..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Questa ho già provveduto a mandarla a photoshopdisasters (vergognandomi tra l’altro di essere un italiano, ma vabbè). Aggiornerò il post con il link nel caso vorranno pubblicarla.
berluscatarocco
[via San Precario; cliccate sull'immagine per ingrandire e inorridire]

Per chi non lo sapesse, qualche giorno fa è uscito in edicola Noi Amiamo Silvio, il libro di propaganda filogovernativa che contiene questo e anche ben altro della vagonata di cazzate, falsità e buffonate che ogni giorno la premiata ditta di associati a delinquere ci propone.
Ho già scritto anche a Studio Aperto, si sa che loro sulle stronzatine di internet ci campano per metà tg; ho però l’impressione che la mia segnalazione cadrà miseramente nel dimenticatoio. Del resto probabilmente il macaco dell’Antartide e i combattimenti clandestini di scarafaggi da fogna sono molto più importanti.

edit: pubblicato puntualmente su PSD; grazie! Il commento più bello è questo: “fake photo for fake politics. Please come to Italy and save us”; leggetevi anche gli altri, sono un buon termometro della visione dell’Italia dal resto del mondo.
Da Studio Aperto invece nessuna risposta; i calabroni del Madagascar stanno rischiando l’estinzione!

Allora c’è questo mio “amico” su Facebook che ha pubblicato una foto che mostra il cruscotto della sua auto, e in particolare il tachimetro, che segna circa i 180 km/h.
La foto è ovviamente tutta mossa, anche perchè egli è un felice possessore di una normalissima utilitaria (comunque tamarratissima e/o truccatissima) e dunque priva di qualunque tipo di “accorgimento” che le permetta di viaggiare in (una minima parvenza di) sicurezza anche a quelle velocità. Sì insomma, si sa che una qualunque auto di fascia bassa, sopra i 100 km/h come minimo “vibra”, figuriamoci ai 180 km/h.
Ora voi direte, che coglione! Cioè a parte il fatto in sè, abbastanza da idiota (22 anni, neanche un neopatentato), che se proprio vuoi sopperire alla mancanza di centimetri in mezzo alle gambe facendo vedere quanto “tira” la tua auto perchè evidentemente è così virile, almeno fallo in pista; voglio dire, almeno se ti schianti riescono a recuperare pezzi del tuo minutissimo cervello in un’area limitata da un recinto.

Ma, eh cari miei, il bello sono i commenti.
La ragazza del tipo in questione (taggata nella foto in corrispondenza del cruscotto; oh… this is love, very very love, ma proprio very much ‘na cifra), dopo il commento di una terza persona (sempre un mio amico; sì lo so, ho amici del cazzo su Facebook! Ma non ho problemi ad ammetterlo eh!) del tipo “ma sei sicuro che ci arriva ai 200 la tua macchina? se vuoi ti presto la mia“, commenta indispettita con: “gne, guarda che ci arriva anche la sua ai 200 se vuole!
Brava! Diciamolo al mondo! Il mio ragazzo c’ha ancora i coglioni che gli devono scendere nello scroto, però la sua macchina va ai 200!

Saluto quindi calorosamente questo simpatico gruppetto di amici che magari mi legge pure.
Mi raccomando, scegliete un palo bello grosso!

Oggetto: Redbull per il suo pene migliore.
Si puo ordinare nel regime di Online – la qualita del produttore – il 100% dell’azione utile
Le opinioni dei nostri clienti:- Il sesso porta piu soddisfacimento. Lo stress e la tensione sono spariti. Lei non si rattrista piu, ora io non temo, che saro costretto a negare. E` una sensazione fisica sbalorditiva, dopo la quale segue …
Mostra tuttolo stesso sentimento profondo. – La cosa migliore del Vi e` la sicurezza della possibilita di «volare con autopilota», rilassandosi e senza la necessita` dell’entrare nel merito di quel fatto, che il pene continua a trovarsi in posizione verticale, anche quando tu sei interrotto (i figli battano alla porta della camera da letto, il cane abbaia, il preservativo scivola).
Quando prendi coscienza del Vi, questo puo anche stare un grande regalo per la compagna. C’e solo un consiglio: non le dica, che lei prende il Vi: l’apprezzamento di se’ stesso femminile e` anche molto suscettibile. – confezione confidenziale – pagamento confidenziale – non richiede la visita medica – consultazione medica telefonica gratis – non c’e bisogno di aspettare a lungo – la consegna nel corso di 2-3 giorni – ordinazione comoda e confidenziale nel regime di online.
- Online -negozio di licenza – nessuna spesa nascostaOrdini oggi e dimentichi delle sue delusioni, delle lunghe paure del rifiuto e le situazioni dolorose ripetibili.Solo fra un breve periodo di tempo– lei ricevera 12 pillole in aggiunta assolutamente gratis

