…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Dopo Raggiungi Fuori e Tocca Me, è arrivato un altro momento orrore per le vostre orecchie.
Rivisitare “Close to Me” dei The Cure in versione Asereje, perchè non ci avevano pensato prima?
Io mi inchino di fronte a cotanta sfrontatezza della Pink di turno, o chi cazzo mai sia, perchè veramente ci vuole fegato per tirare fuori una schifezza simile.
Manca solo la nona di Beethoven rappata e scratchata; uh, mi mordo la lingua, si sa mai che prendono spunto…
(ma quando dice, con quella vocina finto-maddaffacca “I’ve made myself so sick”, ma quanto vorrei tirarle giu ventotto denti?)

Divertitevi anche voi, via PTWG
Talmente bene che, caro Brunettolo, ti torno a trovare.
Da lunedì prossimo, e per 3 mesi, sono ri-assunto dal mio Comune per far fronte agli impegni elettorali di Giugno. Inoltre, una carenza di personale all’ufficio multifunzione (stato civile, anagrafe, autocertificazioni varie), farà in modo che io mi destreggi, non so ancora in quali misure, fra i due incarichi.
Almeno questa volta me ne sto seduto su una sedia, e che cazzo; avrò diritto anche io, in qualità di informatico, ad avere un fisico logorato dai pixel!
In attesa che si muovano, porca zozza, le graduatorie.
Perchè per chi non lo sapesse, a seguito di “concorso pubblico per titoli ed esami” (e io gli esami li ho fatti molto bene, sono i titoli che mancavano
), mi son piazzato primo dei non assunti per un posto da Istruttore Informatico, a tempo indeterminato, in Provincia; mica trullallero trullallà.
E insomma, se la domanda è “ma ti vuoi buttare veramente in P.A.?”, la risposta è “anche sì”.
Ah, e tanti auguri a me, comunque. Per la ventiquattresima volta, per dire.
Mi sto / ci stiamo guardando in giro per l’acquisto di una nuova auto, non ancora sicuro ma comunque probabile.
Allora mi faccio un giro su Fiat.it, per vedere un po’ di prezzi, caratteristiche e optional delle auto.
Ora, chi mi conosce sa che attualmente uso una Polo “verde nonsocomedefinirla”; comunque fate conto color merda di piccione che ha mangiato pesante durante il cenone di fine anno. Quindi capisco che definire i colori possa essere un po’ difficile, a volte; così come d’altro canto può essere un modo per invogliare all’acquisto inventarsi colori che non esistono, associandoli a stati d’animo, modi di essere e altre cazzate varie.
Io come al solito penso che c’è gente pagata per ideare queste cose, e un po’ mi strisciano i testicoli a terra con tanto di scintille, sappiatelo.
Comunque, per farla breve, stavo guardando i colori della Grande Punto. Tipo:
Bianco Santarellina [ma perchè?!]
Blu Suggestivo
Blu Magnetico
Marrone Vigoroso [qui ci stanno un'ottantina di battute...]
Nero Provocatore
Grigio Impeccabile
Azzurro Idealista
Grigio Pessimo Umore [e questo è il top]
Cioè io che già faccio fatica a capire cosa sia il giallo ocra, per non parlare dell’indaco, devo “interpretare” le sessioni autoerotiche di un povero cristo pseudo-artistoide che s’inventa coglionate del genere?
Ma anche no, facciamo, eh!
Google presenta oggi CADIE, la prima Entità Cognitiva Autoeuristica a Intelligenza Distribuita (Cognitive Autoheuristic Distributed-Intelligence Entity).
Probabilmente anche il mio nipotino di neanche due anni ha capito che si tratta di un (uh, divertentissimo) pesce d’aprile.
No ma davvero c’è gente che si mette lì a scrivere ‘ste vaccate?
Quando un paio d’anni fa una manciata di bloggers ha ideato questo, tanto semplice quanto geniale (uno scriptino di poche righe inserito nel codice del template), potevamo sì dirci gabbati da uno scherzo ben architettato e di sicuro impatto.
La misera paginetta di Google, raggiungibile anche dalla home page, parla di aria fritta confezionata pure male; dopo tre righe induce alla sonnolenza pesante, ed è immediatamente sgamabile dalla data e ora di pubblicazione: “31 marzo 2009 23:59:59″.
Google ritenta, stavolta t’è andata male.



