…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

chiapperosa

Ci ho preso gusto, lo ammetto.
Stavolta ho risposto; perchè voglio sentire le loro unghiette stridere sugli specchi; mi piace quel rumore!

facebook

La foto è ovviamente conosciutissima, ha fatto il giro di Facebook e social cosi in generale (tra l’altro vecchia di “soli” tre mesi).
Il video, che è questo, o nessuno l’ha visto, o nessuno ne parla.
Ma, sempre al di là della questione “le ha guardato il culo o no?” (che poi la risposta è no, stava prendendo sua moglie per mano, che per quanto non possa competere con quel culo mi pare sia una discreta gnocca pure lei), mi preme sottolineare la pochezza del pensiero unico silvioide.
Ormai non sanno più che cazzo dire; sono alla frutta; per distogliere l’attenzione dalla piscina di merda nella quale è caduto il Premier usano l’arma che è loro più consona: le balle.
E di una cosa sono sicuro, non riceverò ovviamente risposta dopo quel video di smentita.

Se anche voi non siete felici se arrivati a sera non avete ancora smerdato un berlusconiano, all’apparire del link incriminato sulla vostra bacheca ribattete con il video che documenta davvero quello che è successo.
Davvero, vi sentirete sollevati.

Sul magico mondo di Facebook, apprendo da amici di amici di amici di amici di nemici, in una discussione chilometrica sul Silvio-house-show, la seguente:



Per chi non lo sapesse, il know-how è il bagaglio di conoscenze e competenze che portano a realizzare un determinato obiettivo.
Know-how è un termine orribile che si potrebbe tradurre in circa quarantotto modi, soprattutto in italiano, ma non voglio soffermarmi su questo.
A suo tempo, durante le numerose interviste nei reality-show in onda alle 20:00 sui principali canali televisivi nonchè al talent-show “Porta a Porta”, Silvio Berlusconi ha usato più di una volta questa felice espressione, tirando fuori riga e righello e mostrando quanto ce l’aveva lungo e bla bla bla.
Normale amministrazione.

Quello che mi fa ridere a crepapelle e allo stesso tempo mi fa provare profonda pena per oltre il 70% degli italiani (così pare, no?), è l’imitare a paperetta e difendere ciecamente l’operato del nostro Criminale del Consiglio, che porta a terrificanti scivoloni come quello che potete leggere poco sopra.
Know-out non vuol dire un cazzo di niente.
Anzi, vuol dire che sei, tu e il tuo 70% di amici idioti, lobotomizzati da tette culi e figa a pacchi da venti, incapace di pensare con la tua testa, incapace di formulare un giudizio obiettivo su ciò che Silvio wannabe immune Berlusconi ha (o non ha) fatto.
Ora potete tornare alle vostre occupazioni; auguro terribili catastrofi sulle vostre case; male che vada, finirete al mare o in campeggio, per poi ritrovarvi una nuova casa costruita con sapiente know-out.

Oggi arriva un tizio che deve trasferirsi con famiglia intera nel Comune.

io: E dunque mi dice la via precisa? Dove andrete a trasferirvi?
tizio: Dunque si chiama… Via Kramish.
io: Allora… Kramish Kramish Kramish… uhm… no. Non la trovo… È sicuro?
tizio: Sì Kramish Kramish, guardi meglio.
io: Aaaahh ma mi scusi, ho sbagliato, credevo fosse con la “K”, vediamo se con la “C” esce qualcosa.
[poco convinto, digito Cramish; che cippa avrà fatto 'sto Cramish nella vita per finire in una via... bah]
io: Eh… no… nessuna via… Senta facciamo una cosa, lo scriva qui, così ricopio lettera per lettera.
Il tizio comincia a scrivere “Gra….” e io che penso che se Cramish già lo conoscevo poco, figuriamoci Gramish; si vede che Via Verdi non è più di moda, boh.
io: Dunque vediamo Gramish… Gramish Gramish… no, non c’è.
E all’improvviso, l’illuminazione.
Digito Gramsci e ovviamente il programma mi fa proseguire.
tizio: Allora? L’ha trovata?
io: Ehm… sì, sì sì eccola, è VIA GRAMSCI.
tizio: Eh eh, GRAMISH, come ho detto io!
io: Sssssì; dicevamo, mi dia un documento intanto…

Uòz?!?