(email spam arrivata al fornaio; anche se in effetti sembra il copione di una soap opera incentrata sul dramma dell’impotenza)

La tettologia è la scienza che studia le tette, preferibilmente su Canale 5 a metà pomeriggio.
Stavo mangiandomi allegramente una fetta di pandoro con la nutella (ci si tratta bene, ci si tratta bene) quando capito disgraziatamente sul circo di Barbara D’Urso, quella MILF che conduce una specie di tolcsciò, sapete quelle robe che sembrano il Grande Fratello con la differenza che lì alle 6 di sera van tutti a casa e non hanno le sigarette contate. Ecco, Pomeriggio 5 si chiama, proprio quello.
Beh, allora vi dicevo, si parla di tette, e di come rifarsele non sia poi una cosa così conveniente.
Da quel poco che ho visto mi si è presentata una carrellata di casi umani ai limiti dell’homo erectus, che vi vado a elencare subito:

-Una tizia straniera (non ho capito se famosa o no, probabilmente la sua fama si estende al pianerottolo del condominio) che si è fatta otto interventi al seno, ovviamente da un macellaio, con il risultato che ora una tetta punta in su e l’altra punta in giu; in sovraimpressione viene ben documentato il curioso caso di strabismo mammario.
-La tipica casalinga di Voghera (di quelle che però di notte rispondono agli 144) che decide di farsi l’intervento al seno non da un chirurgo bensì da un ragioniere dell’agenzia delle entrate. Risultato: una tetta le va in setticemia; poi le fanno un buco sotto così esce il liquido; poi punture; poi boh. Ma il bello deve ancora venire: la signora si rivolge al chirurgo di “Bisturi”, una vecchia trasmissione simile al Fantabosco dove però tutti sono nudi, il chirurgo interviene e toglie una sola protesi. La signora rimane per mesi con una tetta sì e l’altra no.
-Carmen Di Pietro, quella specie di donna nata con quella malattia non tanto rara chiamata “idiozia”, racconta di quando BBBUM!!! le è scoppiata una tetta in aereo. Ella si reca in bagno e si trova la tetta all’altezza dell’ombelico; nice! Il chirurgo in studio dice che “una tetta non può scoppiare, quella è una leggenda metropolitana“, ma la Di Pietro continua imperterrita “eh nnò eh, eh professò, ha fatto proprio BBUM, proprio er botto, proprio na cosa tipo che schioppa ‘a sisa, proprio BBUM!“. La D’Urso ha la tipica espressione da blowjob, con la bocca spalancata e tutto quanto.
-La tettona del GF dell’anno scorso. Lei a diciotto anni ha spento le candeline e come desiderio ha espresso di volere le tette grosse come la torta di compleanno. Così da una sesta è passata a una quattordicesima; quando fa spesa di reggiseni va all’outlet della Bassetti e chiede “un balconcino a una piazza e mezzo, senza ferretto, grazie“. Lei non l’ho sentita parlare. Non è che la cosa mi sia dispiaciuta.

Infine c’è un delizioso siparietto tra la Carmen Di Pietro e il chirurgo; succede che la D’Urso racconta che dietro le quinte, nei camerini, c’è un gran fermento di tettume vario, poichè si sa, è come quando il toro entra nella stalla, tutte le vacche si agitano pensando “io voglio essere la prima! io voglio essere la prima!”. Da quello che ho capito quindi ’sto chirurgo si è messo (più o meno professionalmente) a “valutare” i difetti fisici delle gentili ospiti, le vacche di cui sopra insomma.
Barby chiede alla Carmen se tra lei e il chirurgo ci sia stata una qualche consulenza, e la Carmen timidamente dice che sì, in effetti il chirurgo ha notato un’imperfezione fisica. Oh, sia mai che una cosa privata resti tale, ohibò! E insomma, insistendo ma neanche tanto, l’idiotessa rivela ciò che segue: “il dottore mi ha ehm… valutata… e insomma, praticamente ce sta ‘na tetta più dura dell’altra!!!

