..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Mi passano la palla (da basket? :D ) dalla regia, e dunque io rispondo.

Regali-pacco? Mai fatti, mai ricevuti.
Tendo a non fare troppi regali e quelli che faccio mi impegno perchè siano almeno un minimo graditi.
Certo, c’è sempre la stronzata dell’ultimo secondo. Tipo quest’anno, ecco, probabilmente farò regali-pacco perchè mi trovo impossibilitato agli acquisti fino a venerdì pomeriggio, 21 dicembre!
Arriverò puntualmente quando l’articolo che voglio regalare, alternativamente:
-non ci sarà più;
-sarà di un colore diverso;
-costerà il doppio di quando, un mese fa, lo vidi su quello scaffale;
-sarà già posseduto dalla persona a cui lo voglio regalare.

Quindi tanta fortuna!
E comunque apprezzo molto di più fare (e ricevere, eccheccazzo) regali di compleanno.
Non ho infatti ancora compreso il perchè di tutti questi regali a Natale quando in realtà il festeggiato è già morto da 1974 anni.
E soprattutto non sarà lui a ricevere il regalo.

Misteri.
Della fede, appunto.

Dai, scassiamo le palle ad aerys, cubo, gloriamundi, italianpsycho, juspolo, mill@, sbarrax e spiff: quali sono stati i vostri regali-pacco fatti o ricevuti?
Aggiungetevi ad libitum, potevo anche mettervi tutti, compresi Daria Bignardi e Lino Banfi :P
[ah, il meme nacque qui se non erro]

Sono

finalmente

riuscito

a

capire

come

separare

fra

loro

i

paragrafi.

No, siccome il css di questo template è probabilmente stato scritto sotto effetto di stupefacenti, non è possibile fare un bel CRLF [*] (Carriage Return - Line Feed, il classico vai a capo, ripetuto due volte… in realtà solo il line feed non funziona).
Beh ho rimediato inserendo in ascii il simbolo di line feed e finalmente ora posso separare i paragrafi!

Esatto avete proprio capito bene!

Ecco, e ora un minuto di silenzio per l’utilità di questo post, mh.


[*] Ve ne sarete pure accorti, che non ho mai lasciato una riga vuota tra paragrafi, almeno da quando ho questo template su Wordpress, no?
Ecco, mica ho i pensieri così veloci da non lasciare spazi tra loro, tutt’altro! :P

Ieri ho attivato un’offerta (si fa per dire dai…) Wind che mi permette, con 3 euro al mese, di usufruire di un bonus di 750 euro per navigare da cellulare.
Cosa e quanto viene scalato da questo monte-credito? Esattamente 0,3 eurocent per ogni kilobyte RICEVUTO.
Attualmente sto utilizzando una connessione su trasporto GPRS, ma credo sia possibile anche utilizzare WAP, forse con qualche costo aggiuntivo all’inizio della connessione.
Era più che altro un vezzo, una curiosità che volevo soddisfare, anche per sfruttare finalmente a fondo le potenzialità del mio ormai vecchiotto Nokia 6600.
E dunque via di Twitter, Msn, sms via web e appunto… mobile posting ;)
PS: ho anche attivato un plugin che riconosce il browser in uso e fornisce pagine con un layout semplificato in caso si usi un dispositivo mobile; sapevatelo!

Ma per la terza volta cambio meta e periodo, questa volta però definitivamente (almeno spero!).
Partenza: domattina ore 7 (non più tardi, causa BOLLINO NERO come dice Silvia Vada (affanculo) di Studio Aperto).
Destinazione: Cervia.
Ritorno: giovedì mattina.

La mia Polo è stata revisionata accuratamente da me e tutto è in ordine: olio, gomme, acqua radiatore, acqua batteria, pulizia interna, pulizia esterna, benzina, metano. A completare l’opera manca solo la coda in autostrada :D
Ci si risente da giovedì in poi, speriamo che qui regga tutta la baracca, se salta qualcosa ve ne accorgerete da un bel 404 not found ;)

Completato il passaggio ad Apache2 e relativo PHP5, di cui vediamo qui sotto una diapositiva :D
apache2
Devo dire che lavorare con Apache1 era molto più semplice ed intuitivo; leggo ovunque che Apache2 è orientato alla “semplicità” ma… proprio no; non sono d’accordo per niente.
Il passaggio è comunque stato indolore. E’ possibile infatti tenere attivi 2 webserver contemporaneamente mettendoli in ascolto su porte diverse; ultimate le prove è possibile eliminare il vecchio server.
Siccome apt-get è nostro amico, installare i pacchetti è stato di una facilità disarmante; ho cercato tutti i pacchetti chiamati “apache-*” e “libapache-*” e li ho sostituiti con i rispettivi “apache2-*” e “libapache2-*“.
Il resto è spiegato nelle numerose guide che trovate online (una su tutte quella di debianizzati).
Perchè questo passaggio, se Apache versione 1 continua ad essere uno dei webserver più utilizzati (e testati, quindi sicuri)? Perchè Debian Unstable ha da qualche settimana mandato “in pensione” la vecchia versione, etichettandola come obsoleta, e rendendo disponibili ufficialmente solo i pacchetti della versione 2.
Pensandoci bene però questa può essere una mossa intelligente, a pochi mesi dall’uscita della nuova stabile di Debian; infatti a partire da questo momento in poi gli utenti “tester” potranno, appunto, testare e debuggare a volontà Apache2, che sarà quindi bello e pronto per la prossima stable release (e generalmente si parla di anni più che di mesi).
Dunque miei cari testers (perchè in fondo siete voi a leggere queste pagine) al lavoro ;)

