci.

* plin plon *

Vi racconto una storia; una storia i cui protagonisti sono joshuavox e joshuavox-mamma.
Si pranza, in casa joshuavox.
La joshuavox-mamma sta cucinando e il joshuavox è in camera.
Viene a mancare la luce; può capitare.
Joshuavox si inorecchia, sa che appena salta la corrente “nel quartiere” si accendono i generatori dei Carabinieri dietro casa sua.
I generatori, dietro casa joshuavox, non si accendono.
Joshuavox prende le chiavi della cassetta Enel, esce al freddo e al gelo (e vieni in una grooottaaa al freeeddo e al geeeelo; oooh bambino, mio divino… ah no… questa è un’altra storia…).
Apre la cassetta, nota i due interruttori irrimediabilmente giu.
Sul display lampeggia la scritta

DISTACCO IMPOSTO
SUPERO POTENZA PER PIÙ DEL 22%


Casa joshuavox ha quasi 5 KW/h per contratto, chissà cosa…
Mamma joshuavox si affaccia dalla finestra, e timidamente:

Francesco [joshuavox-mamma chiama joshuavox con quello strano nome], sarà mica che è stata colpa del microonde e del forno elettrico accesi contemporaneamente???

Joshuavox rientra sconsolato in casa.

Sono

finalmente

riuscito

a

capire

come

separare

fra

loro

i

paragrafi.

No, siccome il css di questo template è probabilmente stato scritto sotto effetto di stupefacenti, non è possibile fare un bel CRLF [*] (Carriage Return - Line Feed, il classico vai a capo, ripetuto due volte… in realtà solo il line feed non funziona).
Beh ho rimediato inserendo in ascii il simbolo di line feed e finalmente ora posso separare i paragrafi!

Esatto avete proprio capito bene!

Ecco, e ora un minuto di silenzio per l’utilità di questo post, mh.


[*] Ve ne sarete pure accorti, che non ho mai lasciato una riga vuota tra paragrafi, almeno da quando ho questo template su Wordpress, no?
Ecco, mica ho i pensieri così veloci da non lasciare spazi tra loro, tutt’altro! :P

Ho scoperto, dopo circa 4 anni di utilizzo, che il mio cordless ha una simpatica funzione (io lo chiamerei “bug”) anti-rompipalle.
Ma andiamo per ordine.
L’oggetto di cui parlo è questo,
xalio
meglio conosciuto come Philips Xalio 300.
Nonostante sia anteguerra (ha una piccola rubrica e memorizza le ultime 10 chiamate, e STOP), può visualizzare il numero di chi ci sta chiamando, proprio come un cellulare.
Ebbene, come tutti sapete, attivare il “chi è” con mamma Telecom costa qualche euro fisso in bolletta, motivo per cui qui a casa ce ne siamo sempre sbattuti i cosiddetti.
Ma, c’è un ma.
Sapere chi ci chiama eviterebbe spiacevoli telefonate, del tipo la signora Treccani che questa settimana ha chiamato solo 3 (tre, ti-erre-e) volte, Telecom stessa che offre il culo gratis, Tele2 che offre bocca e culo, Sky che non ne parliamo nemmeno.
Cos’hanno in comune questi simpatici rovinagiornate? Che, il più delle volte, chiamano dai classici call center. Non so come, non so in che modo, non so perchè, il numero non viene visualizzato (ovvero, non verrebbe visualizzato, se avessi il chi è), forse perchè sta dietro ad un centralino, insomma robe di TLC che manco mi sogno di andare a capire.
Sta di fatto che il mio antiquato Xalio 300, mentre suona (e stanno chiamando lorsignori), mostra una riga tratteggiata lampeggiante sul fondo del display, mentre con le chiamate normali viene visualizzata una semplice cornetta lampeggiante.
Gioia e gaudio!
Una telefonata alle ore 13:00, o alle 19:30, di chi può essere, se vedo questa riga lampeggiante?
Ecchissenefrega!
Perchè col cavolo che rispondo.
Certo, vi potrebbero chiamare da un qualunque altro centralino e magari è una telefonata che aspettate e pure importante… io vi ho solo avvertiti.
Perchè dopo un po’ anche lo spam-fonico comincia ad essere fastidioso…

eh?

resin
Cioè non ho capito, quindi verranno gli alieni a rapirmi…?
Uhm…

Mi sento un dio, di quelli con la “d” minuscola (come tutti, del resto) ma pur sempre un dio.
Allora vediamo:
MySQL +
Wordpress +
Resin Application Server (implementa PHP in Java) +
Windows XP
Il tutto virtualizzato su VMware Player, che corre e ruleggia alla grandissima sulla mia Linux Debian.
virtual
Ho maledetto configurazioni ostiche, porte locali, porte remote, l’inutilità di Java e tutto l’ambaradan (provate voi a far correre un webserver scritto in Java, che richiede dunque la leggerissima JVM, su un sistema operativo a sua volta virtualizzato, il tutto con 512 MB di RAM :D )
Ho maletetto, tanto, un errore di redirect su localhost, chè io ancora non ne so troppo di routing :P
Ma ora ne so di più e sono un po’ più (d)io.
Il progetto di Reti di Calcolatori prende sempre più corpo.
PS: avete idea, oltre a Wordpress, di cosa farci girare (a puro scopo dimostrativo) su un affare del genere? Ecco un elenco di applicazioni testate su Quercus, il motore “traduttore” da PHP a Java. Si accettano consigli.

Completato il passaggio ad Apache2 e relativo PHP5, di cui vediamo qui sotto una diapositiva :D
apache2
Devo dire che lavorare con Apache1 era molto più semplice ed intuitivo; leggo ovunque che Apache2 è orientato alla “semplicità” ma… proprio no; non sono d’accordo per niente.
Il passaggio è comunque stato indolore. E’ possibile infatti tenere attivi 2 webserver contemporaneamente mettendoli in ascolto su porte diverse; ultimate le prove è possibile eliminare il vecchio server.
Siccome apt-get è nostro amico, installare i pacchetti è stato di una facilità disarmante; ho cercato tutti i pacchetti chiamati “apache-*” e “libapache-*” e li ho sostituiti con i rispettivi “apache2-*” e “libapache2-*“.
Il resto è spiegato nelle numerose guide che trovate online (una su tutte quella di debianizzati).
Perchè questo passaggio, se Apache versione 1 continua ad essere uno dei webserver più utilizzati (e testati, quindi sicuri)? Perchè Debian Unstable ha da qualche settimana mandato “in pensione” la vecchia versione, etichettandola come obsoleta, e rendendo disponibili ufficialmente solo i pacchetti della versione 2.
Pensandoci bene però questa può essere una mossa intelligente, a pochi mesi dall’uscita della nuova stabile di Debian; infatti a partire da questo momento in poi gli utenti “tester” potranno, appunto, testare e debuggare a volontà Apache2, che sarà quindi bello e pronto per la prossima stable release (e generalmente si parla di anni più che di mesi).
Dunque miei cari testers (perchè in fondo siete voi a leggere queste pagine) al lavoro ;)