…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Tipo ieri, che lei m’ha portato, a sorpresa, a vedere la Filarmonica Toscanini all’auditorium Paganini[*].
L’ha fatto ovviamente solo per la rima, ma lo sforzo è stato apprezzato comunque :P
auditorium paganini

Incantato dall’atmosfera, dall’esecuzione impeccabile… e da questo regalo diverso dal solito:
Borodin (”Nelle steppe dell’Asia Centrale”, schizzo sinfonico)
Prokofiev (Suite dal balletto “Romeo e Giulietta”)
Rachmaninov (Danze Sinfoniche op.45)
(applausi per Prokofiev, orchestra davvero intensa)

Ah! E poi ora ho un portachiavi / cubo di Rubik
rubik

[*] Per chi non lo sapesse, “ei fu” uno zuccherificio Eridania rimesso a nuovo da Renzo Piano, con straordinari accorgimenti stilistici, visivi e uditivi.
Leggete perchè merita.

Ecco il mio reportage molto poco 2.0, molto molto cessoso, ma ho una Benq compatta che secondo me neanche loro (della Benq) sanno di aver prodotto.
Il video è in effetti orrendo, comunque eccolo: The Sneakers - Enjoy the Silence



Note:
- Le righe sataniche verticali sono effetti assolutamente voluti, c’è proprio una funzione chiamata “riempi il video di fastidiose linee viola”; effetto riuscitissimo!
- Per un po’ sulla sinistra si vede il braccio di un tizio gasatissimo con compagna al seguito. Lui omone sulla quarantina andante, capello lungo grigio/bianco, giaccato in modo papponesco, conosceva tutti i testi a memoria; lei Miss Ruga 2008, giacchettina cortissima stretta in pvc rosso. Spettacolo.
- Quelle due cose che passano dietro al batterista in due momenti diversi del video, sono “semplicemente” treni (questo per chi non fosse del luogo e non sia pratico della logistica del locale).

E vi metto pure le foto, veh come son bravo:

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

fuori orario

Ho poi incontrato e conosciuto il quasi conterraneo Davide, giusto in tempo per salutarlo prima della partenza per l’Erasmus in quel di Nicosia, Cipro.
Ha la faccia di una persona buona, ma sono sicuro che in realtà passa il tempo rubando portafogli alle vecchiette :D
Tante belle cose a lui, come gli ho già detto, con la speranza di numerosi aggiornamenti tramite wi-fi più o meno a scrocco.

E poi mancavi tu, defezione dell’ultimo minuto, con giustificazione “motivi familiari”.
Ma ci rifaremo, epperbacco; ti rapirò per una settimana e chiuderemo la porta a questo mondo a volte un po’ troppo complicato.
E magari questo ti farà sorridere:
J: ma quindi, quale sarebbe la famosa “Torre Medicine”? (passando nel parco dell’Ospedale Maggiore di Parma)
E: mmm dunque… credo quella lì… (indica un edificio)
J: ma perchè si chiama proprio Torre Medicine?
E: forse perchè è un edificio alto…
J: bah, io la prima volta che l’ho sentito nominare, m’immaginavo ’sta torre, cava all’interno, tutta piena di pastiglie fino in cima…
E: sei stupido come un’oca
J: :roll:

Attenzione, attenzione prego:

PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
[pernacchia che si solleva dalla folla in ascolto]

Si avvisano i signori passeggeri, che codesto blog a breve subirà modifiche radicali.
Intanto, cambierà indirizzo. Domani infatti dovrei acquistare un dominio di secondo livello (olè olè, è morto il dyn-o-saur).
Non vi preoccupate, ci sarà un redirect che devierà i miei 16300 lettori giornalieri (lettore più, lettore meno) al nuovo indirizzo.
Dopo 24-48 ore, e si spera non di più, sarò operativo sul nuovo dominio, ospitato non più sul mio serverino casalingo bensì su una 100 Mbit Gbit in “server farm” (wow fa molto figo dir così, neh?) gentilmente concessa dalla Fornaio&Fornaio - Hosting fresco ogni mattina®; tutto questo al prezzo di qualche fetta di cotechino in contorno di lenticchie.
Si precisa altresì che il template varierà a giudizio insindacabile del sottoscritto; e sarà, per partito preso, splendidamente bello.
E… sì, insomma, se ci sarà qualche vuoto, oh miei 16300 lettori, vi chiedo scusa in anticipo.
A breve gli aggiornamenti, ricchi premi e coglions.

We care of you, ciccipucci.

* plin plon *

Qualche sera fa mi hanno dato del chitarrista.
Chitarrista di un complesso (testuali parole).
Tra l’altro consegnandomi tra le mani un piatto di carta colmo di fette di pandoro.
In un pub.
Il più sporco di Parma.
No no, mica il Tosco, il Chelsea.
Lì la legge 626 diventa legge 666.
Dio che schifo.
Ora vi sto scrivendo dall’ospedale; sono qui tutti attorno a me e sembra il punto di E.T. in cui hanno le tute antibatteriche; ho la meningite e l’ho passata a tutti i parenti, non prima di aver augurato loro un felice 2008.