Volevo segnalarvi qualche link aggiunto di recente al mio blogroll, che presto si popolerà di compagni di cinguettìo… nel senso che alcuni sono in attesa di approvazione :P
Ma vediamo le new entry:
Nella mutanda di Miranda: una ragazza 25enne e gli approcci di un manipolo di uomini arrapati sulla piattaforma Badoo. Perchè? Perchè Miranda ha piazzato foto di Tricia Helfer, attrice e modella. E il maschio latino si spreca in perle esilaranti tra cui, appunto, “oh mia miranda vorrei essere tanto dentro la tua mutanda…
Lino Banfi: sì, proprio lui, ha un blog. E lo aggiorna anche abbastanza frequentemente. Mi piace, scrive bene, scrive del suo essere attore, del suo passato ma anche del suo presente; nulla di particolarmente notevole ma il tutto assolutamente piacevole da leggere di tanto in tanto.
Davidex: conosciuto (o meglio, letto) su Twitter, per caso noto che abita al di là del torrentello che divide Parma da Reggio… Cosa fa? Studia, legge, gioca a basket, ascolta musica, non guarda la tv, naviga, computerizza e tecnologizza. Ah, e si vuole far del male in questo modo :P
Giovy: anche lui uno dei twitter-compagni, nel suo blog parla soprattutto di internet e tecnologia; spaziando però su tanti altri temi (non amo troppo i blog “monotematici”, o almeno quelli conosciuti per esserlo)
Benvenuti a tutti!

Sento il bisogno di una doccia, cosa che farò tra cinque minuti.
Rimanendo in tema di buche, penso che ne tirerò una ad un mio amico che mi ha proposto un giretto domattina al mercato a Bologna (mattina poi? mattina più pomeriggio, suppongo). Troppo stanco, nonostante il cazzeggio imperi ad ogni ora, ma come già ho fatto notare ad alcuni più non fai niente e più ti viene da svegliarti tardi; mi sembrano lontani secoli quei giorni in cui studiavo queste otto-dieci orette al giorno, andando a letto verso mezzanotte e svegliandomi alle otto stranamente riposato. Adesso è un po’ il contrario, se non sono le 9:30-10:00 chi mi alza dal letto?
Ora sto leggendo/divorando “Io uccido” di Giorgio Faletti, trovato da Feltrinelli a 7,90 €….. un buon acquisto tutto sommato, ne ho lette un centocinqunata pagine in due giorni, ma è molto scorrevole, in una settimana completerò le 650 e passa. Il retro della copertina recita “Non ci crederete ma oggi quest’uomo è il più grande scrittore italiano” - Antonio D’Orrico, Sette-Corriere della Sera. Ohbbella pure questa! Ok, bel libercolo, sì, ma è molto sulla linea di King che per carità… tanto di cappello! Ecco se c’è da stupirsi è per il fatto che sia la sua prima opera, questo sì, lo ammetto. Ma per il resto una narrativa semplice semplice, il cui più grande pregio è quello di essere molto accattivante (dunque un buon impianto dietro…. in poche parole ciò che non è mancato a Faletti sono le idee)…. poi capitoli abbastanza brevi, insomma il classico libro che ti fa perdere la nozione del tempo, e che appunto divori.
Un’ultima cosa… il template ammetto che fa la sua (s)porca figura…. cioè, fa un po’ cagare sì, ma era un po’ per esercitarmi con l’html e soprattutto gli stili (ho recuperato una vecchia dispensa di due anni fa, non so neanche come ho fatto a trovarla). Non sapendo che colore mettere al carattere ho optato per una banalissima scala di grigi, che in un impeto di fantasia potrà trasformarsi in una scala di blu… comunque le mie limitate doti informatiche stanno piano piano uscendo in tutto il loro splendore. E’ un augurio per il futuro.
Domani pomeriggio ricomincerò a smanettare accanto a ’sto maledetto template, nel frattempo vi prendete quello che passa il convento ^___^

Dopo qualche giorno (per la verità una quindicina) senza la linea telefonica, mi rituffo nell’oceano di internet aprendo subito questo blog, cosa che era mia intenzione fare già da qualche tempo. Non sono nuovo di “questo mondo”, quello dei blog intendo, ma uno propriamente mio non l’ho mai avuto; è dunque tempo di provvedere. Apro “wideawake” in coincidenza di una piccola svolta nella mia vita, anche se a dire la verità non ho idea di dove questa svolta mi porterà a… svoltare. Per ora sono un po’ in bilico, lì sull’orlo del precipizio, e non so se buttarmi o no. Nell’attesa riverserò tutto quello che mi passa per la testa nella grande rete.
Il template è quello che è, ho scelto il meno brutto tra quelli di default di Splinder… con il tempo (diciamo in poco tempo) conto di personalizzarlo, anche se ahimè la fantasia non è il mio forte. Ok, ho deciso, farò passare sotto la maschera della parola “semplicità” un blog un po’ carente di inventiva.
Le presentazioni….. beh, lasciamole a suo tempo. Un saluto ai pochi lettori.