..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Periodo pregno di compleanni…

elena

Auguri piccola, e mò son 24.

C’est le malaise du moment
L’épidémie qui s’étend
La fête est finie on descend
Les pensées qui glacent la raison
Paupières baissées, visage gris
Surgissent les fantômes de notre lit
On ouvre le loquet de la grille
Du taudit qu’on appelle maison

placebo

Finito or ora.

undiciminuti

Il mio obiettivo è comprendere l’amore

Vorrei mostrarvi il nuovo arrivo in camera mia:

jdean
(click per ingrandire)

Grazie amore :*


You fear, sometimes, I do not love you so much as you wish? My dear Girl I love you ever and ever and without reserve. The more I have known you the more have I lov’d. In every way – even my jealousies have been agonies of Love, in the hottest fit I ever had I would have died for you. I have vex’d you too much. But for Love! Can I help it? You are always new. The last of your kisses was ever the sweetest; the last smile the brightest; the last movement the gracefullest. [...]


John Keats a Fanny Brawne (1820)

(Due cose mi hai insegnato:
A ragionare con il cuore
Ad amare con il cervello)

Neanche la neve ci ferma! Invincibili! Evvai! Mitttttico! Mavvvvaaffanculo (cit.).
Sì perchè per due giorni consecutivi le previsioni hanno dato neve in Emilia… neve, neve e ancora neve. Poi, da ieri pomeriggio, miglioramenti.
Cos’è successo invece? Due giorni di nulla, e da ieri pomeriggio… neve. Ma hanno per caso messo il Colonnello Otelma a far le previsioni?

Per fortuna ha smesso, e dopo settecentoquarantotto milioni di bidoni tirati ci siamo ritrovati in 5 a vedere ‘sti Sneakers.
Poveri, li hanno accolti un po’ freddamente nonostante loro fossero molto coinvolgenti… Triste il gruppetto di 3 ragazzotti iocelholungoeduro che ridacchiavano per le movenze effeminate del cantante. Vabbè, contenti loro.
Tra l’altro la sfiga volle che uno dei tre fosse alto TROPPI metri e fosse proprio davanti a noi.
In chiusura hanno proposto Just can’t get enough nella quale si sono fatti apprezzare per suoni, suonini, rumori e rumorini di tastiere assolutamente fedeli al gruppo originale. Bravi.

Uscendo mi ferma Giulia, non Giulia “Giulia”, l’altra Giulia, quella neutra diciamo. Due chiacchiere, la promessa di rivedersi alla prossima cena di classe (lei è una delle sempre presenti) e poi tutti a nanna.

PS: oggi Giorno della Memoria della Shoah, non tanto per “ricordare”, quanto per “non dimenticare” ;)

Ho buttato via tutto; le scatoline servono solo a tener lontana la gente da quello che hanno paura di aver fatto. Sono pulito e felice.

(sei trentasettesimi, e ti amo come a zero)