(dai, era un modo carino e diverso dal solito per dire buone feste e tutto ciò che ne segue… o preferite che vi faccia un post in cui vi racconto di come ho trasformato Debian in un router wireless utilizzando la Fonera come descritto qui? eh? eh?)

(questa sera festicciuola a casa di amici; il mio incarico è di portare le birre; oh qual dispiacere :P )

Appena tornato da una atipica cena di classe.
Neanche dieci persone, ovviamente solo le migliori, a casa del nostro prof preferito, il “Bizzo”, con una moglie-cuoca che ha egregiamente sfamato le (ex) liceali bocche.
Tanti ricordi mai banali, tante risate e progetti per il futuro.
Sì, gran bella serata.

Volevo segnalarvi che dopo innumerevoli mesi siamo giunti alla conclusione che, gaudium magnum, habemus raduno.
PC-PR-RE è precisamente il secondo raduno intraregionale emiliano, a cui partecipano famosi esponenti di tre città (Piacenza, Parma e Reggio per l’appunto). La prima edizione si svolse qui a Parma in data ignota.
Quest’anno si è deciso (???) per uno spostamento verso le desolate lande del nord, cioè Piacenza. Terra ridente e dalle strane abitudini (per loro il salame di Felino è inteso come salame di felino), ci ospiterà per una sera, precisamente venerdì 26. Il luogo preciso è ancora ignoto, ma tanto rimarrebbe per me soltanto un nome vista la mia scarsa conoscenza del posto.
Tra i partecipanti ricordiamo lui, lui, lui, lui (confermi? l’accendiamo?) e me, e forse anche qualcun altro di cui ignoro l’esistenza.
E visto che questo post non ha proprio senso di esistere, vi racconto di venerdì scorso, quando si provò ad andare al Fuori Orario.
Grosso, grossissimo errore, perchè ci provarono in molti.
Conseguenza, quattro piani di gente: due al piano terra, e due sulle balconate. Temperatura d’esercizio: 40 gradi circa. Musica decente ma non troppo, diciamo più che altro qualche perla sfornata da dj Marco Pipitone, tipo Photographic dei Depeche Mode, alternata a Una zebra a pois di Mina, mandata in differita in entrambe le sale. No, non fate domande.
Ah poi c’era una tipa bionda di 40 anni circa, ubriaca, che guardava le tette alla mia ragazza.
No, ripeto, non fate domande…

E così mi sono fatto 96 km sotto la pioggia, all’andata, e 96 km senza pioggia, al ritorno, per andare qui, ovvero dal fornaio, per sgrossare il progetto di “Strumenti Per Applicazioni Web”, anche detto SPAW (leggasi: “spò“).
La giornata è scivolata velocemente, e le prime pagine del progetto cominciano a delinearsi. Qui potete vedere un’instantanea del “WikiWine“, il wiki alcolico che abbiamo deciso di progettare; tecnologie utilizzate: PHP e MySQL per la parte “motoristica” e XHTML e CSS per la parte grafica (ancora da partorire).
wikiwine
Nel pomeriggio, da bravi nerd&geek ci siamo dati alle patatine schifezzose al formaggio, e perchè no, una variazione sul tema vini, ovvero una birra (che il sottoscritto apprezza sempre molto).
birra
E per una buona birra, ci vuole anche un bicchiere adatto:
bicchieri
Molto fighi in effetti.
Poi “qualcuno” ha cercato di farmi una foto con l’effigie del Duce, ma l’emanazione sinistroide del mio corpo ha deviato lo scatto che è quindi venuto così
duce
Oggi invece abbiamo rubato un indirizzo IP, ma questa è un’altra storia…

Ho trovato la pace dei sensi con questo template.
Non so se è definitivo perchè l’immagine qui in alto potrebbe anche cambiare, devo ancora capire se le bollicine psichedeliche gialle mi piacciono oppure no.

Questa mattina Christian e Gianluca mi hanno aiutato in alcune cose, tra cui:
Christian: validare l’xhtml, inserire il codice per php stat, inserire il codice per le varie cosettine laterali, impostare correttamente il sottotitolo e tante altre cose.
Gianluca: inserire i 3 puntini prima del sottotitolo.
Ma apprezzo entrambi, soprattutto quest’ultimo quando mi parla a due centimetri di distanza dall’orecchio, stile avvoltoio da dietro la spalla.

Ah e stamattina Antonella di Perugia, Opel Corsa nera targata XX-XXX-XX, numero di cell XXX-XXXXXXX, ha pensato che i freni fossero una cosa brutta da usare quando hai una macchina davanti, toccandomi il culo (della macchina…).
Un graffietto minimo, ma la prossima volta, magari, alla mattina, così, senza pretese eh, svegliati cazzo.