Applauso del pubblico, grandi risate, sipario.
Spengo la tv e dentro di me auguro la solita catastrofe sugli studi Mediaset.

tretette
[nella foto: un chirurgo molto intraprendente]

Ovvero, cose che dicevo in tempi non sospetti e che poi si sono avverate.
Almeno, per me è così.
2009 che si chiude nel modo peggiore possibile e prospettive per il 2010 veramente misere, sotto tutti i punti di vista. Compresi gli occhiali (vedere il post di un anno fa).
Gli occhiali, dio mio.

Comunque, sia che voi passiate un capodanno super-uber figo a “Villa della Patonza Arzilla”, sia che voi non abbiate la minima idea di cosa farete fino alle 21:00 di domani sera (è il mio caso! è il mio caso!), tanti tanti tanti tanti tanti auguri di buona fine e buon inizio. E salutatemi a casa eh! E smack smack dai non dovevi, davvero! E oh guarda è solo un pensierino eh, oh eh, un pensierino eh! E se non ci vediamo comunque auguroni eh!
(cioè sì, mi sto frantumando lo scroto, questo clima natal-capodannizio è insopportabile)

P.S. quando ho finito di scrivere il post ho pensato: vuoi mica vedere che…
E infatti.

Modello numero 1 (byb, avevi drammaticamente ragione):
occhialidimmerda

Modello numero 2 (l’alternativa):
occhialidimmerda

Frustatemi, forte.

Oggi ho seguito un interessantissimo corso sulla comunicazione, incentrato sugli URP, gli Uffici Stampa e la figura del Portavoce nella PA.

cazzaro

Anche le sedie erano d’accordo nel giudizio sul relatore…

Oggi doppia razione.
Questa è breve ma d’effetto. Segnalo al Grande Fratello che qui ci giochiamo una concorrente per l’anno prossimo.

Tizia mezz’età, da sola, sembra anche normale.
lei: un’informazione soltanto: cosa ci vuole per cambiare residenza?
io: patente, carta di identità, targhe dei veicoli intestati
lei: ma la targa… cioè, come faccio?
[leggo sconcerto sul suo volto]
io: eh signora, ci porta la targa, serve per cambiare poi l’indirizzo sul libretto
lei: ma per portarla… devo staccarla?
[lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo!]
io: signora, ci serve la targa; ci deve saper dire la targa, punto.

(o se no, volendo, ci fa retromarcia qui in corridoio, se proprio non vuole staccarla…)

Questo in realtà è successo un paio di settimane fa ma oggi mi è tornato alla mente per motivi che poi capirete.
Un mito, quest’uomo.

Allora, succede che chiama un signore al telefono, dicendo che ha trovato un cane vagante nei dintorni di casa sua.
Togliendoci buona parte dei problemi, è già andato dal veterinario del paese a far leggere l’eventuale microchip. Me lo comunica e in dieci secondi recupero la scheda del proprietario con tanto di numero di telefono. Lascio in sospeso col gentile signore e chiamo il proprietario:

io: buongiorno, la chiamo per comunicarle che ha smarrito il suo cane…
lui: eh… sì sì, lo so… l’avete trovato?
[eh magari se lo comunicavi prima ci facevi più bella figura, ma andiamo avanti]
io: sì mi ha appena chiamato il signor pincopallo, ce l’ha lui a casa, se le dò il numero di telefono riuscite a mettervi d’accordo per incontrarvi e riportarlo a casa?
lui: sì… sì… ma… col satellitare?
[what?]
io: prego?
lui: il cane, dico, l’avete trovato col satellitare?
[no, non è vero, non l'ha detto, convinciti che non l'ha detto]
io: nooooo, ma che satellitare… i cani non hanno il satellitare. Hanno letto il microchip.
[attorno colleghe soffocano risate che sfogheranno alla fine della telefonata]
lui: ah il microchip eh, ah, ecco…

E niente, questo credeva di averci il cane col tomtom.
Ma non è finita.
Oggi telefona signora che ha trovato un cane vagante. Anche lei da brava è andata dal veterinario a leggere il microchip, e il cane risulta essere PIERINO (sì, no comment sul nome), del signore del GPS. La cosa è rimasta in sospeso, ma dopo un paio d’ore la signora richiama dicendo che ha già risolto tutto, siccome il veterinario, che già conosceva il soggetto, ha provveduto a mettere in contatto i due.
E la faccia di lui la voglio vedere quando si vedrà applicata una multa per cattiva custodia dell’animale; come minimo gli farà impiantare un vero GPS per tenerlo sempre d’occhio…